Innamorarsi, di Ulu Grosbard

La quotidianità di due pendolari sui treni di New York direzione Manhattan. Prima si incrociano casualmente quando sul vagone lui si siede dietro di lei. Poi sono uno accanto all’altro quando dal telefono pubblico della Grand Central Station chiamano le rispettve famiglie. Due volti nella folla. Frank (Robert De Niro) è un ingegnere sposato con Ann (Jane Kaczmarek) e ha due figli. Molly è una grafica pubblicitaria sposata con un medico, Brian (David Clennon). Alla vigilia di Natale si scambiano i pacchi alla libreria Rizzoli. Poi si incrociano casualmente dopo un paio di mesi sempree sul treno. A quel punto si danno appuntamento sempre più spesso e scoprono di non fare a meno l’uno dell’altra.

Il cinema sentimentale nella sua essenza. Un mix invidiabile tra realismo e impeto. Innamorarsi è  trascinato da De Niro e la Streep, che si erano già amati in Il cacciatore (1978) di Michael Cimino. Non sono solo in stato di grazia ma in totale simbiosi. Basta un loro sguardo, un sorriso appena accennato. Basta anche un primo piano su di loro per manifestare insieme desiderio e imbarazzo, felicità momentanea e tristezza. Grosbard ha il merito di seguirli più che di dirigerli. Del resto, tranne nel caso delle forti divergenze con Dustin Hoffman in Vigilato speciale (1978), è soprattutto un regista di attori. Lo aveva già dimostrato con Patricia Neal in La signora amava le rose (1969) ma soprattutto con Robert Duvall e lo stesso De Niro in L’assoluzione (1981) oltre che con Michel Pfeiffer nel suo ultimo, sottovalutato film, In fondo al cuore (1998).

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Innamorarsi cresce col tempo. Con la colonna sonora al piano che entra in testa e crea subito un’immediata associazione tra musica e film. Con il montaggio alternato di Michael Kahn che mostra le complicità emotive tra Frank e Molly anche quando sono lontani e si confessano con i rispettivi amici, quasi i loro confessori, rispettivamente interpretati da Harvey Keitel e Dianne Wiest. Un cinema attentissimo ai dettagli, in grado di mostrare i problemi coniugali dei due protagonisti già dal momento in cui si scambiano i regali con la moglie e il marito. Sospeso tra istinto e norme sociali, guardando anche al bellissimo Breve incontro (1945) di David Lean. pieno di momenti fulminanti. La corsa sotto la pioggia di Molly in macchina bloccata al passaggio al livello. La crisi di nervi di Molly al funerale del padre. L’abbraccio tra i due protagonisti dentro l’appartamento con la luce della fotografia di Suschitzky che penetra dalle finestre. In un’immagine che sembra arrivare dal cinema di Ingmar Bergman. Innamorarsi fa arrivare la rassegnazione e la passione come qualcosa di epidermico. Un melodramma in sottrazione. Ma non per questo meno esplosivo. E le strade di New York, sotto Natale, appartengono sempre di più anche a questo film.

 

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Titolo originale: Falling in Love
Regia: Ulu Grosbard
Interpreti: Robert De Niro, Meryl Streep, Harey Keitel, Dianne Wiest, Jane Kaczmarek, David Clennon, Victor Argo
Durata: 103′
Origine: USA, 1984
Genere: sentimentale

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
4

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
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