International Film Festival Rotterdam 2026. Ecco tutti i premi
Jason Jacobs e Devon Delmar si aggiudicano il Tiger Award con Variations on a Theme. Menzioni speciali per La belle année e Supporting Role, mentre il Big Screen Award va al bangladese Master
La 55esima edizione dell’International Film Festival Rotterdam (IFFR) si avvia verso la conclusione. Il festival diretto da Vanja Kaludjercic, che ha avuto inizio il 29 gennaio e si chiuderà l’8 febbraio, ha spaziato tra opere prime, cinema sperimentale e inusuale (Providence and the Guitar), oltre a incontri come quello tra Kleber Mendonça Filho e Carla Simón. Di seguito tutti i primi dell’edizione 2026 del festival olandese.
Ad aggiudicarsi il Tiger Award è stato Variations on a Theme di Jason Jacobs e Devon Delmar (Carissa). Il film, ambientato in Sudafrica, racconta la storia di Ouma Hettie, un’anziana allevatrice di capre coinvolta in una truffa in cui le è stato promesso un risarcimento per il servizio militare prestato dal padre durante la guerra e mai retribuito. La giuria – composta da Soheila Golestani, Marcelo Gomes, Ariane Labed, Kristy Matheson e Jurica Pavičić – ha lodato il film per il suo “linguaggio profondamente poetico”, affermando di aver trovato nel film “un ritratto profondo e commovente di una comunità che vive sotto lo spettro dell’eredità coloniale e dei legami familiari in questo mondo e nell’aldilà”.
Le menzioni speciali della Tiger Competition sono poi andate a La belle année di Angelica Ruffier e Supporting Role di Ana Urushadze. Del primo la giuria ha detto: “questo film è il racconto intimo di una donna che affronta un lutto e allo stesso tempo scopre i suoi primi sentimenti di amore e desiderio. Angelica Ruffier, con le sue straordinarie capacità recitative e registiche, ci offre una visione della femminilità raramente rappresentata nel cinema. Assegniamo questo premio a una voce davvero unica, che ci ha fatto attraversare generazioni cariche di solitudine con assoluta onestà e tenerezza radicale”. Mentre il secondo film si distingue per “il modo in cui utilizza abilmente l’arte della recitazione come lente attraverso cui esplorare le complessità del nostro modo di muoverci nel mondo”. Oltre alla menzione speciale, Supporting Role si è aggiudicato il FIPRESCI Award, la cui giuria è composta dai giornalisti che fanno parte della Fédération Internationale de la Presse Cinématographique.
Il premio della competizione Big Screen va invece a Master di Rezwan Shahriar Sumit. Secondo la giuria, Il film – che parla di un insegnante coinvolto nella politica locale del Bangladesh – è “una storia universale su una persona che lotta per mantenere salda la propria integrità morale, che finisce però per essere plasmata dalle forze persuasive e distruttive del potere e del capitalismo” sostenendo che “quella che all’inizio sembra una semplice storia di idealismo contro corruzione si trasforma in qualcosa di molto più complesso e articolato. Il protagonista incarna magistralmente questa ambiguità morale attraverso una superba interpretazione, rivelando come alla fine il potere abbia sempre la meglio”.
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Il NETPAC Award – assegnato ai lungometraggi provenienti dalle regioni dell’Asia e del Pacifico dalla giuria del Network for the Promotion of Asian Cinema – è andato a I grew an inch when my father died di P.R. Monencillo Patindol. Il film esplora temi come il lutto, l’amicizia e la violenza che si tramanda di generazione in generazione all’interno di una comunità rurale. La motivazione della giuria recita: “il film ci ha commosso tutti ed è pieno di speranza che il linguaggio cinematografico possa ancora essere reinventato, davvero emozionante nella sua espressione creativa e nel suo significativo potenziale narrativo. Nel suo film d’esordio, il regista ha affrontato questa storia di formazione con un linguaggio visivo originale e sorprendente che esprime adeguatamente la vita intima dei personaggi nella loro tenera età”. La giuria NETPAC ha inoltre attribuito una menzione speciale a The Seoul Guardians di Kim Jong-Woo, Kim Shin-Wan e Cho Chul-Young.
Infine, il Premio della Youth Jury è andato a Ah Girl di Ang Geck Geck Priscilla, film che narra la vicenda di una ragazzina coinvolta nella separazione dei suoi genitori.




















