Is That Black Enough for You?!?, di Elvis Mitchell

Un documentario che assume la forma di saggio e che rivela la profonda conoscenza critica del suo autore/regista/critico ma resta troppo distante dallo spettatore. Netflix

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Il decennio 1968-1978 è stato fondamentale per il cinema nero. Ha cambiato molto la percezione dello spettatore portando avanti una rappresentazione che si discostava dai luoghi comuni della società americana. Elvis Mitchell, noto critico del “New York Times”, propone un documentario che è un lungo e colto excursus sulle opere più importanti di quel periodo sottolineando come spesso nel passato la raffigurazione al cinema delle persone di colore soffriva inevitabilmente di come la società “bianca” li percepiva e catalogava. Non come fossero nella loro intima e veritiera essenza, ma una proiezione di una immagine già preconfezionata.

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Dalle polemiche per le rappresentazioni caricaturali in film importanti come Nascita di una nazione e Via col vento e dalle dibattute rivisitazioni di capolavori dell’animazione come Dumbo, Elvis Mitchell analizza con rigore accademico la blaxploitation, un filone che diventerà molto redditizio per l’industria cinematografica con fenomeni come Shaft, Superfly e Foxy Brown. In realtà precedentemente vi erano stati segnali di un certo interesse di Hollywood per le storie che riguardavano gli afroamericani, su tutti il musical all black Carmen Jones di Otto Preminger che aveva ottenuto un ottimo riscontro e lanciato Harry Belafonte. Il simbolo di questo interesse prosegue con  l’attore Sidney Poiter che regalerà interpretazioni magistrali (Indovina chi viene a cena?, I gigli del campo che gli regalerà l’Oscar come migliore attore protagonista) e che vivrà l’ascesa e caduta del cinema “black” del decennio 1968-1978.

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Altro monumento è Harry Belafonte che con orgoglio dopo il successo di Carmen Jones e di altri film degli anni ’50 e ’60, rifiuterà le proposte dell’industria di Hollywood proprio per non ricadere nello stereotipo dello sguardo pregiudiziale del bianco sul nero. La sua ironia e la sua consapevolezza nelle interviste offerte a Elvis Mitchell sono la parte più interessante del documentario che si avvale di altri interventi di attori neri come Samuel L Jackson, Laurence Fishburne, Whoopi Goldberg e Zendaya. Tra i registi più importanti di quel decennio d’oro bisogna menzionare Melvin Van Peebles che prima con Watermelon Man e poi soprattutto con Sweet Sweetback’s Baadasssss Song è da ritenere tra i fondatori del genere. Proprio per quest’ultimo film è da ricordare la particolare importanza della colonna sonora che ha visto la partecipazione degli Earth Wind and Fire: l’attenzione al soul, al jazz, al funky, al rythm & blues è un’altra caratteristica delle opere della blaxploitation. Gordon Douglas, Ossie Davis, Larry Cohen, Gordon Parks, William Crane ed Eddie Romero sono gli autori che hanno portato allo sviluppo di storie nei diversi generi, dal gangster movie al noir, dal musical alla commedia di costume.

Elvis Mitchell individua nel grande flop di The Wiz- I’m Magic (1978) di Sidney Lumet l’inizio della decadenza del genere che si protrae fino ai giorni nostri, pur con le eccezioni illustri di Quentin Tarantino (Jackie Brown che ha come protagonista la diva di quegli anni Pam Grier) e John Singleton (remake del 2000 di Shaft interpretato da Samuel L. Jackson).

Prodotto tra gli altri da David Fincher e Steven Soderbergh, Is That Black Enough for you?!? è un documentario che assume la forma di saggio e che rivela la profonda conoscenza critica del suo autore/regista/critico. Rimane però distante dallo spettatore sia per la lunghezza della narrazione (due ore e un quarto) sia per la necessità di coinvolgere tutti i protagonisti di quell’epoca che possono offrire comunque solo una visione soggettiva e parziale. Un maggiore lavoro al montaggio avrebbe reso l’opera più fluida e accattivante coinvolgendo non solo gli addetti ai lavori ma anche lo spettatore medio. Elvis Mitchell ha comunque fatto un grande lavoro di classificazione e rivisitazione storica che rimarrà un punto di riferimento nel tempo.

 

Titolo originale: id.
Regia: Elvis Mitchell
Voce: Elvis Mitchell
Interpreti: Harry Belafonte, Laurence Fishburne, Whoopi Goldberg, Samuel L. Jackson, Zendaya, Mario Van Peebles
Distribuzione: Netflix
Durata: 135′
Origine: USA, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3
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Il voto dei lettori
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