Italian Emigrants

L’emigrazione verso il nostro Paese e le sue conseguenze sono da tempo argomento dibattuto e vissuto quotidianamente da tutti, al centro di riflessioni mai omogenee, spesso dettate da insicurezza nei confronti dell’ “altro”.
Eppure c’è stato un periodo nemmeno troppo lontano della storia italiana in cui ad emigrare eravamo noi, dal Sud al Nord ma anche da un Paese all’altro, in cerca di lavoro e di stabilità, sperando, il più delle volte, di poter semplicemente ritornare.
Alphaville Cineclub propone in tal senso la rassegna cinematografica “ Italian emigrants”, da mercoledì 11 a domenica 15 febbraio prossimi, dalle ore 21.00 presso la sua sede in Via del Pigneto 283.
Si inizia mercoledì 11 con la proiezione del film di Francesco Rosi “I Magliari” (1959), storia di venditori di stoffe napoletani nella Germania del miracolo economico.
Giovedì 12 febbraio è la volta di “Il Gaucho” di Dino Risi (1964), commedia a volte sopra le righe in cui una delegazione del cinema italiano giunge a Buenos Aires per partecipare al Festival di Mar della Plata e riesce ad ottenere un premio secondario attraverso traffici ed intrighi.
“Rocco e i suoi fratelli” , capolavoro di Luchino Visconti del 1960, viene proposto venerdì 13 febbraio. Ispirato ai racconti di G. Testori “Il ponte della Ghisolfa”, narra la storia di una famiglia di contadini lucani emigrati a Milano negli anni del boom economico e la sua disgregazione nonostante gli sforzi dell’anziana madre. Pluripremiato in Italia , fu bersagliato dalla censura fino al 1979.
Sabato 14 febbraio è prevista la proiezione di “Pane e Cioccolata” (1973) di Franco Brusati, lungometraggio dedicato all’emigrazione italiana in Svizzera, protagonista assoluto Nino Manfredi, capace di conciliare attraverso i modi della commedia agrodolce il necessario connubio tra lavoro e dignità.
Infine domenica 15 febbraio “Sacco e Vanzetti” (1971) di Giuliano Montaldo, conclude la rassegna. I due anarchici italiani, immigrati negli USA ed incriminati per rapina ed omicidio, condannati a morte innocenti nel ’21, e giustiziati il 23 agosto 1927, rivivono sullo schermo nella commovente interpretazione di Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volontè, quest’ultimo premiato a Cannes per l’intepretazione di Vanzetti.
Introduzione alla rassegna di Patrizia Salvatori.