"Jeepers Creepers- Il canto del diavolo" di Victor Salva

Horror svuotato di sanue e di corpi che coinvolge la sfera sensoriale dello spettatore per stimolare l'immaginazione come non accadeva da tempo

Elementare. Ma incisivo come  gli artigli e le zanne della creatura che squarciano la carne delle vittime. Suggestivo. Ma di quella suggestione, che solo i veri "autori" sanno manipolare al cinema. E' data dall'unità aristotelica di luogo e tempo dei due blocchi narrativi, ossia il buco in prossimità della chiesa e la stazione di polizia. Ancestrale. Di quella radicalità adatta ad indicare  che i veri "nemici" dell'uomo sono quelli  primordiali (topi, corpi impacchettati, un pozzo fuori dal mondo, i corvi tra Hitchcock e Poe, la chiesa abbandonata, e i gatti alterati della vecchia psicotica). Sul "San Francisco Chronichle qualcuno ha giustamente scritto che "la prima mezz'ora di questo film è sensazionale, creando un'atmosfera di terrore, qualunque maestro  del terrore può invidiare." Kinghiano. Jeepers Creepers è un horror svuotato di sangue e corpi, che deforma la provincia americana. Del resto la sua struttura rientra nel novero dei film -al momento ci viene in mente solo M.Night Shyamalan-che recuperano le fondamenta teoriche della paura. Ha dunque una particolarità, Jeepers Creepers: coinvolge la sfera sensoriale dello spettatore per stimolare "l'immaginazione" come non succedeva da tempo, attraverso l'insistenza del chiaroscuro. Non da nome e volto al demone alato e antropofago della provincia, che viene avvolta dall'ineludibile ciclicità del castigo. Ci sono in circolazione tanti registi horror,che non conoscono una torva efficacia nel fare il film del terrore. Ma temiamo che Salva non ne faccia parte. Jeepers Creepers pone domande alla psiche assuefatta alla violenza dello spettatore. Il gore può essere relegato ai margini della rappresentazione? Il conflitto che pare sopravvivere è quello legato al sangue. L'horror della suggestione che sembrava risorgere nel deludente Blair Witch Project, è poi tornato ad essere tabù coi seguiti di Scream: sottovalutato e rimosso. Ma registi americani provenienti dal circuito indipendente come Larry Fessenden e questo Victor Salva, protetto  dalla coppoliana Zoetrope, ci riprovano. Provano a visualizzare le tensioni tattili-sensoriali che seguono vie nervose preferenziali, per muoversi dalla periferia e raggiungere il centro dell'organo della mente. Gli orrori della creatura innescano sensazioni che si trasmettono attraverso un passaggio privato. Un'enclave dove trovare il colpo basso del finale, che pur di rendere visibile la forza del male, viola letteralmente il senso della vista.

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Titolo originale: Jeepers Creepers
Regia: Victor Salva
Sceneggiatura: Victor Salva
Fotografia: Dont E. Faunt LeRoy
Montaggio: Ed Marx
Musica: Bennet Salvay
Scenografia: Steven Legler
Costumi: Emae Villalobos
Interpreti: Gina Philips (Patricia &quotTrish&quot Jenner), Justin Long (Darius &quotDarry&quot Jenner), Jonathan Breck (&quotThe Creeper&quot), Eileen Brennan (la signora dei gatti), Brandon Smith (Sergente David Tubbs), Patrizia Belcher (Jezelle Gay Hartman), Peggy Sheffield (cameriera Beverly), Jeffrey William Evans (direttore ristorante)
Produzione: Tom Luse, Barry Opper per American Zoetrope/Cinerenta Medienbeteiligungs/VCL Communications
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Durata: 90'
Origine: Germania/Usa, 2001

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