Joseph Conrad tra terra e mare

Joseph Conrad tra terra e mare
Nell'anniversario dei 150 anni dalla nascita
 
Mercoledì 5 marzo e tutti i venerdì di marzo 2008
Istituto Polacco e Cinema Dei Piccoli (Roma)
 

 

 

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APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

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5 marzo 2008
Linea d’ombra
(Smuga cienia, Polonia, Gb, 1976, 100', colore, 1.37:1)
di Andrzej Wajda, con Marek Kondrat (Joseph Conrad-Korzeniowski), Graham Lines (Burns), Tom Wilkinson (Ransome), Bernard Archard (Elis).
Sceneggiatura di Boleslaw Sulik e Andrzej Wajda tratto dal racconto "The Shadow Line"
Istituto Polacco di Roma
Singapore, 1886. Conrad è un giovane ufficiale della Marina mercantile britannica che accetta il comando di un veliero da portare da Bangkok a Singapore. Durante un'interminabile bonaccia quasi tutto l'equipaggio si ammala di malaria. Poi un tifone mette a dura prova la resistenza della nave.
Girato su commissione della Thames Television e impreziosito dalla tersa fotografia di Witold Sobocinski, “La linea d’ombra” è un racconto autobiobrafico e insieme la quintessenza della narrazione conradiana, in cui si fondono atmosfere esotiche e l’esplorazione degli angoli oscuri dell'animo umano.
 
 
7 marzo 2008
Sabotaggio
(Sabotage, Gb, 1936, 76', b/n, 1.37:1)
di Alfred Hitchcock, con Sylvia Sydney (Winnie Verloc), Oskar Homolka (Karl Anton Verloc), Desmond Tester (Steve), John Loder (Ted Spencer), Joyce Barbour (Renee). Sceneggiatura di Charles Bennet, tratta dal romanzo "The Secret Agent".
Versione originale con sottotitoli in italiano, 16mm
Cinema Dei Piccoli
Verloc gestisce un piccolo cinema londinese, ma è in realtà il sabotatore che ha fatto saltare la rete elettrica della città. Il detective Spencer, sospettando la verità, spia l'uomo, corteggiandone contemporaneamente la moglie Winnie. Ma Verloc si accorge del pedinamento e affida un misterioso pacco a Steve, il fratellino di Winnie, perché lo porti all'altro capo della città.
Non molto soddisfatto di alcune scelte di cast e sceneggiatura che, ironicamente, sabotavano gli intenti della storia, Hitchcock riesce comunque a creare uno dei meccanismi di suspence dall'esito più sconvolgente e sadico del suo cinema. "Sabotaggio" è un film ricco di invenzioni memorabili, pur rimanendo sostanzialmente fedele al romanzo di Conrad.
 
 
14 marzo 2008
I Duellanti
(The Duellists, Gb, 1977, 101', colore, 1.37:1)
di Ridley Scott, con Keith Carradine (D'Hubert), Harvey Keitel (Feraud), Albert Finney (Fouche), Edward Fox (colonnello). Cristina Raines (Adele), Robert Stephens (Treillard). Sceneggiatura di Gerald Vaughan-Hughes, tatta dal racconto "The Duel".
Versione italiana, video
Cinema Dei Piccoli
Ufficiali dell'armata napoleonica, D'Huber e Feraud incrociano le spade in duello in seguito ad un insulto. Ma il feroce Feraud, mosso anche da un livore di classe verso D'Hubert, non accetta la sconfitta. Il duello continua negli anni: una guerra privata infinita e irrazionale, in cui si intercciano ossessivamente onore e giustizia.
Il regista Ridley Scott ha intenzione di fare de "I Duellanti" un western, ma deve rinunciare per motivi di budget. Il risultato finale è quasi un fantasy, che del rapporto tra i due protagonisti "coglieva […] quel che era necessario, lasciando nell'ombra le motivazioni, e per ciò stesso lo rendendeva più misterioso, più sconvolgente, maledizione che si fa cerimonia astratta" (G. Fofi, M. Morandini, G Volpi, "Storia del Cinema", Garzanti). L'eco di Conrad rimane anche nel film sucessivo di Scott, "Alien" (1979), in cui l'astronave madre porta il nome "Nostromo" e quella di salvataggio "Narcissus".
 
 
21 marzo 2008
Apocalypse Now Redux
(id, Usa, 1979, 202', colore, 2.20:1)
di Francis Ford Coppola, con Martin Sheen (Benjamin L. Willard), Marlon Brando (Walter E. Kurtz), Dennis Hopper (fotografo), Robert Duvall (Bill Killgore), Frederic Forrest (Jay 'Chef' Hicks), Sam Bottoms (Lance B. Johnson), Laurence Fishburne (Tyrone 'Clean' Miller). Sceneggiatura di Francis Ford Coppola e John Milius, basata sul romanzo "Heart of Darkness".
Versione italiana, 35mm
Cinema Dei Piccoli
Saigon. Il tormentato capitano Willard viene scelto dall'esercito americano per scovare il colonello Kurtz. Un tempo brillantissimo alto ufficiale, durante la guerra del vietnam Kurtz mostra segni di squilibrio fino a tagliare i ponti con l'esercito. Rifugiatosi nella foresta cambogiana, lungo il fiume Lung, Kurtz arma un esercito personale e si costruisce fama di capo feroce e carismatico. Willard dovrà risalire il fiume con un piccolo manipolo di soldati, rintracciare Kurtz e "porre fine al suo comando".
All'interno di una messa in scena contemporaneamente oscura e sfolgorante, "Apocalypse Now" genera una delle più cupe, intense e spettacolari icone cinematografiche di tutti i tempi. Il colonnello Kurtz e le sue parole (a cui si intrecciano i versi di T. S. Eliot tratti da "The Hollow Men", a loro volta ispirati a "Heart of Darkness"), immersi nella giungla e circondati dal suo manipolo privato di indigeni, sono una sintesi psichedelica, dolente e delirante della follia della guerra. Una paradossale esplosione di distorta lucidità sul lato oscuro dell'uomo.
 
 
28 marzo 2008
Gabrielle
(id, Germania / Francia / Italia, 2005, 90', b/n e colore, 2.35:1)
di Patrice Chéreau, con Isabelle Huppert (Gabrielle Hervey), Pascal Greggory (Jean Hervey), Claudia Coli (Yvonne), Thierry Hancisse (capo redattore), Chantal Neuwirth (Madeleine). Sceneggiatura di Patrice Chéreau e Anne-Louise Trividic, tratta dal romanzo breve "The Return".
Versione italiana, 35mm
Cinema Dei Piccoli
Parigi, 1912. Jean e Gabrielle sono sposati da 10 anni. La loro vita, mondana ma rigidamente dominata dalla regole dell'alta borghesia, viene sconvolta quando Gabrielle, apparentemente fredda e controllata, decide di abbandonare il marito per un amante. Il marito è distrutto, ma il proposito della donna dura pochissimo. Gabrielle torna a casa, e Jean trascorre i giorni successivi tempestando l'algida moglie di domande sul suo tradimento.
Inteso da Conrad come omaggio ad Henry James, nelle mani del regista Patrice Chéreau ("Intimacy – nell'intimità") "Gabrielle" diventa un esercizio di bravura attoriale, di grande raffinatezza visiva (in particolare nelle "intrusioni" di colore nel bianco e nero e nell'utilizzo del rallenti), che ricerca la tensione nella compressione delle emozioni.
 
 

Istituto Polacco di Roma
Via Vittoria Colonna, 1
06.36000723
 
Cinema Dei Piccoli
Viale della Pineta, 15 (Villa Borghese – Roma)
06.8553485

PROGRAMMA

 

Per celebrare la ricchezza di linguaggio, atmosfera e le capacità evocative di luoghi reali e dell’anima di Joseph Conrad, appare naturale coinvolgere un mezzo che tutte queste qualità incarna ed amplifica: il cinema. La rassegna, dedicata ad opere tratte o ispirate a scritti di Conrad, è una sintesi di alcuni dei film più significativi basati sui mondi letterari dello scrittore britannico di origini polacche. Da Sabotage, capolavoro del periodo inglese di Alfred Hitchcok, ad Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, uno degli affreschi cinematografici sulla guerra più stordenti e impressionanti, la rassegna intende sottolineare lo scambio di narrazioni e suggestioni fra l’opera di Conrad e il cinema, scambio che attraversa con intensità inalterata tutto il novecento Gli altri titoli, che portano la firma di cineasti del calibro di Ridley Scott (I duellanti), Patrice Chéreau (Gabrielle) e Andrzej Wajda (Linea d'ombra), confermano l'iniziativa come un'occasione imperdibile per tutti gli appassionati di cinema e di letteratura. La rassegna è a cura della Biblioteca Europea, dell’Istituto Polacco, del Goethe Insitut, del Cinema Dei Piccoli e dell’Associazione Culturale “La Farfalla Sul Mirino”.