Jumanji: The Next Level, di Jake Kasdan

Nell’alienante catena di montaggio creativa che ha visto nascere miriadi di remake/reboot di successi anni ’80 e ’90, il classico Jumanji ha avuto la fortuna di incontrare un destino degno, trovando una nuova vita attraverso un’intuizione decisamente felice. Il film Jumanji – Benvenuti nella Giungla, infatti, gioca tra la nostalgia hipster per le vecchie console alla Nintendo e le potenzialità narrative del racconto videoludico. Il risultato finale è un prodotto che strizza l’occhio al passato, con lo sguardo commerciale ben rivolto all’entertainment contemporaneo. A dare forza al tutto, c’è anche uno dei cast più efficienti messo insieme per un blockbuster, un team artistico dove il sempre esplosivo Dwayne Johnson crea sinergie esilaranti con il sodale Kevin Hart, la sorpresa Karen Gillian e il meraviglioso Jack Black. Un pacchetto che, nonostante lo scetticismo generale, dimostra di saper parlare, senza ambizioni, al suo pubblico, con una dose pura di divertimento spensierato.

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L’enorme e inaspettato successo ha, naturalmente, spinto i produttori a realizzare in fretta e furia un secondo capitolo, con lo stesso cast e la stessa impostazione di base. Ancora una volta qualcuno si perde, i nostri finiscono nel mondo di Jumanji, bisogna arrivare fino in fondo nonostante gli ostacoli si fanno sempre più micidiali e le vite disponibili diventino sempre di meno. Questa volta, come ogni gamer di rispetto sa bene, il video-universo non può che espandersi, in una versione DLC con nuovi personaggi giocabili, nuovi nemici, nuovi scenari e “centinaia di ore giocabili”. Il nuovo mondo scoperto dai nostri protagonisti/giocatori, pur spingendosi verso tentativi di originalità, rimane coerente con quello visto nel primo episodio. L’obiettivo dichiarato è quello di cercare di offrire qualcosa di nuovo, ma senza dimenticare che tutto deve essere funzionale alla struttura comica del film, al suo scopo commerciale.

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Da questo punto di vista la straordinaria trovata di inserire nel giocattolo Jumanji le schegge impazzite Danny De Vito/Danny Glover (o meglio, di costringere star protagoniste come Johnson e Awkwafina a recitare come fossero loro) ha il coraggio di inserire un po’ di anarchia in un meccanismo commerciale fin troppo calcolato. Certo, l’effetto straniante di questo colpo è presto neutralizzato da un’inflazione narrativa che, alla fine, snerva e svilisce. Il tentativo, però, di regalare qualcosa di disturbante e non proprio accomodante, soprattutto, per i quotatissimi protagonisti, ha comunque una sua forza e ci conferma che, almeno sulla carta, Jake Kasdan abbia davvero provato a fare qualcosa di diverso. Alla luce di questa “straordinarietà”, dispiace vedere, alla fine, che nel momento di concludere, l’apertura di un terzo immancabile capitolo, riporti tutte le traiettorie a un approdo che, scontato, non farà che riportare a forza anche questa saga negli stantii ma quanto mai comodi territori del remake pedissequo. Sperando di essere smentiti, (non) attendiamo fiduciosi.

 

Titolo originale: Jumanji: The Next Level
Regia: Jake Kasdan
Interpreti: Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Danny Glover, Danny De Vito, Awkwafina
Distribuzione: Sony Pictures Italia/Warner Bros. Italia
Durata: 114′
Origine: USA, 2019

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.2

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
2.33 (3 voti)