Kareem Abdul-Jabbar: il #muslimban rende l’America un brutto film horror

La leggenda NBA Kareem Abdul-Jabbar, nell’ambito della sua rubrica, scrive due giorni fa un articolo di forte denuncia al bando anti-musulmani emanato da Donald Trump. La traduzione integrale

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La leggenda NBA Kareem Abdul-Jabbar, nell’ambito della sua rubrica, scrive due giorni fa un articolo su Hollywood Reporter di forte denuncia al bando anti-musulmani emanato dal neo-presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Di seguito la traduzione integrale dell’articolo.

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Quello che rende i film del genere ‘casa infestata’ tanto spaventosi, è il fatto che le vittime indifese sono intrappolate in uno spazio chiuso dal quale è quasi impossibile scappare – una casa, un’astronave, il bosco, l’oceano – e vengono perseguitate da un’entità terrificante, diabolicamente  irrazionale e con una forza suprema. Lì non c’è possibilità di creare una qualche sintonia di tipo logico o emotivo con la bestia, di batterla con la sola forza. Per citare Yeats, è ‘senza pietà come il sole’.
Per le società civilizzate, l’assenza di ragione e compassione è la definizione di pura malvagità, perché è il rifiuto dei nostri sacri valori, distillati in millenni di lotte. La manifestazione di questo male, può essere soprannaturale (Poltergeist, The Conjuring), naturale (Lo squalo, Alien), o una contorna versione delle peggiori tendenze umane (Venerdì 13, Nightmare – Dal profondo della notte). Il recente ordine esecutivo del Presidente Trump di bandire gli abitanti di sette Paesi a maggioranza musulmana, ha provocato in noi americani-islamici la sensazione di trovarci ora come intrappolati in una minacciosa casa infestata, combattendo uno spettro potente e inafferrabile. Non c’è via di fuga, luoghi in cui nascondersi, nessuno ci crede quando gli parliamo dell’orribile cacofonia (“Grab them by the pussy” [il riferimento è alla frase pronunciata da Trump secondo cui “Quando sei una star le donne ti lasciano fare tutto. Puoi afferrarle per la passera”, NdR], e non viene nessun aiuto dalle autorità perché sono già possedute e obbediscono meccanicamente agli ordini della creatura.
Il punto debole in ogni film horror è la motivazione. Vi aspettate davvero che ci beviamo che il fantasma vuole la tua testa mozzata perché qualcuno l’ha fatto precipitare da un pozzo? O che uno squalo vuole mangiarti per vendetta? Cercare una motivazione credibile per l’implacabile entità spesso sfocia in un ragionamento intricato e artificioso che costringe il pubblico a muoversi a fatica nella volontaria sospensione dell’incredulità. trump_ban_muslimsIl bando contro i musulmani del Presidente Trump prosegue la sua sfida alla nostra sospensione dell’incredulità perché possiamo riscontrare motivazioni non razionali alle orribili azioni della spaventosa creatura. Il suo bando cita l’11 settembre come fondamento logico, anche se il bando non include nessuno dei paesi di provenienza dei dirottatori (né quei paesi con i quali Trump è in affari). I rifugiati che sono stati già esaminati – il che prevede circa 2-3 anni di intenso scrutinio – sono stati interrogati circa il loro punto di vista su Trump. Alcuni sono stati forzati a mostrare agli ufficiali i loro account social. Alcuni sono stati ammanettati senza che ci fossero provocazioni. Perfino gli avvocati del Governo Federale, invitati a giustificare il bando in risposta all’ingiunzione dell’ACLU [l’American Civil Liberties Union, nato per garantire il rispetto dei diritti civili, NdR: l’azione legale qui], non sono stati in grado di trovare appigli legali. Quando il giudice federale ha richiesto all’avvocato dell’Eastern District Susan Riley le motivazioni del governo, l’avvocato ha ammesso “non abbiamo avuto l’opportunità di affrontare la questione, l’importante questione legale”. Non essendo Riley in grado nemmeno di stimare il numero di persone sottoposte a fermo, il giudice ha affermato che era proprio per questo che avrebbe acconsentito alla richiesta dell’ACLU per una sospensione.

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La volontaria sospensione dell’incredulità del pubblico va benissimo per film horror scritti malamente, ma quando il governo cerca di promuoverla al popolo americano, se lo accettassimo sarebbe un suicidio sociale. Non possiamo sospendere il nostro raziocinio mentre un rigattiere-in-capo trasforma la nostra politica estera in un pacchiano Plan 9 From Outer Space [B-movie horror fantascientifico del 1959 che mischia zombie e ufo, NdR]. L’unico modo in cui Trump può fare un bando come questo, nonostante sia vergognosamente anticostituzionale, è convincendo le persone che non esiste nessuna fonte legittima di verità a parte la sua amministrazione. La consulente di Trump Kellyanne Conway descrive la prima settimana di menzogne su vasta scala del presidente come “fatti alternativi” e, in un’intervista alla Fox, ha perfino usato dei riferimenti che paragonavano Trump a Gesù. Lo stratega di Trump Steve Bannon ha definito i media “il partito d’opposizione”. Stanno provando a convincere il pubblico che nessuno ha l’integrità morale per giudicare quello che dicono o fanno. Proprio come le monarchie del passato che gli americani hanno combattuto per allontanare, governano per grazia di Dio e perciò sono infallibili. Chiedeteglielo pure.
Poco più di un anno fa, il Vice Presidente Mike Pence ha twittato “gli appelli a bandire i musulmani dall’entrata negli States sono offensivi e anticostituzionali”. Più tardi, lo stesso giorno, aveva dichiarato ai reporter “Gli Stati Uniti non possono, e non dovrebbero, discriminare sulla base della religione.” Ora applaude l’incostituzionale discriminazione religiosa di Trump. Fatti alternativi? O solo un caso terminale di leccaculo? Fa parte del disprezzo dell’amministrazione per il popolo americano il fatto che pensino di poter continuare a mentirci e che noi, perfino i primi supporter di Trump, non reagiremo.
Ciò che è ancora più raccapricciante di quelle storie di terrore che fanno raggelare il sangue, sono i terrori reali e gli oltraggi che siamo in grado di infliggere agli altri, con una giustificazione misera quanto quella dell’apparizione di un vendicativo squalo dentuto. Questo paese condannò la Germania nazista per la sua disumanità proprio mentre incarceravamo giapponesi nei nostri personali campi di concentramento, per i quali il Presidente Reagan ha chiesto scusa mentre firmava il Civil Liberties Act del 1988. Quando abbiamo promosso quella legge, era stato annunciato che avevamo imparato dai nostri errori e che promettevamo di non ripeterli.

Con calma.

Quando il leader del mondo libero crea un ambiente ostile per i musulmani, come questo bando di sicuro fa, potrebbero esserci violente ripercussioni mentre altri razzisti e xenofobi vengono incoraggiati ad agire seguendo il loro odio. Gli spari di domenica alla moschea del Québec, dove qualcuno ha sparato durante le funzioni serali a circa 60-100 fedeli, hanno contato sei vittime (uno degli uomini armati è ora in custodia), è proprio la ripercussione del fatto che tutti noi ne condividiamo la responsabilità, se ci arrendiamo e permettiamo a politiche come i bando di Trump di definire chi siamo come nazione.
stlouisNel 1939, ha avuto luogo una vera storia dell’orrore. Il transatlantico St.Louis lasciò Amburgo, Germania, portando con sé 937 profughi ebrei verso Cuba, dove avrebbero vissuti liberi dalle persecuzioni naziste. Quando arrivarono a L’Avana, le autorità cubane si rifiutarono di farli entrare. A quanto pare l’intero viaggio era un sotterfugio, una subdola montatura pubblicitaria dei nazisti per dimostrare che  il resto del mondo odiava gli ebrei quanto la Germania, giustificando così i loro maltrattamenti agli ebrei. Scandalosamente, gli Stati Uniti aiutarono i nazisti rifiutandosi anche loro di dare rifugio ai passeggeri della nave. Siamo stati il mostro nella storia dell’orrore. Il transatlantico non ebbe altra scelta che tornare in Europa. Quando il capitano della nave fu costretto ad arenarsi all’altezza della Gran Bretagna, Regno Unito, Belgio, Francia e Olanda si offrirono di accogliere alcuni dei passeggeri. Ma non tutti. Dei 937 ebrei a bordo, 600 morirono nei campi di concentramento nazisti. Troppi per il “Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare libere” [iscrizione alla base della Statua della Libertà, NdR]. Oggi, per colpa del bando di Trump, stiamo cercando di rimandare i rifugiati siriani a un campo di battaglia devastato dalla guerra dove potrebbero morire. Non abbiamo imparato dal nostro disgustoso e imbarazzante comportamento del passato?

Una versione cinematografica degli eventi a bordo della St.Louis venne fatta nel 1976, La nave dei dannati. Ma alla luce degli ultimi eventi, dobbiamo chiedere a noi stessi chi sono davvero i dannati: quelli che vengono abbandonati ad affrontare la morte nei campi di concentramento? O quelli che li hanno abbandonati?
Le colpe del passato non cancellano mai il passato anche se le ammettiamo. E giuriamo di non ripeterle mai più.

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