KARLOVY VARY 43 – Le nuove tendenze del cinema europeo

karlovy_vary_43Tutto è pronto. Sta per alzarsi il sipario sulla quarantatreesima edizione del Karlovy Vary International Film Festival. Diretta da Eva Zaoralova, la più importante manifestazione cinematografica dell’Europa centrale e dell’est, ospitata nella cittadina termale della Repubblica Ceca, inizierà venerdì 4 per concludersi sabato 12. E avrà in Christopher Lee uno degli ospiti più attesi. L’icona inglese del cinema horror riceverà il Festival President’s Award, riconoscimento conferito a attori, registi, produttori che hanno contribuito in modo fondamentale allo sviluppo del cinema, non solo nel proprio paese d’origine ma ovunque nel mondo. All’interno del programma Master Classes, che si terrà giovedì 10, Christopher Lee introdurrà il suo lavoro al pubblico e agli addetti ai lavori. E sarà certo uno degli eventi cult del festival di quest’anno. Che sarà come d’abitudine immenso e stratificato in molteplici sezioni per offrire un vasto panorama delle tendenze del cinema, con particolare riferimento al centro e est Europa, tra opere di finzione e documentari. 235 film saranno presentati nel corso di questa edizione, 56 dei quali avranno a Karlovy Vary la loro prima mondiale, internazionale o europea.

Quattordici film saranno in gara per il Grand Prix – Crystal Globe, il premio per il miglior lungometraggio della competizione ufficiale. Fra essi, l’italiano Il mattino ha l’oro in bocca di Francesco Patierno; l’opera prima di Amy Redford The Guitar, con Saffron Burrows in un dramma su una giovane donna che scopre di avere solo due mesi di vita, basato su una storia vera, scritto dal filmaker underground Amos Poe; e i due film cechi Karamazovi (I Karamazov) di Petr Zelenka, rilettura del testo di Dostoevskij tra finzione e documentario, e Deti noci (Night owls) di Michaela Pavlátová, storia intima ambientata nella Praga notturna del quartiere Karlín. A decretare il vincitore, la giuria composta dal regista e sceneggiatore ceco Ivan Passer (presidente), una delle figure fondamentali della nová vlna degli anni sessanta, e poi dall’attrice inglese Brenda Blethyn, dal regista israeliano Ari Folman, dal produttore americano indipendente Ted Hope, dal compositore ceco Jan P. Muchow, dall’attrice olandese Johanna ter Steege, dal direttore della fotografia Vilmos Zsigmond.

Due, gli altri concorsi ufficiali, ovvero la sezione per i documentari (dieci lunghi e sei corti, in giuria c’è anche Annamaria Percavassi, direttrice di Alpe Adria Cinema-Trieste Film Festival) e quella East of the West dedicata alla produzione dell’Europa centrale con quindici film. E poi, le retrospettive, alcune delle quali imperdibili, come gli omaggi al cineasta messicano Arturo Ripstein, autore di impareggiabili capolavori mélo, e a Nicolas Roeg, con cinque film del visionario regista inglese. Senza dimenticare sette classici dell’horror inglese dal 1930 al 1960 per la sezione “Midnight movies: The dark eyes of London”, un focus sul cinema olandese dal 2000 a oggi, omaggi a Dusan Hanák, Juraj Jakubisko, alla New Hollywood…Tra gli ospiti di lusso sono attesi Robert De Niro, che riceverà il Crystal Globe “per il suo rilevante contributo al mondo del cinema”, Danny Glover, Arturo Ripstein, Nicolas Roeg, John Sayles…