Keeper – L’eletta, il nuovo film di Oz Perkins
Un weekend romantico tra i boschi si trasforma in un incubo claustrofobico: Oz Perkins torna all’horror psicologico con un nuovo viaggio nelle relazioni di coppia
Il regista Oz Perkins torna in sala con Keeper – L’eletta, dal 12 marzo al cinema con Be Water Film in collaborazione con Medusa Film. Svelati il trailer e il poster che anticipano atmosfere inquietanti e claustrofobiche: una vacanza romantica che si trasforma ben presto in un incubo a occhi aperti. È un periodo molto prolifico per Perkins dietro la macchina da presa: a giusto un anno di distanza dal suo ultimo horror, The Monkey, e due anni dopo il chiacchierato Longlegs, l’immaginario del regista statunitense si arricchisce di un altro tassello cinematografico.
Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo

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Una giovane coppia, formata da Liz (Tatiana Maslany) e Malcolm (Rossif Sutherland), decide di concedersi un romantico weekend in montagna per festeggiare il loro anniversario. Fin da subito si accorgono di alcune presenze soprannaturali che aleggiano nella baita. Il peggio affiora dopo la partenza di Malcolm: rimasta sola, Liz si trova a fronteggiare un oscuro segreto generazionale che coinvolge entità demoniache e immortalità. Tutto precipita in un buco nero di visioni, allucinazioni e incubi, trasformando la realtà in un organismo complesso da decifrare.
Già dal trailer si intuisce un film che gioca con le emozioni della paura, in linea con gli ultimi lavori del regista. Le prime immagini mostrano boschi lussureggianti intravisti dall’auto su cui Liz e il compagno viaggiano verso la loro fuga romantica. In voice over, Liz parla al telefono con un’amica della relazione; quando le viene chiesto se siano felici, nella sua risposta si insinua un’esitazione quasi impercettibile. All’arrivo allo chalet, una torta misteriosa abbandonata davanti alla porta – macchiata di una sostanza scura e vischiosa – introduce un primo elemento perturbante, destinato a riaffiorare poco dopo durante l’esplorazione della casa. Un momento di intimità viene poi interrotto dal suono del campanello: è un amico di Malcolm, la cui presenza appare da subito sgradita a Liz.
Corso di Sceneggiatura in presenza a Roma dal 16 marzo

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A proposito di Keeper, Perkins ha parlato così a Empire Magazine della sua idea di relazione tra uomo e donna: “Ci sono dei passi fondamentali in ogni relazione: ad esempio, la prima volta che incontriamo i genitori dell’altra persona, la prima volta che andiamo insieme in campagna. Il film si concentra su uno di questi passi fondamentali, e diventa piuttosto frammentario”. Ha proseguito il regista: “Diciamo che c’è qualcosa che vive in quella baita. Certo che c’è. È qualcosa che sta lì da un po’ di tempo e ha incontrato molte altre persone prima di avere a che fare con Liz e Malcolm…”. Infine, ha svelato forse la radice più profonda del film: “Sto cogliendo l’occasione per esaminare qual è la versione peggiore di un uomo in una relazione. Penso che Keeper abbia rappresentato un’opportunità per trovare il mostro che può nascondersi in una relazione”.





















