La fata combinaguai, di Caroline Origer

Un simpatico cartoon che ha per protagonista una fatina dei denti pasticciona e golosa. Una storia di buoni sentimenti che segue la scuola Disney sui film per ragazzi e affronta temi contemporanei.

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Un’avventura colorata sui buoni sentimenti in cui, accompagnati da una simpatica fatina imbranata, si affrontano temi importanti come la cementificazione selvaggia, la salvaguardia degli spazi verdi e l’importanza dei legami famigliari.

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Violetta è una fata dei denti pasticciona e imbranata, ultima della sua classe e ha solo voglia di dolci e cioccolata. Maxie è una bambina di dodici anni che deve lasciare la campagna per trasferirsi in città nella casa del nuovo compagno della madre Amir, con i figli di lui Tarek e Sami. Le storie delle due protagoniste si incrociano quando Violetta, smaniosa di provare il suo valore come fata, resta bloccata nel mondo degli umani. Ma gli spiriti magici non sono stati creati per vivere nel nostro mondo. Se non troverà una soluzione al problema rischierà di trasformarsi per sempre in un delicato fiore di campo. Toccherà a Maxie salvare la sua nuova amica, insieme all’inaspettata alleanza della sua nuova famiglia.

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Il cartoon tedesco La fata combinaguai coglie a piene mani dalla scuola Pixar. Le scene ambientate nel mondo delle fate ricordano la struttura di Monster University, in cui esseri paranormali gestiscono un apparato industriale in cui si intrufolano di notte nelle camere dei bambini. Al posto di rubare urla questi spiritelli però scambiano denti per regali. Per prepararsi al lavoro i mostri, come le fate, hanno istituito scuole in cui gli studenti si sfidano in prove di abilità davanti ad un pubblico di studenti e professori.

Parallelamente la storia di Maxie ricalca quella di Inside Out, in cui una ragazzina, che rappresenta lo spirito puro ed incontaminato dell’infanzia, viene costretta ad abbandonare un’apparentemente paradisiaca vita in campagna in favore di un’alienante nuova vita cittadina. Una storia popolare, che viene sfruttata fin dal 1880, quando Johanna Spyri pubblica la prima versione di Heidi.

Nonostante le nobili parentele, La fata combinaguai manca dell’universalità, del dramma e dell’ironia dei film Pixar, il che lo renderà probabilmente meno appetibile per il pubblico dei più adulti, ma resta comunque un film divertente che si rivolge ad un pubblico molto, molto giovane. Interessanti i temi più moderni, come i legami che si formano nelle famiglie allargate e il tema ecologico.

 

Titolo originale: Meine Chaosfee & ich
Regia: Caroline Origer
Voci: Stephan Benson, Jella Haase, Lisa-Marie Koroll, Jessica McIntyre, Mary Murray, John Chadwick, Tammo Kaulbarsch, Alex Kelly, Julian Mau
Distribuzione: Plaion Pictures
Durata: 85′
Origine:  Germania, Lussemburgo, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3
Sending
Il voto dei lettori
2.38 (8 voti)
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