La Grazia di Sorrentino esce negli USA ed è già un successo di critica
Distribuito oggi in Nord America, il nuovo film del regista partenopeo è stato accolto molto positivamente dalla critica oltreoceano. Riceverà qualche nomination agli Oscar?
La Grazia è stato il film di apertura dell’82ª Mostra del Cinema di Venezia. Mubi, che ha comprato i diritti dell’opera, ha parlato fin da subito di una distribuzione internazionale e proprio oggi, 5 dicembre, il film è uscito in tutto il Nord America. L’opera ha ricevuto un’accoglienza critica molto buona: New York Times, Variety e Hollywood Reporter ne hanno parlato bene, su Rotten Tomatoes ha ricevuto il 78% di critiche positive. Il film è stato accolto positivamente anche dalla bolla social di appassionati e cinefili di Letterboxd ottenendo 3,7 stelline su 5.
Il New York Times elogia soprattutto lo stile ricco e sofisticato di Paolo Sorrentino: “È piacevole tornare nell’universo ricco di dettagli e stilizzato di Sorrentino, con tutti i suoi incanti e i suoi personaggi unici e passionali”, dice Manohla Dargis, che ha apprezzato molto la recitazione di Toni Servillo, specie la malinconia dell’interpretazione e l’espressività. La giornalista ha poi aggiunto: “Pochi registi abbracciano la bellezza in modo totale quanto Paolo Sorrentino”. Altre recensioni invece si sono concentrate sugli aspetti morali ed etici del film, sulla relativa sobrietà e moderazione nel trattare temi come l’eutanasia e l’aspetto presidenziale. Il Times e il Wall Street Journal hanno parlato ampiamente della grande interpretazione di Toni Servillo. Queste recensioni si sommano a quelle ricevute a Venezia da parte di Variety, che lo ha definito come un film sorprendente e meditativo, e di Hollywood Reporter, che ha messo al centro dell’articolo la performance di Toni Servillo, ma anche l’umorismo arguto del film e le scelte stilistiche del regista.
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Il film racconta la storia del Presidente della Repubblica italiano Mariano De Santis, ormai a fine mandato e con il desiderio di ritirarsi a vita privata. Il Presidente è tormentato dalle importanti decisioni morali che deve prendere e che riguardano il Paese, ma allo stesso tempo ripercorre la sua intensa storia coniugale e familiare. Una vicenda che travalica i confini italiani e risulta molto umana anche all’estero.
La decisione strategica di Mubi di farlo uscire in questo periodo è certamente dovuta alla possibilità di concorrere agli Oscar 2026. Vista l’ottima accoglienza a Venezia, le recensioni ottenute, il prestigio che il regista e le sue opere hanno all’estero, è probabile che ne riceverà, ma possiamo escludere che rappresenti l’Italia come miglior film straniero, perché è già stato scelto Familia di Francesco Costabile. Per Sorrentino sarebbe la terza candidatura agli Oscar, dopo la vittoria di La grande bellezza e la nomination come miglior film straniero di È stata la mano di Dio. Restiamo in attesa del 16 dicembre per l’annuncio delle shortlist, per poi avere le nomination ufficiali il 22 gennaio.























