La guerra di domani, di Chris McKay

Un mix di generi (fantascienza, war movie, dramma familiare) che si esalta nella definizione della forma spettacolare ma non trova il tempo per approfondire il contenuto

La chiave di un futuro possibile è vivere bene il presente. Chris McKay (Lego Batman – Il film) aggiorna la saga delle invasioni aliene e dei viaggi nel futuro ispirandosi a La guerra dei mondi di Spielberg e Edge of Tomorrow di Liman. Nel 2051 la terra sta ormai per essere annientata dalle idre bianche, entità aliene che si cibano di esseri umani. Dal futuro, attraverso un tunnel spazio temporale un gruppo di guerrieri cerca di reclutare volontari per salvare l’umanità. Tra questi Dan Forester (Chris Pratt in una prestazione tra Tom Cruise ed Eric Bana) uno scienziato guerriero con rapporto conflittuale con il padre Slade (J.K. Simmons) e con la figlia Muri (Yvonne Strahovsky).

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Anche se l’idea di partenza è abbastanza buona (ma non originale) e il budget di 200 milioni di dollari consente un lavoro in post produzione molto raffinato, La guerra di domani sembra però puntare troppo sulla mono-dimensionalità spettacolare e poco sulla tridimensionalità dei diversi spunti di politica, di filosofia, di etica che la trama potrebbe offrire. Se è vero che la visione sul piccolo schermo penalizza il prodotto, è altrettanto vero che sia le tematiche ambientaliste (lo scioglimento dei ghiacciai) che i conflitti tra generazioni differenti (vengono reclutati in guerra solo persone oltre una certa età) sono solo abbozzati e mai trattati con sufficiente profondità.

Visivamente ci sono momenti molto riusciti: l’irruzione dei militari sul campo di calcio, la pioggia di soldati su Miami, la fuga dal grattacielo, la prima comparsa delle idre bianche e tutto il segmento tra i ghiacciai russi (le ambientazioni sono islandesi). Ma gli scambi tra i personaggi ripetono un clichè abusato così tanto che in alcune parti si possono anticipare le battute dei personaggi e certe figure (il Charlie di Sam Richardson), che dovrebbero alleggerire la tensione con battute sdrammatizzanti, in realtà risultano fastidiose.

Chris Pratt (anche produttore esecutivo) cerca di rendere credibile un personaggio che dovrebbe sottolineare il trionfo della scienza sulla forza bruta e rivela la sua conflittualità nei duelli col padre. La soluzione finale non si trova nel futuro ma in un evento del passato e solo la giusta interpretazione degli eventi potrà salvare il mondo, ricompattando la “sacra famiglia”.

Chris McKay dichiara di essere stato influenzato dalla sua esperienza nel campo dell’animazione e di amare registi come John Carpenter che utilizzano molto il mix di generi tra fantascienza, war movie e dramma familiare. Anche se è evidente il tentativo di fare attuare il percorso salvifico dell’eroe attraverso un riscatto professionale e morale, l’opera zoppica proprio sul lato narrativo avvicinandosi di più ad uno spettacolare videogame con musiche spesso strabordanti e sonoro pirotecnico. Scritto da Zach Dean (Le ultime 24 ore, Legami di sangue), La guerra di domani è un fantasy movie che ha la pretesa di toccare temi esistenziali importanti ma si sofferma molto sulla definizione della forma e non trova il tempo per dare spessore al contenuto.

 

Titolo originale: The Tomorrow War
Regia: Chris McKay
Interpreti: Chris Pratt, Yvonne Strahovski, J.K. Simmons, Betty Gilpin, Edwin Hodge, Sam Richardson
Distribuzione: Prime Video
Durata: 138′
Origine: USA, 2021

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.2

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
2.8 (5 voti)
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