"La maledizione della prima luna" di Gore Verbinski

Dopo aver sbancato il botteghino negli Stati Uniti, La maledizione della prima luna si presenta sotto una forma anomala rispetto agli standard produttivi dei film prodotti da Jerry Bruckheimer. In un certo senso, la struttura narrativa dell'action-movie e la dimensione del blockbuster nel film di Verbinski sono come rarefatte, come frantumate. Il soggetto che ha ispirato il film di Verbinski deriva da un'attrazione dei parchi Disney ("Pirati dei Caraibi") poi ritrasformata visivamente da potenziale gioco da film d'animazione in un misto tra avventura e horror in cui le tonalità oscure della fotografia di Dariusz Wolski (Il corvo) è come se lasciassero profondare i personaggi dentro provvisori e laceranti abissi, con le tonalità scure, a volte completamente nere, tendono ad inghiottirli e a restituirli poi come trasformati, come figure non-vive che esistono solo in base alle loro apparizioni. Film di terra (Port Royal) e film di mare (i Caraibi) autentico La maledizione della prima luna in cui i protagonisti che sembrano idealmente nascere dai cartoni animati per poi acquistare gradualmente un'esistenza autonoma. Come in Lontano dal Paradiso di Todd Haynes è come se le figure del film, già programmaticamente caratterizzate da un punto di vista grafico, tendano ad acquistare delle sembianze umane, pur lasciando l'impressione di essere degli alieni. Ma ancora film di terra e film di mare che squarcia scenari (la sabbia, le palme), che porta in scena oggetti allontanandosi da ogni forma di statuaria iconografia (le navi fantasma, i pappagalli). L'ipotesi che i protagonisti di La maledizione della prima luna hanno avuto una vita da cartoon prima di trasformarsi in umani può essere rafforzata dal fatto che gli autori del soggetto e della sceneggiatura sono Ted Elliott e Terry Rossio, gli stessi di Alladin e soprattutto di Shrek.


Ma in mezzo al film di Verbinski, regista dalla filmografia anomala (dall'irritante The Mexican a The Ring, riuscito remake del cult giapponese di Hideo Nakata), c'è tutta la forza delle produzioni Bruckheimer nell'organizzare un ritmo senza respiro, nel dare forza autentica allo spirito d'avventura contrapponendo manicheistamente due figure tipiche. Da una parte il capitano Jack Sparrow (Johnny Depp) che si vuole reimpadronire del suo vascello, la Perla Nera. Dall'altra lo scaltro e perfido Capitan Barbossa (Geoffrey Rush), che si è impadronito della nave di Sparrow e che attacca la città di Port Royal rapendo Elizabeth (Keira Knightley), la figlia del governatore Swann (Jonathan Pryce). A questo punto Sparrow, con l'aiuto di Will (Orlando Bloom), si impossessa dell'H.M.S. Interceptor, la nave più veloce di tutta la flotta inglese, per salvare la ragazza e recuperare la Perla Nera.


La maledizione della prima luna guarda a quella mescolanza tra ironia, azione e velocità di opere come Nel mar dei Caraibi (1945) di Borzage e Il pirata Barbanera (1952) di Walsh, ma in un certo senso negli scontri, nei duelli c'è quella coreografica e attraente eleganza di uno dei film d'avventura più riusciti degli ultimi anni, La maschera di Zorro (1998) di Martin Campbell, la cui sceneggiatura è stata scritta, tra gli altri, sempre dall'accoppiata Elliott-Rossio. Dietro il film di genere però le apparizioni fantasmatiche, tra Raimi (L'armata delle tenebre) e Peter Jackson (Sospesi nel tempo) a lascia scivolare il film verso una struttura horror. Personaggi come il pirata Barbossa assieme alla sua ciurma, a causa dell'effetto di un tesoro maledetto, sono infatti condannati a vivere in eterno da non morti. La luce lunare infatti li trasforma ogni notte in scheletri viventi. Queste presenze demoniache sono come spogliati del proprio tessuto anatomico dagli effetti grandiosamente funzionali della Industrial Light & Magic, che portano il gruppo del capitano Sparrow a combattere contro un nemico invisibile. Una sorta di Alien sui mari, dove a un certo punto l'antagonista è come scomparso, dissolto, dentro una velocità devastante in cui lo spazio sembra diventare progressivamente più vuoto. Dentro l'abile e intelligente disegno produttivo, La maledizione della prima luna raccorda intelligentemente generi e citazioni in un cast dove primeggia Johnny Depp nella folle imprevedibilità con cui ad ogni scena ritrasforma il capitano Sparrow.


 


Titolo originale: Pirates of the Caribbean: the Curse of the Black Pearl
Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio, Stuart Beattie, Jay Wolpert
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Craig Wood, Stephen Rivkin, Arthur Schmidt
Musica: Klaus Badelt
Scenografia: Brian Morris
Costumi: Penny Rose
Interpreti: Johnny Depp (Jack Sparrow), Geoffrey Rush (Barbossa), Orlando Bloom (Will Turner), Keira Knightley (Elizabeth Swann), Jack Davenport (Norrington), Jonathan Pryce (governatore Weatherby Swann), Lee Arenberg (Pintel), Mackenzie Crook (Ragetti), Damian O'Hare (tenente Gillette), Giles New (Murtogg)
Produzione: Jerry Bruckheimer per Jerry Bruckheimer Films
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Durata: 145'
Origine: Usa, 2003