La nuova serie Sandokan su Disney+ dal 17 gennaio
Dalle pagine di Salgari e immagini di Sollima, arriva una nuova trasposizione del celebre pirata, prodotta da Lux Vide, in collaborazione con Rai Fiction
A partire dal 17 gennaio sarà disponibile su Disney+ la serie televisiva Sandokan. Presentata alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle, nell’ambito delle serie, è liberamente tratta dalla saga di Emilio Salgari. “Un racconto” dice Cinematografo “che mescola avventura, romanticismo, azione e intrighi di palazzo, che parla soprattutto di lotta per la libertà e lotta di classe, di capitalismo, colonialismo e schiavismo. Tutto inserito nel mondo leggendario che da sempre affascina lettori e spettatori: quello dei pirati che vivono alla giornata, di nave in nave, di tesoro in tesoro”.
Sandokan, una produzione Lux Vide (Fremantle), in collaborazione con Rai Fiction, nasce da un’idea di Luca Bernabei, sviluppata da Alessandro Sermoneta, Scott Rosenbaum e Davide Lantieri. La regia è di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo e il cast principale è composto da Can Yaman, Alanah Bloor, Alessandro Preziosi, Ed Westwick, John Hannah.
Nel Borneo della prima metà dell’Ottocento, Sandokan e la sua ciurma solcano i mari liberi e in cerca di avventure. Sinché più di un incontro fa sorgere in lui molti dubbi sul suo destino: un misterioso prigioniero che riconosce in lui l’antico guerriero che affrancherà il suo popolo oppresso; il colpo di fulmine con la celebre perla di Labuan, Marianna, figlia del console britannico che governa la regione. Altre avventure scaturiranno da questi eventi, dove ogni personaggio lotterà per difendere la propria libertà tra nuove responsabilità e amori nascenti. A ciò si aggiunge un triangolo amoroso: Marianna dovrà scegliere tra la passione per Sandokan e per la sua nemesi, l’avventuriero James Brook.
Salgari è ricordato particolarmente per il celebre e ampio Ciclo dei pirati della Malesia che scrive e pubblica tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Pur non avendo progettato in principio la saga, il primo romanzo (pubblicato a puntate sul periodico veronese La Nuova Arena) Le tigri di Mompracem fu pubblicato nel 1883 e riscosse un grande successo tanto da sviluppare le avventure di Sandokan in altri volumi. Altrettanto noto e apprezzato fu l’omonimo sceneggiato televisivo del 1976 trasmesso sulla Rai e diretto da Sergio Sollima. Nel cast spiccava Kabir Bedi, nel suo ruolo più iconico, Philippe Leroy, Carole André e Adolfo Celi, accompagnati dalla celeberrima, nelle immagini e nella musica, sigla d’apertura, che il gruppo Calibro 35 (creatori della colonna sonora della serie Lux Vide) riprende pur con delle variazioni.
Can Yaman definisce Sandokan “un leader altruista, autorevole, non autoritario. La sua leadership deriva dal rispetto, che guadagna grazie ai suoi comportamenti e alle sue idee”. “Yanez è uno di quei personaggi che si mascherano e si trasformano, ha una grande crepa emotiva dovuta a un certo passato” racconta Alessandro Preziosi. “All’inizio lo contraddistingue il cinismo, la spregiudicatezza, la sfrontatezza. Per interpretarlo mi sono ispirato all’animazione del mondo Disney, dove il modo di parlare è molto sopra le righe”.
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