La nuova strategia coreana di Netflix
La piattaforma ha presentato il suo piano editoriale per i prodotti coreani in uscita nel 2026. Tra conferme di genere e nuove sorprese, la compagnia punta forte sulla produzione del paese
Il nuovo piano presentato da Netflix per il 2026 prevede più di 30 titoli coreani – tra serie, film e prodotti unscripted – in arrivo sulla piattaforma. Dopo dieci anni di attività nell’area dell’Asia Pacifica, i contenuti in questione sono al momento i più popolari tra quelli non in lingua inglese, come dimostra la terza stagione di Squid Game, a oggi la quarta serie più vista in assoluto della storia del servizio streaming. Motivo per il quale Netflix ha deciso di basare la strategia per la promozione dei suoi nuovi progetti su cinque generi: relazioni amorose, commedie, thriller, drammi ad alta intensità emotiva e lavori di fantasia anticonvenzionali.
Tra le personalità di spicco presenti nelle nuove produzioni, troviamo volti noti dello showbiz coreano come la star del K-pop Jisoo (facente parte del gruppo Blackpink) e ovviamente attori habitué della sempreverde produzione di genere del paese come Gong Yoo (Train to Busan, Squid Game), Choi Min-sik (Old Boy) e Hwang Jung-min (Goksung, The Unjust, Veteran). Le storie che li vedranno protagonisti trovano diversi collegamenti con tematiche d’attualità, quali l’onnipresenza delle dating app nella vita sentimentale delle persone (al centro della serie Boyfriend on Demand con Jisoo), ma anche con la rilettura del passato più recente, come accade in Tantara, period drama ambientato nella società dello spettacolo coreana tra gli anni ’60 e ’80.
Sul versante del thriller e dell’action, da sempre cavalli di battaglia dell’industria cinematografica coreana, si segnala la presenza di Choi Min-sik in Notes from the Last Row, dove interpreta un insegnante di letteratura ossessionato da un suo studente prodigio e quella di Hwang Jung-min in Mission Cross 2, sequel del primo capitolo del 2024, che si colloca sulla stessa linea d’onda degli ultimi lavori intrapresi dall’attore (Veteran, I, the Executioner).
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Ma la vera sorpresa di questo nuovo piano editoriale incentrato sulla produzione coreana è rappresentata da Possible Love, il film più recente di Lee Chang-dong (Burning, Poetry) con protagonisti Sol Kyung-gu (Peppermint Candy, Oasis) e Jeon Do-yeon (Secret Sunshine). Seguendo le vite parallele di due coppie destinate a incrociarsi l’una con l’altra, il regista – Leone d’argento alla 59ª Mostra del Cinema di Venezia con Oasis – segna dunque la sua prima collaborazione con la piattaforma di Reed Hastings, che rappresenta anche il suo ritorno sulle scene a otto anni di distanza da Burning.
Tale mossa da parte di Netflix è indicativa della sua crescente strategia di “accorpamento” di autori presenti ai principali festival, che ha portato l’anno scorso a Venezia tre dei suoi film in concorso (Frankenstein, A House of Dynamite e Jay Kelly). A quanto pare, Lee Chang-dong non sembra essere da meno e non è esclusa, al momento, una sua ipotetica presenza al Lido.


























