"La Polinesia è sotto casa", di Saverio Smeriglio e Andrea Goroni

la polinesia è sotto casa
Di per sé, è una storia coraggiosa. Trattare un fenomeno di nicchia come il surf, qui in Italia, rappresenta se non altro una novità.  Il cinema italiano ci si affaccia per la prima volta grazie ad un regista (Saverio Smeriglio) e una casa di produzione (Aloha Entertainment) debuttanti e, a conti fatti, è un esordio incoraggiante
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la polinesia è sotto casa
Sull’onda del successo dell’omonimo romanzo, uscito nel 2006 e sponsorizzato dal trio formato dai due Pippo, Baudo e Franco, e da Federico Moccia, Saverio Smeriglio si è lanciato nell’impresa non facile di passare sul grande schermo. Così, con l’aiuto Andrea Goroni, ha sceneggiato e diretto il film La Polinesia è sotto casa.
Un uomo di trentaquattro anni, molto attraente, con un lavoro eccellente ma eccessivamente stressante e una fidanzata di cui è succube, si trova a rivedere le priorità della sua vita. Ad aprirgli gli occhi una serie di coincidenze più o meno fortuite. Tanto per cominciare, l’incontro con due surfisti con l’acqua alla gola per i debiti, che gli ricordano quando, giovane sognatore, passava intere giornate a cercare l’onda perfetta. Liberatosi della palla al piede femminile, ritrova un vecchio amico di surf e la sua anima gemella.
Di per sé, è una storia coraggiosa. Trattare un fenomeno di nicchia come il surf, qui in Italia, rappresenta se non altro una novità. Purtroppo la buona idea iniziale talvolta non è supportata dai fatti. Forse troppi elementi trattati con superficialità. Per esempio la scelta del voiceover con cui si apre il film; la voce di una donna (poi capiremo essere la sua segretaria), ci fa pensare che la vicenda sarà filtrata appunto attraverso gli occhi di questo personaggio secondario. Invece si interrompe per tornare solamente nel finale.
Personaggi ai quali non avrebbe fatto male una caratterizzazione più delineata. Come gli amici e colleghi, o il maggiordomo Gerard, che con le sue perle di saggezza schiarisce le idee del combattuto protagonista.
Qualche situazione comica gradevole e la volontà di approfondire un concetto tanto decantato quanto, troppo spesso, accantonato: seguire i propri sogni.
Il cast è discreto, visto e considerato che gli attori sono tutti alla loro prima apparizione. Soprattutto il protagonista, Gianluca D’Ercole, sta bene in scena e trascina con carisma la troupe.
Il finale non tradisce le aspettative, regalando ad ogni interprete un piccolo spicchio di felicità.
Il surf, soprattutto al nord in zone come l’Emilia Romagna o le Marche (il film è ambientato principalmente ad Ancona), è un fenomeno in via di espansione. Il cinema italiano ci si affaccia per la prima volta grazie ad un regista e una casa di produzione (Aloha Entertainment) debuttanti e, a conti fatti, è un esordio incoraggiante.

 

Regia: Saverio Smeriglio e Andrea Goroni
Interpreti: Gianluca D'Ercole, Giulia Bellucci, Alessia Raccichini, Fabiana Baldinelli, Alessandro Gimelli, Tommaso Benvenuti, Pierfrancesco Pesaola
Distribuzione: Medusa
Durata: 105'
Origine: Italia, 2010

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