La prima vacanza non si scorda mai, di Patrick Cassir

Il viaggio, da un punto di vista totalmente pratico così come concettuale è una parentesi di emozioni ed esperienze accentuate. Il viaggio è un esperienza personale tanto quanto di gruppo, può racchiudere una serie di accadimenti felici tanto tragici, ma ciò che in assoluto non manca mai in un viaggio è l’inconveniente.

La prima vacanza non si scorda mai racconta la storia di un incontro: un ragazzo e una ragazza si conoscono e nel giro di poche ore decidono di condividere quest’esperienza, fare un viaggio in un paese in via di sviluppo, con tutti gli inconvenienti del caso. Il regista e co-ideatore della storia decide di raccontare questa vicenda in un road trip in cui ogni spettatore con un minimo di esperienza zaino in spalla possa rivedersi. Lei, Marion, interpretata da Camille Chamoux, è una ragazza disinibita, vive a Parigi, ha amici stravaganti e colleziona un numero indeterminato di appuntamenti su Tinder. Come si può immaginare è abituata a viaggiare molto e ad adeguarsi agli usi e i costumi dei posti che visita. Lui, Ben, interpretato da Jonathan Cohen è disegnato praticamente al contrario, ha una vita ordinaria e da 30 anni va in vacanza sempre nella stessa località con tutta la sua famiglia, ama viaggiare essendo ospite di Resort e Hotel a cinque stelle e, impacciato è al suo primo appuntamento Tinder. Tutto accade molto velocemente, nonostante le grandi differenze loro si piacciono, vanno a letto insieme durante la prima uscita e all’alba decidono di trascorrere le vacanze in coppia.

Questo va a distruggere la concezione ormai radicata che considera la vacanze il banco di prova di ogni relazione: il momento in cui ci si ritrova a convivere con tutte le follie dell’altro che ancora non sono uscite a galla, la privacy viene messa a dura prova, i diversi interessi iniziano a lottare per avere la meglio e il ritmo di entrambi è costretto ad adeguarsi a vicenda. Iniziare una relazione proprio da una vacanza può essere infatti considerato folle, ci si ritrova a condividere tutto questo con un perfetto estraneo. Per questo motivo, anche se la storia in sé non può essere considerata un’innovazione, fa sì che il film di Patrick Cassir funzioni alla grande. La commedia infatti diverte dall’inizio alla fine grazie alla forte carica comica delle situazioni (assolutamente reali e realistiche) e dei personaggi. Allo stesso tempo, i due personaggi, così distinti, riescono a far identificare lo spettatore in alcuni e altri aspetti del loro carattere e del loro modo di intraprendere un’avventura di viaggio.

Il regista, e la sua compagna, co-autrice e interprete del film Camille Chamoux volevano raccontare la storia di una coppia, così come detto in precedenza, ma calcando la mano sulla domanda come due persone con diverse abitudini, ideali e concezioni possono condividere la vita?. In questo senso il viaggio si fa paradigma della vita e la strana coppia, avventata e improvvisata sullo schermo, si trasforma nella maggior parte delle coppie che sono attorno a noi, in alcuni casi, anche nella nostra.

Titolo originale: Premières vacances
Regia: Patrick Cassir
Interpreti: Jonathan Cohen, Camille Chamoux, Jérémie Elkaïm, Camille Cottin, Dominique Valadie’, Aleksandar Aleksiev
Distribuzione: I Wonder Pictures
Durata: 102′
Origine: Francia, 2019