La programmazione di Fuori Orario dal 12 al 18 luglio

Domenica 12 luglio 2020

Fuori Orario cose (mai) viste

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APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

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di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

presenta

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LE BORSE DI STUDIO PER CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

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CINEMA SUL FONDO 2

da una idea di Ciro Giorgini ed enrico ghezzi

a cura di Paolo Luciani

Sono centinaia i film italiani del periodo 1929/1945 considerati perduti, scomparsi, non ancora individuati. Le condizioni oggettive di deperibilità e difficoltà di conservazione di copie e negativi,  si sono unite alle  ventate di rimozione (culturale, critica, storica, politica…) che si alzarono impetuose ed immediate nei giorni della Liberazione. Ci sono voluti alcuni decenni prima che si risvegliasse una attenzione nei confronti di “quel cinema”; anche in questo caso, va attribuito alla nuova o giovane (…di allora…) critica italiana il merito di averlo considerato in maniera del tutto originale

Fin dalla sua nascita, la Rai ha rappresentato una delle possibilità maggiori di fruizione di questo cinema;  oltre ad avere la disponibilità di decine e decine di titoli, via via diversi anno dopo anno, secondo la logica dei diritti tv, si è spesso impegnata nella ricerca, restauro e promozione di titoli importanti del periodo 1929/1945, collaborando attivamente con studiosi e cineteche. In particolare, questa funzione è stata assolta da Fuori Orario; CINEMA SUL FONDO, nasce alcuni anni fa da questa esigenza e dalla passione di Ciro Giorgini con enrico ghezzi.

Al lavoro ci CINEMA SUL FONDO si deve   ad esempio il ritrovamento di un titolo considerato scomparso come LA STELLA DEL CINEMA, che volutamente abbiamo scelto per inaugurare questa ripresa del ciclo.

Riprendiamo quindi questo progetto con la speranza di poter contribuire a tenere alta l’attenzione su questo segmento importante della storia del nostro paese.

LA STELLA DEL CINEMA

(Italia 1931  bianco e nero) durata 64’17”

regia Mario Almirante; soggetto e sceneggiatura Gian Bistolfi; fotografia Anchise Brizzi, Gioacchino Gengarelli; montaggio M. Almirante, Mario Serandrei; musica Pietro Sassoli

con Grazie Del Rio, Elio Steiner, Sandra Ravel, Fulvio Testi, Giuseppe Masi, Olga Capri, Turi Pandolfini

produzione Cines; distribuzione Pittaluga

 Il  film è interamente girato negli stabilimenti romani della Cines – Pittaluga, all’epoca appositamente rinnovati per venire incontro alle novità produttive imposte dall’arrivo del cinema sonoro. Sull’esempio di tanti   prodotti   hollywoodiani, la vicenda d’amore tra l’aspirante attrice ed il suo fidanzato impegnato come comparsa sono il pretesto per mettere lo spettatore a tu per tu con i suoi divi del momento. Per gli spettatori di oggi uno straordinario documento d’epoca, accompagnato da una riflessione sulla macchina cinema non banale (come quasi sempre, in questi casi).

APPARIZIONE

(Italia 1944 bianco e nero)   durata 68’08”

regia  Jean De Limur; soggetto e sceneggiatura Giuseppe Amato, Lucio De Caro, Piero Tellini; fotografia Aldo Giordani; montaggio Maria Rosada; scenografia Pietro Filippone; fonico Giacomo Pitzorno; musica Maestro Enrico Cagna Cabiati; aiuto regista Lionello De Felice

produzione Cines – Safic, realizzato negli stabilimenti di Cinecittà

con Massimo Girotti, Alida Valli, Paolo Stoppa, Amedeo Nazzari, Andreina Pagnani, Olga Solbelli, Fioretta Dolfi, Dora Miglari, Riccardo Fellini

Divagazione   sulla fascinazione del mondo dello spettacolo, del cinema in particolare (svolta nel momento forse più drammatico della guerra, in corso ormai da tre anni…): il divo Nazzari è costretto da un guasto alla sua auto a fermarsi in un paese di provincia; la sua sola presenza metterà in crisi progetti, speranze, desideri di una   fervente ammiratrice. Solo la saggezza del divo, forse temprata proprio dai caratteri che è solito rivestire nella finzione cinematografica, la  ricondurrà  ad accettare ed apprezzare consapevolmente la propria realtà.

OGNI GIORNO E’ DOMENICA

(Italia 1944/1946 bianco e nero) durata 61’  

regia Mario Baffico; soggetto Piero Tellini; sceneggiatura M. Baffico, P. Tellini, Gianni Calvi, Michelangelo Murano; fotografia Carlo Nebiolo, Alberto Fusi; montaggio Carlo Alberto Chiesa; scenografia Virglio Marchi; musica Ennio Porrini

conGiuliana Pinelli, Renato Bossi, Emilio Baldanello, Olga Solbelli,  Silvio Bagolini, Renato Malavasi, Nuto Navarrini

Girato nel 1944, (ma distribuito solo nel 1946), il film appartiene a quel ristretto lotto di titoli prodotti sotto la Repubblica Sociale Italiana, quando una parte delle maestranze e degli autori preferì continuare la produzione presso gli studi della Giudecca a Venezia (denominati Cinevillaggio). Per questi due motivi Francesco Savio lo esclude, insieme agli altri, pochi, titoli che presentano questo elemento dirimente, dalla sua fondamentale ricognizione sul cinema di quegli anni, MA L’AMORE NO. Baffico tornerà poi alla sua prima passione per il documentario, realizzandone diversi per la televisione, nei primi anni ’50.

Al di là delle sue particolarità produttive, attraverso le consuete vesti di un melodramma in cui la guerra in rappresenta il motore degli avvenimenti, il film presenta momenti di freschezza narrativa, a cui contribuisce l’inconsueta ambientazione di una sala cinematografica.

DORA NELSON

(Italia 1935  bianco e nero) durata 77’

regia Mario Soldati; sceneggiatura M. Soldati, Luigi Zampa dal film omonimo di Renè Guissart; dialoghi L. Zampa;  fotografia Anchise Brizzi; scenografia Pino Viola; montaggio Giovanna Del Bosco; musica Felice Montagnini

con Assia Noria, Carlo Ninchi, Nino Crisman, Miretta Mauri, Carlo Campanini, Luigi Cimara, Massimo Girotti

Un industriale è sposato in seconde nozze con un’ attrice del cinema, che ha perduto il primo marito in un incidente ferroviario. L’eccentricità della seconda moglie rende molto difficile il fidanzamento della figlia dell’industriale, poiché la famiglia del futuro sposo ha il timore di imparentarsi con lei.  Durante la lavorazione di un film la donna, raggirata da un gruppo di malviventi capeggiati dal suo primo marito (in realtà  ancora vivo), abbandona il set per seguire un presunto principe. Il produttore è salvato dal disastro perché riesce a sostituirla con una operaia che è la sua perfetta sosia. Anche il marito della fuggitiva, che vuole evitare ad ogni costo di mandare a monte il progettato matrimonio della figlia, invita la sosia a continuare la sostituzione anche in casa sua. Intanto la fuggitiva scopre il tranello che le ha teso il suo primo marito. Torna a casa, ma è troppo tardi. La ricomparsa del coniuge rende nullo il suo secondo matrimonio. Il ricco industriale, felicissimo, sposa la sosia di lei.

Venerdì 17 luglio 2020

presenta

WALK THE WALK

STORIE DI CINEASTI VIAGGIATORI (13)

Milano ci appartiene (2)

a cura di Fulvio Baglivi e  Roberto Turigliatto

 

BLU                                                         primavisioneTV

(Italia, 2018, colore, 20’)

Di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti

“Blu racconta un viaggio notturno e sotterraneo all’interno della TBM (Tunnel Boring Machine), il macchinario utilizzato per scavare i tunnel e le metropolitane di tutto il mondo.

La partenza della TBM da una stazione e il suo arrivo all’altra, segnano le tappe del film, un passaggio che va dal buio del lavoro sotto terra all’approdo in stazione, quando la rottura della paratia libera i lavoratori dalle viscere della terra e dalla loro notte infinita. Lo sguardo del film è ricolto ai luoghi normalmente inaccessibili e invisibili e mostra l’indissolubile legame tra uomini e macchine, tra alta tecnologia e lavoro manuale, tra sicurezza e paure ancestrali, tra casualità e programmazione. Blu è un omaggio a tutti i lavoratori invisibili.” (Massimo D’Anolfi e Martina Parenti)

MILANO 83 (CAPITALI CULTURALI D’EUROPA)

(Italia, 1983, col., 64’30”)

Regia, fotografia, montaggio: Ermanno Olmi

Il documentario su Milano, di cui Olmi è autore assoluto,  per la serie televisiva “Capitali Culturali d’Europa”,  non ha una parola di commento ed è il contrario del documentario promozionale, si afferma infatti in una sua radicale singolarità, probabilmente deludendo i committenti che si aspettavano altro. “La città che emerge dal lungo, conturbante ma affascinante film volge sul negativo, a cominciare dal fatto che è quasi irriconoscibile: sette o otto luoghi topici o tipici, presi per lo più di sfuggita, e un grande anonimato, come se non fosse la città ma l’essenza di una città” (Lorenzo pellizzari)

CAMMINA CAMMINA

Regia: Ermanno Olmi

Con: Alberto Fumagalli, Antonio Cucciaré, Simone Migliorini, Giovanni Beccuzzi, Dina Bianchi

La versione di Olmi, girata a Volterra e nelle colline circostanti, della storia dei Re Magi. Una notte il sacerdote astronomo Mel ed il suo discepolo Rupo, scrutando il cielo, sono sorpresi da una luce fortissima ed improvvisa. La interpreteranno come un segno della venuta del Salvatore e decideranno, insieme a molti abitanti della città, di mettersi in cammino per rendergli omaggio e consegnargli i doni affidatigli dal re. Nel lungo cammino, che non tutti riusciranno a portare a termine, si uniranno altre due carovane. Troveranno il Salvatore in un castello abbandonato, sotto le spoglie di un bambino, e gli renderanno omaggio.

Sabato 18 luglio 2020 

presenta

WALK THE WALK

STORIE DI CINEASTI VIAGGIATORI (14)

Viaggi in Italia (2)

a cura di Fulvio Baglivi e  Roberto Turigliatto

AIMEZ-VOUS L’ITALIE?

(Italia, 1976, col.)

Di Luciano Emmer

Emmer attraversa la penisola alla ricerca delle particolarità che da sempre ne fanno una meta dei soggiorni di artisti, scrittori, attori e persone note. Dalle numerose interviste emerge un interessante quadro dei visitatori stranieri, mossi principalmente dal desiderio di assorbire la cultura della nostra terra, ma altre volte semplicemente affascinati dallo spirito degli italiani e dal loro calore umano. Città, monumenti e opere d’arte sono osservati con turisti d’eccezione come Dustin Hoffman, Burt Lancaster, Walter Matthau, Michael Caine, Liv Ullman, Anthony Queen, Barbara Dane, Cassius Clay, Federico Fellini, William Wyler e altri. In questa notte le puntate Casa dolce casa, Venezia, Michelangelo e dintorni.

PER UN VIAGGIO IN ITALIA: GIRO TURISTICO SENZA GUIDA

(Italia, 1983, col., 71’)

Di Susan Sontag

Con Lucinda Childs, Claudio Cassinelli

Girato a Venezia, per la Per un viaggio in Italia, produzione Rai divisa in tre parti affidate a tre scrittrici cineaste: Susan Sontag, Marguerite Duras e Edith Bruck. Il giro turistico di Susan Sontag è il racconto di un viaggio nell’Italia da cartolina che svela gli spazi e i corpi alla deriva nella città lagunare.

LA SAPIENZA        

(Id., Francia-Italia, 2015, col., 100’, v.o. francese e italiana con sott. italiani)

Regia: Eugène Green

 Con: Fabrizio Rongione , Christelle Prot Landman , Ludovico Succio , Arianna Nastro

Presentato in concorso al Festival di Locarno del 2015.   A 50 anni, l’architetto di origini svizzere Alexandre Schmidt ha  alle spalle una brillante carriera, ma comincia a nutrire molti  dubbi sul senso del proprio lavoro. La moglie Aliénor è a sua volta insoddisfatta del  proprio mestiere di specialista del comportamento nei contesti sociali disagiati.    Alexandre ha sempre coltivato il desiderio di  scrivere un libro su  Borromini e decide di partire per un viaggio in Ticino e poi a Roma. Accompagnato dalla moglie  giunge  per  Stresa, dove la coppia fa la conoscenza di Goffredo, futuro studente di architettura, e di Lavinia,  una ragazza che soffre di una strana malattia nervosa. Aliénor decide di restare a Stresa per prendersi  cura della ragazza, mentre Alexandre parte con Goffredo, prima a Torino e poi a Roma,  in un viaggio iniziatico sulle orme del Borromini,..

CHI LEGGE? VIAGGIO LUNGO IL TIRRENO

2 puntata Un altro ferry-boat, 3 puntata Gli scogli delle sirene

(Italia, 1960, b/n)

Di Mario Soldati e Cesare Zavattini

Viaggio/inchiesta che ripercorre all’inverso il viaggio dei Mille lungo le coste del Tirreno, ideato da Zavattini con Mario Soldati che firma la regia e conduce in prima persona. Diviso in otto puntate in cui Soldati incontra persone diverse, lavoratori, intellettuali, emarginati per chiedere cosa leggono e che rapporto hanno con i libri. Nella notte seconda e terza tappa Un altro ferry-boat e Gli scogli delle sirene.