La programmazione di Fuori Orario dal 21 al 27 novembre

Su Fuori Orario da stanotte a sabato 27, cinema itaiano anni ’40, De Robertis/Rossellini e focus su Filmaker 41

Domenica 21 novembre dalle 2.15 alle 6.00

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Ecco il nuovo Sentieriselvaggi21st #10: CYBERPUNK 2021, il futuro è arrivato

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Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Luciani Turigliatto

presenta

CINEMA SUL FONDO 2

da una idea di Ciro Giorgini ed enrico ghezzi (15) 

a cura di Paolo Luciani

Sono centinaia i film italiani del periodo 1929/1945 considerati perduti, scomparsi, non ancora individuati. Le condizioni oggettive di deperibilità e difficoltà di conservazione di copie e negativi,  si sono unite alle  ventate di rimozione (culturale, critica, storica, politica…) che si alzarono impetuose ed immediate nei giorni della Liberazione. Ci sono voluti alcuni decenni prima che si risvegliasse una attenzione nei confronti di “quel cinema”; anche in questo caso, va attribuito alla nuova o giovane (…di allora…) critica italiana il merito di averlo considerato in maniera del tutto originale

 Fin dalla sua nascita, la Rai ha rappresentato una delle possibilità maggiori di fruizione di questo cinema;  oltre ad avere la disponibilità di decine e decine di titoli, via via diversi anno dopo anno, secondo la logica dei diritti tv, si è spesso impegnata nella ricerca, restauro e promozione di titoli importanti del periodo 1929/1945, collaborando attivamente con studiosi e cineteche. In particolare, questa funzione è stata assolta da Fuori Orario; CINEMA SUL FONDO, nasce alcuni anni fa da questa esigenza e dalla passione di Ciro Giorgini con enrico ghezzi.

Al lavoro ci CINEMA SUL FONDO si deve   ad esempio il ritrovamento di un titolo considerato scomparso come LA STELLA DEL CINEMA, che volutamente abbiamo scelto per inaugurare questa ripresa del ciclo.

Riprendiamo quindi questo progetto con la speranza di poter contribuire a tenere alta l’attenzione su questo segmento importante della storia del nostro paese.

IL PONTE DEI SOSPIRI                       

(Italia, 1940, b/, dur., 88′)

Regia: Mario Bonnard

Con: Otello Toso, Mariella Lotti, Paola Barbara, Elli Parvo, Virgilio Riento, Erminio Spalla, Bella Starace Sainati, Luigi Almirante, Nicola Maldacea, Cesare Polacco

Venezia, al tempo della Repubblica…un giovane comandante della Serenissima è accusato di omicidio e condannato a morte. Mentre viene portato al patibolo, aiutato dal suo gigantesco servitore, riesce ad evadere lanciandosi in acqua dal Ponte dei sospiri. Con l’aiuto di alcuni suoi fedeli amici, seppure alla macchia, riuscirà a scoprire il vero autore del delitto e a provare la sua innocenza, riuscendo anche a sposare la bella figlia del Doge…

IL BRAVO DI VENEZIA                    

(Italia, 1941, b/n, dur., 100′)

Regia: Carlo Campogalliani

Con: Gustav Diessi, Rossano Brazzi, Paola Barbara, Valentina Cortese, Emilio Cigoli, Erminio Spalla, Carlo Duse, Pina Gallini, Attilio Dottesio

Repubblica di Venezia: un gentiluomo si trasforma in un inafferrabile bandito…catturato, alla fine, in cambio della pena capitale, i giudici della Serenissima gli offrono di trasformarsi ne “il Bravo”, una sorta di killer segreto con licenza di uccidere, che esegue, al di fuori da ogni regola, le sentenze di morte con cui la Repubblica intende liberarsi dei propri nemici, anche interni… Il destino farà in modo che in  una delle sue missioni di morte si troverà di fronte anche il figlio, ingiustamente accusato di un delitto… Una classica trama avventurosa, dove la collocazione veneziana ed in costume ne fa immediatamente una delle migliori declinazioni di regime del cinema hollywoodiano.

 

Venerdì 26 novembre dalle 1.15 alle 6.00

EUROPA 2021

FILMMAKER FESTIVAL 41

a cura di Fulvio Baglivi in collaborazione con Filmmaker Film Festival di Milano

PROSSIMAMENTE FRANCO MARESCO                        PRIMA VISIONE TV

(Italia, 2021, b/n e col., dur., 20’ca)

Un programma speciale dedicato a un filmmaker unico nel panorama del cinema contemporaneo. Franco Maresco presenta in anteprima alcuni frammenti dai due film a cui sta lavorando e che dovrebbero essere pronti nel 2022. Due lavori molto diversi, come racconta il regista stesso: uno dedicato al Jazz e al musicista Joe Lovano, l’altro che ha come spunto di partenza la lunga amicizia tra Maresco e Goffredo Fofi. Come sempre nel cinema di Franco le storie dei due protagonisti si intrecciano e portano avanti le sue tematiche e la sua visione cinica e nera.

EUROPA 2021 – DANCING IN THE DARK       PRIMA VISIONE TV

(Id., Italia, 2021, col., e b/n, durata totale 70’ ca)

“Abbiamo chiesto ad alcuni cineasti amici di regalarci un frammento, una visione, un pensiero che in qualche modo rifletta o getti una luce sul nostro presente fragile e oscuro, segnato da una mutazione profonda e dai contorni sfumati. Il titolo è preso direttamente dal genio di Roberto Rossellini e dal suo capolavoro Europa 51, film che “registra” la ricomposizione della classe dominante in Europa dopo gli sfaceli della Seconda Guerra Mondiale.” [Dal catalogo di Filmmaker 41]

AT THE DOOR, Lech Kowalski, 2021

Il giorno della riapertura dopo mesi di lockdown del Cinema 104, nella provincia francese, Kowalski all’ingresso attende il pubblico che parla della necessarietà della visione in sala. 

IO E FRANCO, Franco Maresco, 2021

Al Cinema Lubitsch di Palermo, nel 2000, Franco Scaldati sublime poeta e drammaturgo, legge delle parti dalle sue opere Lucio e Libro notturno.

SECONDO ME, Marianna Schivardi, 2021

Milano, marzo 2020, una tavolata di bambini discute della pandemia e del lockdown.

IL BATTELLO EBBRO, Tonino De Bernardi, 2021

La campagna piemontese e quella dell’India, familiari, amici, viandanti, cinema passato e presente si ritrovano sul battello/mondo di Tonino De Bernardi.

EVERYTHING BURNS _ TRACES, Motus, 2021

La pandemia e il disastro climatico segnano la fine di un’epoca e Le Troiane iniziano con una fine.

RECOVERY FUND, Fabrizio Ferraro, 2021

Un uomo si aggira in una villa d’epoca, due sono ragazzi in un locale notturno, un moribondo su un letto cigolante, mentre sulle rive del mare gli indesiderati attendono di poter entrare.

MY HOME IN LIBIA                          PRIMA VISIONE TV

(Italia, 2018. col., dur., 67′)

Regia: Martina Melilli

Presentato al Festival di Locarno nel 2018 il film di Martina Melilli (che a Filmmaker 41 presenta il corto J’Ai Faime) torna sulle tracce dei nonni dell’autrice, nati in Libia ma mandati via da Gheddafi insieme ad altri 20.000 colonizzatori italiani nel 1970. La regista parte dalla casa dei suoi nonni che oggi vivono in provincia di Padova e arriva nella Libia attuale segnata dalla guerra.

“Io credo nel valore delle storie di singoli che riescono a raccontare un vissuto comune a molti, e nella coralità di un racconto per raccoglierne punti di vista e sfaccettature diversi. La storia di mio nonno Antonio è condivisa da tutti quegli italiani che hanno vissuto l’esperienza dell’espatrio forzato dalla Libia (1970). La storia di Mahmoud è quella di una generazione giovane che si trova a crescere e a formarsi in un paese senza una precisa identità, diviso da violenze e interessi, e che pure deve trovare in quel caos la strada per il suo futuro. Quello che li accomuna è la città di Tripoli, vissuta dal primo nel passato e dal secondo nel suo presente, considerata da entrambi come “casa propria”.” [Martina Melilli]

LA CONVOCAZIONE                              

(Italia, 2017, col., dur., 56’)

Regia: Enrico Maisto

Enrico Maisto, che con il suo nuovo film L’età dell’innocenza chiude l’edizione 2021 di Filmmaker Festival 41, racconta una giornata nel Palazzo di giustizia di Milano con sessanta cittadini estratti a sorte per comporre la giuria popolare che deve esprimersi su accadimenti cruenti e irrisolti della storia dell’Italia repubblicana, tra cui le stragi create negli anni della “strategia della tensione”.

La Convocazione intende raccontare, attraverso il momento della selezione dei giudici, proprio quel contesto umano e relazionale da cui scaturiranno i giudizi di condanna o assoluzione.” [Enrico Maisto]

ALBERI    

(Italia, 2013, col., dur., 26’01’’)

Regia: Michelangelo Frammartino

Rimandiamo in onda questo splendido lavoro di Michelangelo Frammartino in occasione del programma speciale di Filmmaker 41 in cui il regista presenterà outtakes e scene inedite del suo ultimo film Il buco, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2021.

 

Sabato 27 novembre dalle 2.00 alle 6.30

FANTASIA SOTTO MARINA

(DE ROBERTIS / ROSSELLINI)  

a cura di Fulvio Baglivi e Roberto Turigliatto

UOMINI SUL FONDO                                                                                

(Italia 1941, b/n, dur., 87′)

Regia: Francesco De Robertis

Con: Felga Lauri   Marichetta  Stoppa   Diego  Pozzetto e gli Ufficiali, i sottufficiali e l’ equipaggio di un sommergibile italiano. Ivo Perilli e Giorgio Bianchi collaborarono alla realizzazione del film.

Un sottomarino italiano, durante una manovra, urta con una nave da carico e rimane bloccato sul fondale. Il comandante e gli uomini dell’equipaggio si prodigano, in collegamento con le unità di superficie, per cercare di salvare l’imbarcazione.

Interpretato, come i successivi film di De Robertis, esclusivamente da ufficiali, sottufficiali ed equipaggi della Regia marina, Uomini sul fondo è considerato come un film anticipatore dello stile del neorealismo. De Robertis stesso era un ufficiale della Marina e rimane un cineasta di fondamentale importanza ancora da analizzare. È autore tra il 1939 e il 1958 di 18, A chiusura della notte di Fuori Orario viene presentato anche l’ultimo, Ragazzi della marina.

“Nessuno credeva al film. Nessuno credeva che un ufficiale di marina potesse – d’un colpo – autoeleggersi soggettista, sceneggiatore, regista, e tutto (…) Fu un’autentica battaglia che non si arrestò nemmeno al primo giro di manovella, ma continuò attraverso la realizzazione (…) In Uomini sul fondo c’è un nemico, sì. Ma è il mare, presente dall’inizio alla fine del racconto nella sua vera essenza, cioè in una realtà non trasfigurata, né nel bene, né nel male”. (Francesco De Robertis, 1949)

LA NAVE BIANCA                                                                                                               (Italia, 1941, b/n, dur., 69’)

Regia: Roberto Rossellini, supervisione Francesco De Robertis

Lo stesso processo produttivo adottato in Uomini sul fondo portò nel medesimo anno alla realizzazione di La nave bianca, firmato da De Robertis  come ‘supervisore’ e da Roberto Rossellini come regista. Sul film è rimasta sospesa la discussione sulla sua reale paternità, destinata a restare irrisolta anche con il passare degli anni.  Come recita la didascalia iniziale, al film hanno partecipato gli ufficiali e sottufficiali della nave ospedaliera “Arno” e le infermiere del corpo volontario. Per Rossellini si trattava del primo lungometraggio, dopo gli straordinari cortometraggi che lo precedono, tra cui Fantasia sottomarina, trasmesso più volte da Fuori Orario.

L’azione si svolge su una nave da battaglia e la vicenda narra la vita che su di essa vi trascorre l’equipaggio. Nei momenti di riposo i marinai si dedicano alla corrispondenza e il loro pensiero va alle persone care. Viene l’ordine di partire e la nave leva le ancore per la battaglia che sarà accanita e durante la quale un grave colpo la danneggerà. Vari marinai rimangono feriti e vengono trasportati su di una nave ospedale, dove prestano servizio   le infermiere volontarie della Croce Rossa. Grazie alle cure i marinai riacquistano la loro forza, ma il pensiero che la loro nave, colpita, non è rientrata dopo la battaglia, li rattrista profondamente. Ma presto anche essa, benché avariata, rientrerà in porto.

La nave bianca è l’esempio di un film corale: dalla prima scena, quella delle lettere die marinai alle madrine, alla battaglia, ai feriti che assistono alla messa o che suonano o cantano. V’era, in questo film, anche la crudeltà spietata della macchina nei confronti dell’uomo; l’aspetto non eroico dell’uomo, che vive dentro la nave da battaglia, che agisce quasi restando all’oscuro, in mezzo alle misure e alle manovelle della manovra. Aspetto non eroico e non lirico, apparentemente, e però spaventosamente vero”. (Roberto Rossellini, 1952)

RAGAZZI DELLA MARINA         

(Italia, 1958, col., dur., 91’)

Regia: Francesco De Robertis

Con: Silvio Noto, Lynn Shaw, Fausto Cigliano, Gianni Brezza, Alberto Grandi, Gabriele Antonini, Lyla Rocco, Memmo Carotenuto, Vittoria Febbi.

L’ultimo film di De Robertis, girato per la Lux poco prima della morte, e col procedimento del Ferraniacolor. L’incrociatore “Raimondo Montecuccoli” della Marina Militare parte da Livorno con a bordo un equipaggio di giovani marinai ed un gruppo cadetti dell’Accademia Navale per una crociera d’istruzione intorno al mondo della durata di circa un anno. Nel corso del viaggio si intrecciano le vicende umane dei marinai. La crociera tocca prima  Porto Said in Egitto, e poi successivamente  Bombay in India, Singapore, l’Indonesia, Sydney e Melbourne in Australia, la Nuova Zelanda, Pago Pago nelle Samoa Americane, Honolulu nelle Hawaii, San Francisco in California, il Canale di Panama, Caracas in Venezuela, São Vicente nelle isole di Capo Verde.

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