La programmazione di Fuori Orario dal 26 giugno al 2 luglio

Fuori Orario dedica tre nottate al suo inventore Enrico Ghezzi che proprio oggi compie 70 anni.

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SCUOLA DI CINEMA SENTIERI SELVAGGI: APERTE LE ISCRIZIONI ANNO 2022-23


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Domenica 26 giugno dalle 2.15 alle 6.00

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15 BORSE DI STUDIO DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

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Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Luciani Turigliatto

presenta

L’ACQUARIO DI QUELLO CHE MANCA

TRE NOTTI PER ENRICO GHEZZI 

1: DIALOGHI

ARCOBALENO – HUMOUDA

(Italia, 1981, col., dur., 10’)

A cura di: enrico ghezzi

Enrico Ghezzi intervista Angelo Humouda, fondatore della Cineteca Griffith di Genova, che ha avuto un ruolo fondamentale per la conservazione e la diffusione del cinema in Liguria e in tutta Italia. 

ARCOBALENO – ANGELO FRANCESCO LAVAGNINO

(Italia, 1984, col., dur., 30’)

A cura di: enrico ghezzi, Marco Giusti

Per la trasmissione Arcobaleno, ideata e diretta da enrico ghezzi, i due ideatori di Blob intervistano il compositore Angelo Francesco Lavagnino nella sua casa in Liguria. Lavagnino ha diretto le musiche di più di duecento film lavorando con cineasti come Welles, Walsch, Nick Ray, Sergio Leone.

TRA AMORE E AMICIZIA – Conversazione tra Bernardo Bertolucci e enrico ghezzi 

(Italia, 2005, col., dur., 17’)

Regia: Alberto Tempi

Per gentile concessione di Alberto Tempi

Conversazione realizzata a Roma a casa del regista prima della consegna del Premio Marco Melani a Bernardo Bertolucci a San Giovanni Valdarno, il 9 ottobre del 2015.

CONVERSAZIONE CON FRANCIS FORD COPPOLA         

(Italia, 1992-2021, col., dur., 50’, v. o. sott., it. )

di enrico  ghezzi  e Ciro Giorgini

Un incontro con Francis Ford Coppola, a Roma, a partire dal suo Dracula.

UNA CONVERSAZIONE SOSPESA: cinema, cinèma, cinéma: è sempre la stessa cosa (?)       

(Italia, 2004, col., dur., 72’)

Di: enrico ghezzi

Una conversazione di enrico ghezzi con Umberto Eco, filmata nel giugno del 2004. Enrico dialoga con il noto scrittore e semiologo sul cinema, l’arte, la traduzione (im)possibile e intersemiotica di cui parla Eco nel libro Dire quasi la stessa cosa (Bompiani, 2003).

FUORI ORARIO – INTERVISTA A MICHAEL MANN

(Italia, 2009, col., dur., 30’)

A cura di: enrico ghezzi, Fulvio Baglivi, Donatello Fumarola

Intervista al grande cineasta americano di passaggio a Roma per presentare il suo film Public Enemy (2009).

FUORI ORARIO: PAROLA (SU UNA) DATA

(Amir Naderi, Abbas Kiarostami, Béla Tarr, Ermanno Olmi, Luca Ronconi, Ciprì e Maresco)

(Italia, 2002-2006, col., dur., 24’ca)

Di: enrico ghezzi

PAROLA (SU UNA) DATA, di enrico ghezzi , è una serie di conversazioni filmate a partire dall’attentato a New York dell’11 settembre 2001.

 

Venerdì 1 luglio dalle 00.50 alle 6.00

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Luciani Turigliatto

presenta

L’ACQUARIO DI QUELLO CHE MANCA

TRE NOTTI PER ENRICO GHEZZI 

2: IL GRANDE GIOCATORE

L’ACQUARIO DI QUELLO CHE MANCA – INCONTRO CON AURA GHEZZI

(Italia, 2022, col., dur., 15’)

Aura Ghezzi, secondogenita di enrico, ha curato insieme ad Alberto Pezzotta il libro L’acquario di quello che manca (La nave di Teseo, 2021) raccolta di scritti, saggi, progetti (mai) realizzati, dentro e fuori la televisione, di enrico ghezzi.

QUI E LA’ GIOCARE

(Italia, 1980, col., dur., 33’ circa)

Di: enrico ghezzi

Una delle prime “cose” realizzate da egh, quando lavorava per la sede Rai di Genova, è un montaggio dedicato al gioco nelle sue tante forme e nei suoi mille spazzi, dallo stadio al casinò agli uffici della Rai. 

R(egh)MIX VOL. I

(Italia, 2022, col., dur., 30’)

A cura di: Fulvio Baglivi

Montaggio di interviste, commenti, schegge e sequenze, tra queste un incontro con Dario Argento dopo la messa in onda di The Raven di Roger Corman e uno con Riccardo Freda sempre inerente al cinema di Corman in questo caso il film Il pozzo e il pendolo.

ZAUM – ANDARE A PARARE

(Italia, 2011, col., dur., 30’)

Diviso in sei parti ZAUM – ANDARE A PARARE è un’invenzione di enrico ghezzi del 2011; un programma di montaggio ispirato agli esperimenti linguistici degli scrittori russi legati al Futurismo.

 LA VERIFICA INCERTA

(Italia, 1964, col., dur., 30’)

Regia: Gianfranco Baruchello e Alberto Grifi

E’ il grande classico alla base di Fuori Orario, un film di montaggio ormai leggendario che ha fatto storia, realizzato da un grande cineasta irregolare (Grifi) e da un artista catalogatore (Baruchello) con la complicità di Marcel Duchamp.

FUORI ORARIO – 24 ORE / 10 SECONDI (neanche un canguro)

(Italia, 2000, col., dur., 110’ circa)

A cura di: enrico ghezzi e Stefano Francia Di Celle

Per le Olimpiadi di Sidney del 2000 enrico vola in Australia per assistere all’evento sportivo ma in realtà l’intento è questo film 24 ore / 10 secondi in cui le lunghe ore del volo intercontinentale sono alternate alla fulminea (10 secondi appunto) corsa dei 100 metri.

 

Sabato 2 luglio dalle 1.25 alle 6.30

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Luciani Turigliatto

presenta

L’ACQUARIO DI QUELLO CHE MANCA

TRE NOTTI PER ENRICO GHEZZI

3: DOTTOR GHEZZI E MR. EGH

DELTA – I LUOGHI DIMENTICATI DEL CINEMA

(Italia, 1987, col., dur., 25’ circa)

Una grande passione di enrico ghezzi, il ritorno sui set, in questo caso siamo a Roma, la città più fotografata del cinema italiano e non solo. 

R(egh)MIX VOL. II

(Italia, 2022, col., dur., 30’)

A cura di: Fulvio Baglivi

Montaggio di interviste, commenti, schegge e sequenze, tra queste un incontro con Angelo Amoroso D’Aragona sul cinema indipendente italiano (Forse fioriranno film, 1985), un’intervista su Blob durante Primo Piano, un intervento sul cinema in Piemonte (Cineasti del nord-ovest), un dibattito sulla pornografia con Enzo Biagi nel 1985.

FUORI ORARIO IN DIRETTA (1988)

(Italia, 1988, col., dur., 40’)

Montaggio delle prime puntate di Fuori Orario – Non è mai troppo tardi (questo era il sottotitolo allora) quando la trasmissione era in diretta da Milano con David Riondino come presentatore.

DA TAORMINA A PROCIDA PASSANDO PER LIPARI: IL VENTO DEL CINEMA

(Italia, 2000, col., dur., 40’)

Montaggio di pezzi di festival diretti da enrico ghezzi dalla Taormina degli anni ’90 fino al Vento del cinema di Procida. Per ghezzi i festival sono una jam session in cui registi, filosofi, studiosi e spettatori formano una band in continua mutazione.

PREMIO UTOPIA A ENRICO GHEZZI

(Italia, 2019 col., dur., 33’, v.o. sott. in italiano)

Interventi di: Béla Tarr, Jean-Claude Rousseau e Albert Serra, Locarno Film Festival, 2019,

La 72° edizione del Festival di Locarno aveva istituito un nuovo riconoscimento, il Premio Utopia, attribuito a enrico ghezzi. Lili Hinstin e Carlo Chatrian introducono gli interventi di Béla Tarr, Jean-Claude Rousseau e Albert Serra.

MI E’ SEMBRATO DI VEDERE UN BLOB

(Italia, 2014, col., dur., 41’)

Nel 2014, in occasione dei 25 anni della trasmissione di Rai 3, ghezzi organizza una “festa” in diretta i cui ospiti sono i volti eterni della TV (e quindi di Blob che della televisione tutta è sintesi e rilancio continuo) da Bruno Vespa a Aldo Biscardi, da Pippo Baudo a Sandra Milo.

FUORI ORARIO – LA SINDROME DI VARANASI

(Italia, 2000, col., dur., 34’)

Di enrico ghezzi

Su una barca lungo il fiume Gange enrico ghezzi filma pezzi del suo viaggio in India.

L’AQUARIUM ET LA NATION     

(Italia, 2015, col., dur., 31’)

Di: Jean-Marie Straub

Con: Aimé Agnel

Per i primi sei minuti non c’è suono, il film è muto come un pesce, come a segnare la ricerca di un’empatia, di un rapporto orizzontale con quegli esseri costretti e silenti nella loro dimensione artificiale. La luce di Straub (e Huillet), che ci ha fatto sentire gli alberi e le pietre, dona una lingua finanche ai pesci, l’essere muto per eccellenza. Ma non sentiamo niente, c’è una quiete innaturale, come prima di una tempesta, di un’eclisse o di un terremoto. Il silenzio assorda, manca l’aria, Straub ci mette davanti allo specchio, ci mostra i vetri che ci separano l’un l’altro, l’estraneità e la solitudine. Nella seconda parte c’è un uomo in una stanza, non parla, legge, fermo nella sua posizione, riflette alla luce delle credenze, dei miti e soprattutto sotto le molteplicità delle strutture mentali se “ha ancora senso la nozione di uomo”. Colui che si/ci interroga è Aimé Agnel, psicologo junghiano e scrittore di cinema, soprattutto per i Cahiers jungiens de Psychanalyse, dove ha pubblicato saggi sulle immagini “dall’inconscio” in Fellini, esterno/interno in Ford, sulla separazione tra suono e immagine in Sur quelques films vraiment sonores in cui affronta film di Bergman, Godard, Oliveira e Straub appunto.

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Le Arene estive di Cinema a Roma

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