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Come vendere una storia per il cinema e la televisione, dal 9 aprile

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La programmazione di Fuori Orario dall’8 al 14 marzo

Il grande romanzo americano con Robert Kramer e Charlie Chaplin e il progetto Re-framing home movies. Da stanotte

Domenica 8 marzo dalle 2.55 alle 6.00

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Corso online SCRIVERE e PRESENTARE un DOCUMENTARIO al 13 aprile

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Fuori Orario cose (mai) viste                                    

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Luciani Turigliatto

presenta

I CANCELLI (CHIUSI) DEL CIELO. IL GRANDE ROMANZO AMERICANO (4)

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Corso online di COLOR CORRECTION, dal 17 aprile

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di Fulvio Baglivi e Lorenzo Esposito

ROUTE ONE/USA (seconda parte)          primavisioneTV versione restaurata

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AI per la POSTPRODUZIONE: corso online dal 15 aprile

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(USA, 1989, col, 125’’’, v.o. sott. it.)

Regia: Robert Kramer

Con: Paul McIsaac

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LA STORIA DEL CINEMA ATTRAVERSO I GENERI, corso online dal 14 aprile

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Torna in TV, a Fuori Orario, uno dei grandi film di Robert Kramer, cineasta viaggiatore e apolide, che ha fatto del cinema uno strumento di conoscenza e di lotta. Il legame di Kramer con l’Italia è stato lungo e profondo, Route One / USA, che ha RAI 3 tra i produttori e fu presentato al Festival del Nuovo Cinema di Pesaro è frutto anche di queste relazioni. La divisione in due parti fu fatta dal regista proprio per andare incontro alla messa in onda televisiva.

“Route One è una superstrada che dal Canada arriva fino a Key West, in Florida, lungo la costa orientale degli USA. Nel 1936 era la strada più trafficata del mondo. Nel 1988 corre lungo super autostrade e attraverso periferie, una sottile striscia d’asfalto che attraversa tutti i vecchi sogni di una nazione. Ma dal momento che il Dottore [Paul McIsaac] e io abbiamo percorso questa strada per cinque mesi, non avevo l’impressione di passare attraverso il passato, ma attraverso un riciclaggio, più onesto e dinamico, del presente. Eravamo all’ombra di autostrade e di grandi edifici di vetro dei centri urbani, eravamo lontani dalle immagini del cinema, sembravamo correre lungo un crinale, scivolando velocemente nell’oscurità. Ma eravamo proprio nel presente, circondati da grossi guai e da tempi difficili” (Robert Kramer).

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Corso online di PRODUZIONEcinematografica, dal 14 aprile

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IL PELLEGRINO                               

(The Pilgrim, USA, 1923, b/n, 40’)

Regia: Charlie Chaplin

Con: Charlie Chaplin, Edna Purviance, Sidney Chaplin, Mack Swain, Loyal Underwood, Dean Riesner, Charles Riesner, Tom Murray, Henry Bergman

Un evaso, ruba gli abiti di un prete protestante per sostituire la sua uniforme da carcerato. In una stazione ferroviaria, incontra una coppia in fuga che vuole che lui li sposi. Il padre della donna si presenta e la porta via. Il pellegrino sceglie poi una destinazione a caso e finisce a Devil’s Gulch, in Texas, una domenica. Una delegazione è in attesa di accogliere il nuovo parroco. Con lo sceriffo nelle vicinanze, il pellegrino deve continuare a recitare la sua parte. Un grande diacono lo accompagna in chiesa, dove improvvisa un sermone su Davide e Golia. Nonostante gli sforzi, il pellegrino non riesce a essere reintegrato nella società e, dopo molte vicissitudini, viene ‘gentilmente’ accompagnato al confine col Messico. Pensando di trovare un po’ di pace, il pellegrino varca il confine ma subito diversi uomini armati emergono dal bosco e iniziano a spararsi addosso. Il pellegrino, spaventato, si allontana in fretta e, rimanendo a cavallo del confine, riflette sulle sue opzioni.

Sabato 14 marzo dalle 2.25 alle 7.00

RE-FRAMING HOME MOVIES: REINVENTARE LA MEMORIA COLLETTIVA

di Fulvio Baglivi

Una notte dedicata al progetto Re-framing home movies/Associazione nazionale per la salvaguardia e la valorizzazione dei film di famiglia e delle memorie audiovisive private, che si è costituita il 17 dicembre 2020. L’Associazione riunisce archivisti, responsabili di archivi, artisti, curatori e studiosi di varie discipline impegnati nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio audiovisivo privato e famigliare sul territorio nazionale e internazionale. Dal 2023 Re-framing home movies ha ideato, promosso e organizzato gli incontri internazionali denominati Home Movie Days – Giornate Internazionali del Film di Famiglia, manifestazione culturale integralmente dedicata ai temi della salvaguardia archivistica e della valorizzazione in ambito culturale e artistico dei film di famiglia e delle memorie audiovisive private. Da anni Re-Framing, grazie alla collaborazione con cineteca e archivi, produce film di giovani autori e autrici, realizzati con filmati familiari.

RE-FRAMING HOME MOVIES – CONVERSAZIONE CON G. TORRI E K. FIORINI

(Italia, 2026, 20’)

Di: Fulvio Baglivi

Gianmarco Torri e Karianne Fiorini sono gli animatori del progetto Re-Framing Home Movies, in questa conversazione raccontano la nascita del progetto e i diversi scopi che questo si pone: dalla ricerca alla valorizzazione delle immagini degli archivi di famiglia fino alla creazione di film a partire dalle stesse immagini che assumono, attraverso il montaggio, un senso e una narrazione differenti.

SULLE ARIE, SULLE ACQUE, SUI LUOGHI    primavisioneTV

(Italia, 2021, 24’)

Di: Vittoria Soddu

Tra il 1946 e il 1951, “The Sardinian Project” sconvolge la storia della Sardegna: la definitiva scomparsa della malaria, patologia endemica in numerose zone dell’isola. La disinfestazione dell’isola rappresenta tuttavia solo la prima stazione di un viaggio stratificato, un percorso tra diverse epoche, registri e punti di vista: le immagini di propaganda e le simbologie di stampo bellico si intersecano con lo sguardo dei cineamatori.

LE VACANZE                                               primavisioneTV

(alia, 2021, 30’)

Di: Camilla Iannetti (2021, 30’)

Dietro le immagini spesso idilliache, mute e fantasmatiche delle vacanze in famiglia realizzate dagli adulti, c’è un universo di esperienze infantili che cercano una voce. Frammenti visivi di diversi cineamatori vengono accostati a frammenti di diverse storie di vacanze, raccontate dal punto di vista dei figli. L’autrice si fa narratrice unica, con l’intento di comporre un mosaico di piccoli eventi che possano restituire una prospettiva collettiva non stereotipata sulla famiglia e sul tempo libero, immergendoci in un flusso in cui memoria, fantasia e sogno sono appena distinguibili.

ARBATAX!!                         primavisioneTV

(Italia, 2021, 20’)

Di: Helena Falabino

ARBATAX!! è una parola magica che affiora dal buio durante la visione dei film conservati in archivio. Evoca un luogo immaginario in cui le sequenze più impensabili dialogano in accostamenti sorprendenti, accompagnati da musiche ritrovate, dialoghi disturbati e silenzi. Ma come interagiscono i film in archivio mentre nessuno li guarda? Il film è un tentativo di rispondere a questa domanda. La corporeità è il principale veicolo espressivo di queste immagini, una corporeità che si muove all’interno dello spazio filmico, dando vita a una danza irregolare fatta di gesti, espressioni del viso e movimenti spontanei o calibrati, ma comunque rivelatori. ARBATAX!! è un moto imprevedibile che ha origine in una dimensione di infanzia e di mistero, e che evolve in una tensione al tempo stesso drammatica e rocambolesca. I toni più poetici vengono smorzati da sequenze ironiche e a tratti nonsense, le quali, a loro volta sprigionano la tenerezza contenuta nello sguardo del cineamatore per i suoi soggetti. L’intento espressivo di ARBATAX!! è quello di ricreare la sensazione di un sogno inspiegabile e sconvolgente.

DEATH OF A MOUNTAIN                        primavisioneTV

(Italia, 2023, 37’)

Di: Nuno Escudeiro

Death of a mountain è una testimonianza della frontiera montana franco-italiana. Ci affidiamo alle parole di una donna che ci parla della sua montagna, del suo legame con questo territorio, che ora rischia di scomparire. La donna si sofferma sui ricordi dell’infanzia per sfuggire al presente, a una guerra che dilaga sulla sua montagna e alla quale invece è costretta a partecipare. Si sente tradita dall’idea che le montagne vivano per sempre. Ciononostante, combatte. Dove vanno le montagne se le lasciamo morire?

CIUDAD LINEAL                                                 primavisioneTV

(Italia, 2021, 30’)

Di: Riccardo Bertoia

Ispiratosi all’utopia urbanistica di Arturo Soria y Mata, che con la sua “Ciudad Lineal” teorizzava un’idea di espansione urbana universale, aprioristica, ripetibile all’infinito e adattabile a tutte le condizioni, il film si configura come il ritratto corale di una città in trasformazione. Il materiale che lo costituisce, attinto dall’Archivio Regionale Superottimisti, è la produzione cinematografica privata e amatoriale di nove famiglie che la abitano e che impugnando la cinepresa dentro e fuori le proprie case, tracciano itinerari eterogenei nello spazio e nel tempo, inseguendo gli amori, i desideri e le esperienze drammatiche delle loro vite.

I FIORI BLU                                                   primavisioneTV

(Italia, 2019, 25’)

Di: Guglielmo Trupia
Una famiglia senza più identità sogna di appropriarsi dei ricordi dell’altra…ma chi sogna chi?

“Antonio Bergamoni ha filmato, assemblato e sonorizzato, nove bobine 8mm tra gli anni ‘50 e ‘60. Una di queste, completamente muta, non è stata riconosciuta dagli eredi e rimane tutt’ora senza identità. Mi sono di fatto trovato a lavorare su due famiglie racchiuse in unico fondo filmico. Bergamoni nei suoi film descrive minuziosamente i luoghi rappresentati, identifica i numerosi familiari e sperimenta con i mezzi audiovisivi dell’epoca; un’annotazione continua, libera e spensierata della vita che scorre.” [Guglielmo Trupia]

LE GRAND VIVEUR                                               primavisioneTV

(Italia, 2020, 21’)

Di: Perla Sardella

Un piccolo paese al confine tra Italia e Svizzera – “dove finiscono tutte le strade” scrive Perla Sardella – è immortalato dalle immagini di Mario Lorenzini nel corso degli anni Sessanta e Settanta; dalle feste all’uccisione dei maiali, le scampagnate di famiglia, le battute di caccia, i riti in chiesa, ma i suoi soggetti sono soprattutto “uomini forti”, “eroi solitari” come lo stesso Lorenzini.

UN MODO DI SORRIDERE INSOLITO                                         primavisioneTV

(Italia, 2024, 21’)

Di: Veronica Orrù

Le strade di tre famiglie che non c’entrano (quasi) nulla l’una con l’altra si incontrano: quella di Franz Kafka, quella della regista e la famiglia Boero, i cui filmini delle vacanze, girati tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sono conservati nell’archivio della Cineteca Sarda. Mentre il padre dei Boero filma scene di vacanze gioiose e un po’ sbiadite, Kafka scrive la celebre lettera al genitore, confessando un amore fatto di solitudine e timore, incomprensione e infine perdono. Questa lettera non verrà mai recapitata.

MANUALE DI CINEMATOGRAFIA PER DILETTANTI  – Vol. I                primavisioneTV

(Italia, 2022, 20’)

Di: Federico Di Corato

Sullo sfondo di un’Italia che attraversa gli anni della dittatura fascista, un uomo facoltoso ma ignoto alla storia scruta il mondo con la sua piccola cinepresa. A guidarlo e istruirlo, c’è un manuale in cui l’apparente oggettività della tecnica nasconde il germe dell’ideologia. Ma nelle immagini ancora affiorano, ineffabili, i segni di una resistenza.

LUI E IO                         primavisioneTV

(Italia, 2019, 13’)

Di: Giulia Cosentino

Lui e io racconta le riflessioni di una donna nel suo ruolo di moglie e madre vissuti tra imposizione e scelta. Attraverso le riprese del marito che la ritraggono, si rivela in contrapposizione al mondo di lui, militante sempre lontano da casa. Una rielaborazione del personale femminile come atto politico per raccontare che l’amore è un atto di accettazione delle differenze e che le memorie personali sono parte della storia collettiva.

LA FAMIGLIA, LA PATRIA                                     primavisioneTV

(Italia, 2018, 34’)

Di: Alberto Diana

Giovanni Battista Scaroni, direttore delle GIL di Vicenza nonché proprietario terriero nella

Tripolitania, era un cineamatore. Il film esplora il materiale di Scaroni, girato tra il 1934 e il

1938: momenti familiari, gite fuori porta, ma anche viaggi nella Libia coloniale e raduni

giovanili dei Balilla. Uno spaccato del regime nel suo apice, dove anche il cinema di

famiglia svela un certo afflato propagandistico.

LA STATUA                                                    primavisioneTV

(Italia, 2018, 31′)

Di: Giulia Savorani

“Questo film è una riflessione sulle immagini e sul loro utilizzo. La narrazione di un fatto

molto semplice viene messa in secondo piano dalla struttura. Una struttura circolare

che si ripete come si ripete la storia di una statua che prende vita, così si ripetono i

nostri gesti, le immagini di giardini, vacanze, pranzi e feste riprese dai cineamatori e i

conflitti sociali.” [Giulia Savorani]

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