La RAI non comunica l’uso dell’IA nel documentario su Bennato
La rete ha omesso di aver usato video e immagini generate con l’intelligenza artificiale nel documentario Sono solo canzonette per ricostruire scene di vita del cantautore e episodi di storia italiana
Il 19 febbraio RAI 1 ha tramesso il documentario sul cantautore Edoardo Bennato, diretto da Stefano Salvati, Sono solo canzonette, omonimo del celebre album del 1980. Gli spettatori più attenti sono rimasti però interdetti nel notare un uso consistente di video generati dall’IA nel documentario, ora disponibile anche su RaiPlay. I video in questione riguardano soprattutto delle piccole scene secondarie, b-roll, utili ad accompagnare i discorsi della voce narrante. Il piccolo inghippo sta nel fatto che, a differenza di molte altre occasioni, non sia stata comunicata in alcun modo la presenza di IA nel documentario originale RAI. Un importante dettaglio omesso sia nei titoli di testa che di coda.
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Sono solo canzonette racconta vita e carriera del cantante napoletano, attraverso le stesse parole di Bennato e di tante altre figure dello spettacolo. Come spesso avviene in questi documentari, si racconta di eventi lontani nel tempo. Per rimediare, probabilmente, alla scarsa disponibilità di materiale visivo, gli autori hanno deciso di inserire piccoli filmati in IA. Inquadrature alla platea nei concerti di Bennato, immagini di infanzia, aneddoti, fino a ricreare importanti episodi della storia d’Italia. Si può infatti notare un Enrico Berlinguer ricreato con l’IA, per animarlo da una foto, o auto in fiamme e scene di disordine pubblico per raccontare le lotte politiche degli anni ’70.
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L’uso di immagini generate con l’IA, o modificate con tale tecnologia, non rappresentano un problema di per sé. Esattamente com’è stato per la prima CGI negli anni ’90, ai tempi mal vista e ora onnipresente. Il vero problema è la mancata comunicazione al pubblico dell’IA, dato che se ben fatta può trarre in inganno alcuni spettatori. Questo problema fa parte di un enorme discorso etico nato sin dagli albori dell’intelligenza artificiale. E infine, viene difficile da pensare che negli archivi RAI non avessero video di repertorio utili, soprattutto per gli episodi di storia italiana.






















