La religiosa

La religiosa
Titolo originale: La religieuse
Interpreti: Pauline Etienne, Isabelle Huppert, Louise Bourgoin, Martina Gedeck, Agathe Bonitzer, Gilles Cohen
Origine: Belgio, Germania, Francia, 2013
Distribuzione: Officine Ubu
Durata: 114'

 

Diciottesimo secolo. Suzanne (Pauline Etienne – Paradis perdu), sedici anni, è costretta dalla famiglia a prendere i voti, mentre lei aspira a vivere nel mondo. In convento, deve confrontarsi con l'arbitrarietà della gerarchia ecclesiastica, madri superiore (Isabelle Huppert – Violette Nozière, La pianista, Home, Bella addormentata e Louise Bourgoin – Adèle e l'enigma del faraoneL'amore dura tre anni) di volta in volta benevole, crudeli, o troppo appassionate. La passione e la forza che la animano le permettono di resistere alla barbarie del convento, perseguendo un unico fine; lottare in ogni modo per ritrovare la sua libertà.

 

Guillaume Nicloux (Le concile de Pierre, Une affaire privéeriprende il testo quasi incompiuto di Diderot, già adattato da Jacques Rivette nel 1966 con Anna Karina nel ruolo di Suzanne Simonin. Il film all'epoca era stato censurato per "blasfemia e immoralità, ma grazie all'intercessione di personaggi come Jean-Luc Godard, che scrisse una lettera ad André Malraux, allora ministro della cultura, il film fu restituito al suo pubblico. Il regista firma la sceneggiatura con Jérôme Beaujour (L'amore sospetto, Alibi e sospetti) mantenendo l'ambientazione storica, come l'illustre predecessore. L'amore di Nicloux per il testo letterario di Diderot, risale all'adolescenza, dopo aver rigettato l'educazione religiosa ricevuta fino a quel momento."Nel pieno della 'rivelazione' punk e anarchica, mi sono messo a divorare questi libri, in cui ho ritrovato la mia stessa rivolta e la risposta alle domande che mi facevo".  Questo libro non mi ha mai abbandonato e lasciato un segno indelebile su di me. Qualche anno dopo, mi sono chiesto come dare una dimensione cinematografica alla storia di questa giovane ragazza messa in convento contro la sua volontà. Ho trovato un'angolazione possibile per un adattamento solo tre anni fa"

Il cast affianca giovani interpreti, come la protagonista Pauline Etienne e Louise Bourgoin, nel ruolo della sadica madre Christina, ad attori di grande esperienza come Isabelle Huppert, Martina Gedeck (Le vite degli altriLa banda Baader-Meinhof), Gilles Cohen (Tutti i battiti del mio cuoreUn profeta), rispettivamente madre e padre di Suzanne. La colonna sonora è del raffinato compositore Max Richter (il malinconico The Blue Notebooks tra i suoi album più belli) già autore della splendida soundtrack di Valzer con Bashir e del nuovo film di Ari Folman, The Congress. La fotografia è di Yves Cape, spesso collaboratore di Bruno Dumont, compreso l'ultimo Hors Satan, Chéreau – Persécution – Claire Denis – White Material.  Il film è una coproduzione tra Francia, Belgio e Germania.  Tra i prossimi progetti di Nicloux, una collaborazione con Guillaume Laurant (collaboratore fisso di Jeunet e sceneggiatore di L'Homme qui rit di Jean-Pierre Améris) annunciata fin dal 2009, The Virgin's Kiss. Il film è stato in Concorso a Berlino 63.

 

(F.P.)

 

 


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