La saga di “Rocky” e l’impatto con il presente: i nuovi episodi del cult

Il pugile Rocky Balboa e le sue avventure tengono banco da decine di anni: spettatori del grande e piccolo schermo continuano ad apprezzare la saga di pugilato più famosa del mondo, anche se per mantenere vivo tale successo è necessario rinnovarla. Di seguito un’analisi della fama e delle prospettive future della serie, alla luce delle rivelazioni di Stallone sulla volontà di girarne a breve nuovi episodi, dalle trame inedite e dal formato differente rispetto al solito.

Nascita e crescita di un mito: da “Rocky” a “Creed”

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Quello di “Rocky” è un franchise di estremo successo: con incassi ultra milionari e numerosi premi Oscar e Golden Globe vinti negli anni, le avventure del pugile italo-americano Rocky Balboa, cominciate sul grande schermo nel 1976, stanno andando avanti da moltissimo tempo, oltre 40 anni, e contano ben cinque seguiti e due film spin-off, “Creed – nato per combattere” del 2015 e “Creed II” del 2018. Il primo film ha mostrato un Sylvester Stallone agli inizi della sua carriera, sia da attore che da sceneggiatore, da poco trentenne e ancora poco noto al pubblico: da allora l’attore statunitense è diventato il volto (e la penna) di numerosi eroi del grande schermo, tra cui Rambo (protagonista dell’omonima saga anni ’80) e Barney Ross (personaggio principale del cast della saga “The Expendables”, cominciata nel 2010), ma la storia di Rocky è stata senza dubbio il trampolino di lancio della sua carriera e la saga che più ha segnato la sua storia cinematografica. Di certo i tempi sono cambiati dall’inizio della narrazione del primo “Rocky”, ma il fascino del pugile sfortunato ed imbattibile, dei suoi avversari e del suo grande amore Adriana sono arrivati praticamente intatti fino ad oggi senza particolari cambiamenti. Quale sarà la direzione futura di una saga così distintiva, segno di un’epoca e di un insieme di personaggi definiti e dai valori ben precisi?

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Come adeguarsi al presente: intrattenimento e digitale

Uno dei cambiamenti che “Rocky” deve affrontare è di certo quello del mutato (anche se certamente non diminuito) interesse del pubblico verso il mondo del pugilato. Una delle scene cult del quarto “Rocky” (“Rocky IV” del 1985), il celebre e drammatico scontro tra il campione russo Ivan Drago e l’ormai anziano Apollo Creed, vede una folla appassionata fare il tifo per i due pugili intorno ad una delle arene più famose della storia del cinema, quella del Grand Casinò MGM di Las Vegas. Oggi le cose sono ben diverse dagli anni ’80: i giorni dei grandi eventi dal vivo come i match di pugilato sono destinati a ridursi sempre di più, seppure ancora apprezzati, anche a causa della concorrenza dello streaming. I dati sullo streaming infatti parlano chiaro: ogni anno milioni di ore di programmi vengono trasmesse da piattaforme a pagamento (in Italia, già solamente nel suo primo anno di esistenza, la piattaforma sportiva DAZN ha registrato 81 milioni di ore streaming), e questa modalità di fruizione online è in grado di attrarre appassionati anche in settori simili. Basti pensare al mondo dell’intrattenimento, con i giochi in modalità live come quelli offerti dal casinò live di Betway, che rendono possibile giocare con croupier dal vivo come nei casinò tradizionali, e ai videogiochi di piattaforme come Steam, che mette a disposizione innumerevoli titoli sempre aggiornati. Indubbiamente tali sviluppi impattano sull’universo di Rocky, e anche per questo motivo i piani di Stallone sono più che al passo coi tempi e indirizzati verso questo genere di piattaforme.
Le direzioni future del franchise di “Rocky”, tra speculazioni e dati di fatto

Qual è dunque il destino della saga di “Rocky”? Al momento si fanno sempre più insistenti le voci su un nuovo episodio della serie, il cui primo capitolo è stato inserito dalla National Film Preservation Board, nel 2006, tra i film da conservare nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America. Stallone ha infatti annunciato nell’estate 2019 che stanno bollendo in pentola diversi progetti ambientati nel mondo di “Rocky”: non solo un nuovo film, scollegato dall’universo di “Creed”, ma anche una probabile serie TV. Il film potrebbe essere un prequel per l’intera saga, tendenza più volte percorsa anche da altre grandi saghe come quella di “Star Wars” (con la trilogia prequel inaugurata da “La minaccia fantasma” del 1999 e ad oggi disponibile online su Amazon) e de “Il signore degli anelli”, che trae spunto con la trilogia de “Lo hobbit” (2012 – 2014) dal celebre romanzo omonimo, sempre ad opera di J.R.R. Tolkien, risalente al 1937 e acquistabile online da Mondadori. Anche la scelta di Stallone & co. di girare una serie TV adatta alle piattaforme di streaming online più popolari del momento potrebbe essere un’ottima idea, visto l’enorme successo nel pubblico di tutte le età che tale modalità sta riscuotendo ormai da anni.
Le avventure di Rocky Balboa non sono ancora giunte al capolinea: gli stessi protagonisti si confrontano da decine di anni con problematiche sempre nuove e influenzate dal tempo che passa e dalla società che li circonda. Anche questo è uno dei grandi punti di forza della saga: adattarsi e reinventarsi costantemente, per continuare a far sognare ad occhi aperti milioni di spettatori in tutto il mondo.