La scomparsa di Peter O'Toole

Peter O'Toole in Lawrence d'Arabia

 

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L'attore brittanico Peter O'Toole è motrto al Wellington Hospital di Londra. Aveva 81 anni.

Nato in Irlanda, è figlio di una casalinga ed un allibratore. Cresce a Leeds, in Gran Bretagna, tra pub e corse di cavalli. Passa per un collegio di suore durante la guerra, svolge, poi, la mansione di fattorino allo Yorkshire Evening Post, fino a trasformarsi in apprendista muore Peter O'Toole giornalista. Si arruola, e svolge il servizio di leva sulla Royal Navy. Durante questo periodo, in un'intervista radiofonica, alla domanda su che cosa avrebbe voluto fare finito il servizio di leva, risponde che gli sarebbe piaciuto essere un poeta o un attore. Chiuso questo ciclo, si iscrive alla Royal Academy of Dramatic Art, gira di compagnia in compagnia per il Paese, impadronendosi di un vasto repertorio teatrale. Nel frattempo cura anche l'impegno sociale e politico; partecipa infatti alle proteste contro il coinvolgimento della Gran Bretagna nella guerra di Corea e negli anni sessanta alle manifestazioni di opposizione alla guerra in Vietnam.

 

Recita al Bristol Old Vic interpretando ruoli shakesperiani, debutta in tv a metà degli anni cinquanta, ma il successo arriva quando accetta il ruolo di T. E. Lawrence nel kolossal di David Lean, Lawrence d'Arabia (uscito ad ottobre dello scorso anno in edizione Blu – Ray). Riceve la parte in seguito a particolari coincidenze; infatti viene ingaggiato solo dopo il rifiuto di Albert Finney e l'impossibilità di avere  Marlon Brando, impegnato su un altro set). Questa parte  gli varrà il primo posto come migliore interpretazione di tutti i tempi nella classifica stilata dal magazine cinematografico Premiere. Con questo film ottiene la candidatura agli Oscar – la prima di una lunga serie (la statuetta gliela sfila Gregory Peck per Il buio oltre la siepe). Da allora si susseguono ben altre 7 nomination, ma solo nel 2003 infatti riceve l'Oscar alla carriera. Tra le nomination, ci sono Becket e il suo re (1964, vince Rex Harrison per My fair lady), La classe dirigente (1972, la statuetta va aMarlon Brando con Il padrino) e Il leone d'inverno (1968), per cui consegue un Golden Globe.Peter O'Toole

 

Di recente presta la voce al cattivissimo critico gastronomico Anton Ego nella versione originale del cartoon Ratatouille. Molte le partecipazioni a serie tv, fra le più recenti la seconda stagione di The Tudors, in cui aveva interpretato Papa Paolo III, il pontefice che scomunicò Enrico VIII. 

La vita privata è stata travagliata. Dipendente dall'alcool, ricoverato ad intervalli, continua la sua carriera, fino al ritiro di un anno e mezzo fa, quando dichiara: "E' venuto il momento di gettare la spugna, il mio cuore di ottantenne non regge più tanto…Il cinema mi ha portato il successo, la realizzazione personale, il benessere materiale. Mi ha fatto conoscere persone belle, buoni compagni con cui ho condiviso il destino inevitabile di tutti gli attori, compresi i flop. Ma sono convinto che arriva il momento in cui bisogna decidere, da soli, di darci un taglio".

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