La scuola più pazza del mondo, di Hitoshi Takekiyo

 Quando la torre dell’orologio della scuola St. Claire batte l’ultima ora e gli scolari impazienti fuggono via, si chiudono le porte delle aule una ad una e i corridoi, che fino a poco prima traboccavano di marmocchi urlanti, piombano in un silenzio surreale. Ma è proprio allora che si aprono le porte di un mondo magico, in cui l’aula di scienze prende vita insieme a tutte le sue creature, dal modello anatomico ai conigli in formalina, i musicisti del passato iniziano a svolazzare per l’aula di musica e sul fondo della piscina si dibatte un curioso mostro marino.


Gli unici umani in grado di entrare in questo mondo fantastico e inquietante sono le tre piccole Ma, Mi e Mu. Mako, la peste curiosona, Miko la vanitosa e Mutsuko, la secchiona del gruppo, dopo aver incoscientemente varcato le porte della vecchia aula di scienze ed aver tormentato per ore il modellino inanimato del Signor Kun e lo scheletro Barone, sono invitate a partecipare alla grande festa di mezzanotte, in cui il mondo dell’incubo invade la scuola e sveglia dal sonno diurno le creature più inquiete e dispettose, che non aspettano altro che vendicarsi degli umani che le hanno relegate nell'oscurità dei libri polverosi.

Come il tunnel dell'orrore di un bizzarro luna park, la scuola St. Claire sforna creature scarnificate, fantasmi e mostri marini in quantità, travolgendo lo spettatore in un viaggio surreale che è difficile comprendere pienamente al di là del contesto in cui è stato creato. Il mondo magico di Hitoshi Takekiyo nasce infatti dalla fusione tra una serie di cortometraggi nipponici in motion capture che, come La scuola più pazza del mondo, hanno come protagonista un modello anatomico e molti altri mostri classici, e la fascinazione per il cinema americano, che domina prepotentemente la scena con le citazioni da Ritorno al Futuro, Ghostbusters e La Fabbrica di cioccolato, nella sovrapposizione di mondi alternativi, coloratissimi e inquietanti, con una dimensione attuale e realistica.
Ma l'incursione della fantasia orrorosa nella realtà candida e inconsapevole di Ma, Mi e Mu, nonostante i numerosi tentativi di stemperare la paura con le gaffes slapstick dei protagonisti, crea una forte sensazione di straniamento nello spettatore, disorientato da una comicità grossolana abbinata ad immagini estremamente crudeli, che mal si adattano ad un film di animazione originariamente indirizzato a un pubblico infantile. Un'idea indubbuamente originale e di una notevole qualità grafica si trasforma così in un prodotto ibrido, più vicino a un horror surreale che a un'avventura fantastica per i più piccoli, in cui anche gli animi più temprati si lasciano andare a un brivido di raccapriccio sapientemente celato da una risata liberatoria.

 

Titolo originale: Houkago Midnighters
Regia:Hitoshi Takekiyo
Interpreti: Kouichi Yamadera, Hiromasa Taguchi, Haruka Tomatsu, Sakiko Uran, Minako Kotobuki
Origine: Giappone 2012
Distribuzione: Microcinema
Durata: 95’