LA SOTTILE LINEA ROSA

CINEMA TREVI – CINETECA NAZIONALE


--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------

1-14 marzo 2007

---------------------------------------------------------------------
APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

---------------------------------------------------------------------

La sottile linea rosa


parte seconda

--------------------------------------------------------------------
I NUOVI CORSI ONLINE LIVE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI

-----------------------------------------------------

 


Cinema italiano al femminile: uno sguardo obliquo


Non solo pane, ma anche rose nel mese di marzo al Cinema Trevi: dopo la prima parte della rassegna – dedicata un anno fa a una carrellata lungo trent'anni di cinema italiano al femminile – si riparte con la produzione cinematografica italiana realizzata dalle donne, in una ipotetica "controstoria" del cinema italiano.


Una sorta di storia sotterranea, che possa rendere conto, pur con le inevitabili lacune, di ciò che è stato prodotto in questi anni dalle donne, attraverso le mille tematiche affrontate, e i molti stili che le riflettono: il corpo, la memoria, la storia, il paesaggio italiano e le trasformazioni sociali e familiari, le piccole e grandi resistenze. Una molteplicità di sguardi e di riflessioni sul cinema e sulla realtà italiana che trova un corrispettivo linguistico anche nella varietà dei formati, dalla pellicola al video, dalla finzione al documentario. Uno sguardo che si posa obliquo ad incrociare sottilmente i piani del possibile e del reale: nei racconti di finzione è sempre altro il quoziente di realtà, il riferimento a un contesto storico o sociale, così come in ogni storia presa "dal vero" è sempre labile il confine che separa la messa in scena del reale con la messa in scena di sé, del proprio sguardo, da parte di chi sta dietro la macchina da presa come di chi viene ripreso.


La rassegna sarà dunque l'occasione per riscoprire titoli di registe di diverse generazioni e con diverse visioni del cinema e del mondo, tra cui Wilma Labate (La mia generazione, Domenica), Antonietta De Lillo (Racconti di Vittoria), Asia Argento (Scarlet Diva), Nina di Majo (Autunno, L'inverno), Isabella Sandri (Animali che attraversano la strada), Angiola Janigro (L'equivoco della luna), Valia Santella (Te lo leggo negli occhi). Particolare riguardo sarà dato inoltre alla produzione documentaria, con i lavori degli anni '60 e '70 di Cecilia Mangini e Rosalia Polizzi, e le indagini tra passato e presente di Giovanna Gagliardo (Bellissime), Costanza Quatriglio (Il mondo addosso), Giovanna Taviani (I nostri trent'anni, Ritorni), Alina Marazzi (Un'ora sola ti vorrei), Isabella Sandri (Gli spiriti delle mille colline, La zattera di sabbia). Una riflessione che sarà affrontata anche in un incontro sul cinema documentario al femminile, con Cecilia Mangini, Giovanna Gagliardo, Isabella Sandri, Giovanna Taviani e Costanza Quatriglio: per mettere a confronto diverse esperienze e diverse idee/pratiche di cinema e di documentario. Infine, due giornate saranno dedicate ai mestieri del cinema, con due omaggi alla sceneggiatrice Doriana Leondeff e alla montatrice Francesca Calvelli.


 


La rassegna è realizzata da Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia, in collaborazione con: Rai Cinema, Istituto Luce, Mikado Film, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), Cineteca di Bologna, Dream Film, Ila Palma, Nuvola Film.


Il programma è curato da Maria Coletti (Cineteca Nazionale). Si ringrazia: Marina Bozzoni, Carla De Carolis, Anna Fiaccarini, Bianca Giordano, Annamaria Licciardello, Miriam Marzi, Rean Mazzone, Andrea Meneghelli, Cristiano Migliorelli, Aurora Palandrani, Gianfilippo Pedote, Cecilia Valmarana.


 


Il calendario degli incontri ed eventi speciali:


 


giovedì 1 marzo alle ore 21: incontro con Isabella Sandri e, a seguire, proiezione di "Animali che attraversano la strada"


 


sabato 3 marzo alle ore 19: incontro con Angiola Janigro e, a seguire, proiezione di "L'equivoco della luna"


 


mercoledì 7 marzo ore 21: incontro con la sceneggiatrice Doriana Leondeff e, a seguire, proiezione di "Pane e tulipani" di Silvio Soldini


 


giovedì 8 marzo: proiezione di "Bellissime" (ore 17) e "Bellissime 2" (ore 20) di Giovanna Gagliardo, ad ingresso gratuito


 


sabato 10 marzo ore 21: incontro con Giovanna Taviani e, a seguire, proiezione di "Ritorni"


 


domenica 11 marzo ore 19: Incontro sul cinema documentario al femminile, con Giovanna Gagliardo, Cecilia Mangini, Costanza Quatriglio, Isabella Sandri, Giovanna Taviani


 


domenica 11 marzo ore 21: incontro con Costanza Quatriglio e, a seguire, proiezione di "Il mondo addosso".


 


martedì 13 marzo ore 21: incontro con la montatrice Francesca Calvelli e, a seguire, proiezione di "Buongiorno, notte" di Marco Bellocchio


 


 


 


 


**************************


Cinema Trevi-Cineteca Nazionale


Vicolo del Puttarello, 25


Tel. 06 678 12 06


 


Per informazioni: 06 72294301


salatrevi@csc-cinematografia.it


www.csc-cinematografia.it


 

La sottile linea rosa

CINEMA TREVI – CINETECA NAZIONALE


--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------

22-29 gennaio 2006

---------------------------------------------------------------------
APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

---------------------------------------------------------------------

 


 

--------------------------------------------------------------------
I NUOVI CORSI ONLINE LIVE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI

-----------------------------------------------------

La sottile linea rosa


Trent'anni di cinema italiano al femminile


 


Con il 1977, l'anno del movimento femminista in Italia, le rivendicazioni delle donne investono anche il cinema. Alcune cineaste si muovono negli ambiti più sperimentali della settima arte, ma molte registe si cimentano sul terreno del cinema d'autore o dei generi. Questa rassegna vuole ripercorrere idealmente circa trent'anni di cinema italiano visto però da un'ottica diversa, poco usuale: una sorta di storia sotterranea, che possa rendere conto, pur con le inevitabili lacune, di ciò che è stato prodotto in questi anni dalle donne e che è stato troppo spesso dimenticato. Da Io sono mia (1977) a Il resto di niente (2004) molte sono le tematiche affrontate, e molti gli stili che le riflettono: il corpo, la memoria, la Storia, il paesaggio italiano e le trasformazioni sociali e familiari, le piccole e grandi resistenze. Tanti piccoli prismi attraverso cui guardare, con occhi nuovi, "l'altra metà" del cinema e della storia in Italia. La retrospettiva è realizzata in collaborazione con Istituto Luce, Kitchen Film, Filmstudio 80.


 


domenica  22


 


ore 17 


La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia  (1978)


Regia: Lina Wertmüller; soggetto e sceneggiatura: Lina Wertmüller; interpreti: Giancarlo Giannini, Candice Bergen, Lucio Amelio, Flora Carabella, Anita Paltrinieri, Carlo Scarpetta; produzione: Liberty; durata: 100'.


Paolo, un giornalista comunista, e Lizzy, una studentessa americana, si incontrano in pieno Sessantotto a Padula, durante una festa religiosa. Dieci anni dopo, vivono a Roma e sono genitori di una bambina, ma il loro matrimonio è in crisi. Prendendo alla lettera lo slogan "il pubblico è privato, il privato è pubblico", la regista riflette attraverso una crisi di coppia epocale tutta la crisi di un'epoca, nel passaggio dal '68 al '77, dall'utopia al riflusso, dalla rivoluzione politica a quella femminista.


A seguire incontro con Lina Wertmüller


 


ore 19


Via degli specchi  (1982)


Regia: Giovanna Gagliardo; soggetto e sceneggiatura: Giovanna Gagliardo, Jean Gruault; interpreti: Nicole Garcia, Heinz Bennent, Milva, Claudio Bigagli, Massimo Serato; produzione: Roberto Levi, Claudio Biondi; durata: 90'.


Una magistrata deve identificare un assassino e si ritrova in realtà ad indagare su suo marito, aiutata e insieme ostacolata dall'unica testimone oculare (Milva), che si è innamorata di lui. Per la sua seconda regia cinematografica, la Gagliardo si cimenta con il genere, trasformando però l'intreccio giallo in una rilettura degli schemi del cinema classico e in una riflessione sul voyeurismo al femminile.


A seguire incontro con Giovanna Gagliardo


 


ore 21


Io sono mia  (1977)


Regia: Sofia Scandurra; soggetto e sceneggiatura: Sofia Scandurra, Lù Leone Broggi, dal romanzo Donna in guerra di Dacia Maraini; interpreti: Stefania Sandrelli, Maria Schneider, Michele Placido, Anton Diffring, Francisco Rabal, Gisella Burinato; produzione: Silvio Clementelli per Clesi Cinematografica, Lù Leone per Spirale '76, Monder Film, Albatros Filmproduktion; durata: 100'.


Il "film manifesto" del movimento femminista, che ha cercato di coniugare impegno militante e cinema commerciale, sia sul piano produttivo (il lavoro collettivo, la pubblicazione di un diario di lavorazione del film, il tentativo di realizzare una pratica femminista sul set) che su quello stilistico (il riferimento ai moduli delle commedia all'italiana), attraverso i corpi specularmente opposti di Stefania Sandrelli e Maria Schneider.


A seguire incontro con Sofia Scandurra


 


lunedì 23


chiuso


 


martedì 24


 


ore 17 


Giocare d'azzardo  (1982)


Regia: Cinzia Th Torrini; soggetto e sceneggiatura: Marco Colli, Cinzia Th Torrini; interpreti: Piera Degli Esposti, Renzo Montagnani, Remo Girone, Liliana Gerace, Claudio Spadaro, Remo Remotti; produzione: Cassiopea; durata: 96'.


Anna, una casalinga quarantenne dedita a marito e figli, scopre improvvisamente la mediocrità e la monotonia della routine quotidiana, fatta di ipocrisia e insoddisfazione: ossessionata dal gioco del lotto, si ritrova a condurre uan doppia vita, tra notte e giorno, sogno e realtà. Per il suo esordio cinematografico, la Torrini sceglie di disegnare un ambiente cittadino anomalo e personaggi surreali.


 


ore 19


Occhio nero, occhio biondo, occhio felino…  (1983)


Regia: Muzzi Loffredo; soggetto e sceneggiatura: Muzzi Loffredo; interpreti: Giada Grippa, Luc Merenda, Maria Rosaria Omaggio, Fabiola Toledo, Corallina Viviani, Lorenzo Aiello; produzione: Rai Radiotelevisione italiana Rete 2; durata: 99'. 


Sul ritmo di una filastrocca magica contro il malocchio, l'eclettica regista-musicista siciliana Muzzi Loffredo narra il passaggio dall'infanzia all'adolescenza all'età adulta di Maria, alternando gli eventi forndamentali della sua formazione con le storie fiabesche di una Sicilia mitica. Nella sua insofferenza verso le costrizioni di un'educazione sessuofobica, Maria immagina le diverse figure di maschio (il padre, il marito, l'amante) e le trasfigura nelle storie leggendarie del "gigante Manau", del "Sultano" o del "Re di lu suli".


 


ore 21


Il disertore  (1983)


Regia: Giuliana Berlinguer; soggetto e sceneggiatura: Giuliana Berlinguer, Massimo Felisatti, dal romanzo omonimo di Giuseppe Dessì; interpreti: Irene Papas, Omero Antonutti, Mattia Sbragia, Pierpaolo Erriu, Adolfo Lastretti, Paolo Meloni; produzione: Rai Radiotelevisione Italiana Rete 2; durata: 92'.


Interamente ambientato nell'entroterra sardo nel 1922, il film racconta con intensità e pudore la rivolta di una taglialegna contro la retorica ipocrita e guerrafondaia dei "prinzipales", i ricchi "fasci" del paese che si scontrano con i giovani minatori comunisti e che decidono di erigere un monumento ai caduti. La donna ha perso in guerra entrambi i figli e decide di ribellarsi, a modo suo, con l'aiuto del parroco.


A seguire incontro con Giuliana Berlinguer


 


mercoledì 25


 


ore 17 


Omaggio al cinema sperimentale di Annabella Miscuglio


 


Ritratto di Annabella Miscuglio (2004)


Per gentile concessione di Sky – Cult Network Italia


Regia: Paolo Brunatto; formato: Betacam, col.e b/n; produzione: Cult Network Italia; durata: 45'.


Annabella Miscuglio è stata una delle più importanti e innovative cineaste italiane, oltre che un'infaticabile promotrice del cinema indipendente, non solo italiano. Paolo Brunatto e Valentino Zeichen tentano di ricostruire un affettuoso identikit di Anabella Miscuglio, in compagnia di Americo Sbardella, che con lei fondò nel 1967 il Filmstudio di Roma.


 


Fughe lineari in progressione psichica  (1975)


Per gentile concessione di Filmstudio 80


Regia: Annabella Miscuglio; formato: Super8 riversato su Dvd, col.; durata: 15'.


Le linee di un corpo femminile nascono, si perdono, si confondono nelle linee dei paesaggi della civiltà tecnologica che aggrediscono, contaminano, distruggono la memoria – o il desiderio? – di amore. Il finale è la distruzione del film stesso. «Ora il tuo corpo è la città, ciminiere fendenti, un plumbeo cielo, piani di cemento in fughe lineari, metallici insetti e aspre forme… La durezza delle tue linee si fonde con la morbidezza di rotaie luccicanti, fuliggine e umori in un solo odore. Vivi nel movimento che mi conduce» (Annabella Miscuglio).


 


Puzzle Therapy  (1976)


Per gentile concessione di Filmstudio 80


Regia: Annabella Miscuglio; formato: Super8 riversato su Dvd, col.; durata: 12'.


Una raccolta di materiale girato nel corso di un anno e montato con una tecnica simile a quella della scrittura automatica. Se per l'autrice questo lavoro può avere il senso di mettere insieme brandelli di vita vissuta, ricordi, sogni, ogni spettatore può trovarci differenti significati. Protagonisti sono, nella prima parte, la sorella della regista (la cui immagine è continuamente interrotta da riferimenti mnemonici autobiografici e, nella seconda parte, una coppia di amici che tenta un'evasione impossibile dalla realtà.


 


ore 19 


Ingresso gratuito


"Ricordi di Scuola"


Incontro con Caterina D'Amico, Rosalia Polizzi e Costanza Quatriglio


A seguire, proiezione dei film di diploma delle registe.


 


ore 21


Al di là del bene e del male  (1977)


Regia: Liliana Cavani; soggetto e sceneggiatura: Liliana Cavani, Franco Arcalli, Italo Moscati; interpreti: Dominique Sanda, Erland Josephson, Robert Powell, Virna Lisi, Philippe Leroy, Elisa Cegani, Umberto Orsini; produzione: Clesi Cinematografica, Lotar Film (Roma), Les Artistes Associés (Parigi), Artemis (Berlino); durata: 130'.


La Cavani rilegge la storia del leggendario ménage à trois fra Paul Rée, Friedrich Nietzsche e Lou Andreas Salomé cogliendone gli aspetti più vitali e scandalosi e soprattutto mettendo al centro la figura femminile: è proprio ispirandosi a Lou, "alla bestia bionda" che dominò tanto la vita del filosofo, che Nietzsche arriva a concepire la teoria del superuomo.


 


giovedì 26


 


ore 17 


Desiderio (1983)


Regia: Anna Maria Tatò; soggetto e sceneggiatura: Vincenzo Cerami, Anna Maria Tatò; interpreti: Fanny Ardant, Isa Danieli, Francesca De Sapio, Nunzio Gallo, Carlo Giuffré, Francesca Rinaldi, Leonardo Treviglio; produzione: Opera Film Produzione, Rai Radiotelevisione Italiana Rete 2; durata: 95'.


Il volto e il corpo di Fanny Ardant, straniati nel contesto mediterraneo di una Puglia accecante e sonnolenta, incarnano alla perfezione la recherche tutta al femminile di Lucia, con la riscoperta della propria sensualità attraverso i luoghi (fisici e mentali) dell'infanzia-adolescenza: il rapporto conflittuale col padre, l'isteria della madre, la scena primaria dei nonni che fanno all'amore, le credenze popolari sull'uomo-lupo e sulla "guria", il fantasma femminile che esprime le fantasia/repressioni sessuali delle donne.


 


ore 19


Zoo  (1988)


Regia: Cristina Comencini; soggetto: Cristina Comencini; sceneggiatura: Cristina Comencini, Francesca Melandri; interpreti: Asia Argento, Marco Parente, Daniel Olbrychski, Louis Ducreux, Victor Poletti, Eleonora Pariante; produzione: Istituto Luce Italnoleggio Cinematografico, Ve. Ga. Produzioni, Reteitalia; durata: 92'.


Martina vive col padre guardiano in una casetta all'interno dello zoo di Roma. Una notte, scopre un ragazzino slavo fuggito dagli zingari e fa amicizia con lui. Insieme, vincono la solitudine e accudiscono Bania, una elefantessa. Il film, debutto della Comencini e primo film da protagonista della dodicenne Asia Argento, si tiene in magico equilibrio tra la dimensione della favola ecologica e il realismo psicologico con cui ritrae la condizione eterna dell'adolescenza, simile a quella degli animali in gabbia.


A seguire incontro con Cristina Comencini


 


ore 21


Mignon è partita  (1988)


Regia: Francesca Archibugi; soggetto e sceneggiatura: Francesca Archibugi, Gloria Malatesta, Claudia Sbarigia; interpreti: Stefania Sandrelli, Jean Pierre Duriez, Céline Beauvallet, Leonardo Ruta, Francesca Antonelli, Massimo Dapporto; produzione: Leo Pescarolo e Luciano Martino per Ellepi Film, Rai Tre (Roma), Crysalide Film, Canal Plus Productions (Parigi); durata: 96'.


La scombinata famiglia Forbicioni ospita a Roma la giovane nipote Mignon, che viene da Parigi. Antipatica e altezzosa, la ragazza turba i sogni del giovane cugino Giorgio ma si concede a un amico. Scoperto il "tradimento" della cugina e della madre (che non si sottrae alla corte del cognato), Giorgio tenta il suicidio con la naftalina. Brillante esordio dell'Archibugi, che ha ha vinto con questo film il Donatello come migliore regista esordiente, disegnando una commedia dolce amara sull'amore e i legami familiari.


 


venerdì  27


 


ore 17 


Pianoforte  (1983)


Regia: Francesca Comencini; soggetto: Francesca Comencini; sceneggiatura: Vincenzo Cerami, Francesca Comencini; interpreti: Giulia Boschi, François Siener, Marie-Christine Barrault, Giovannella Grifeo, Roberto Bonanni, Antonio Piovanelli; produzione: Opera Film produzione; durata: 113'.


Opera prima dichiaratamente "d'autore" (con la quale Francesca Comencini vince il premio De Sica a Venezia), il film riesce a fondere la dimensione esistenziale e autobiografica con quella metalinguistica e affronta in maniera autentica e insieme distaccata il tema della droga e della voglia di fuga di due differenti generazioni, attraverso la storia di Paolo e Maria: quella dei quarantenni postsessantottini, falliti e disillusi, e quella dei giovani degli anni Ottanta, privi di ogni riferimento. 


 


ore 19


Processo a Caterina Ross (1982)


Per gentile concessione di Kitchen Film


Regia: Gabriella Rosaleva; soggetto: da La signora del gioco di Luisa Muraro; sceneggiatura: Gabriella Rosaleva; interpreti: Daniela Morelli, Massimo Sacilotto; produzione: Emanuela Piovano e Mariella Meucci per S.A.S. Cinema (Varese); formato: 16mm; durata: 52'. 


Ispirato agli atti di un processo per stregoneria avvenuto nel 1697 a Poschiavo, in Valtellina, e riportati nel libro di Luisa Muraro pubblicato da Feltrinelli nel 1976, il film austero e rigoroso della Rosaleva venne presentato al Festival di Locarno nel 1982 e mai distribuito nelle sale italiane.


A seguire incontro con Gabriella Rosaleva e Emanuela Piovano


 


ore 21


Le rose blu  (1990)


Regia: Anna Gasco, Tiziana Pelerano, Emanuela Piovano; soggetto: Anna Gasco, Tiziana Pelerano, Emanuela Piovano; sceneggiatura: Tiziana Pelerano, Emanuela Piovano; interpreti: Carmen C. Antonietta, Laura Betti, Ninetto Davoli; produzione: Kitchen Film, Airone Cin.; durata: 90'.


Il film è il risultato elaborato dalle tre cineaste con una cinquantina di detenute in alcuni mesi di intenso lavoro collettivo, funestati da una terribile tragedia: l'incendio che il 3 giugno 1989 distrusse il carcere femminile delle "Vallette" di Torino, facendo 11 vittime. Girato a 16mm e gonfiato in 35mm, prodotto in maniera indipendente e a basso costo, Le rose blu non è né un dramma carcerario all'americana né un documentario sulla condizione femminile nelle carceri italiane, bensì un appassionato esperimento per dare voce a personaggi marginali, tra realtà e poesia.


A seguire incontro con Emanuela Piovano


 


sabato 28


 


ore 17 


Il mondo alla rovescia  (1995)


Regia: Isabella Sandri; soggetto: Isabella Sandri; sceneggiatura: Giuseppe M. Gaudino, Giuseppe Rocca, Isabella Sandri; interpreti: Francesca Antonelli, Lucia Andreotti, Silvana Bosi, Marcello Ferrari, Dada Morelli, Ludovico Pesce, Remo Remotti; produzione: Overlook, Gaundri Film in collaborazione con Istituto Luce; durata: 116'. 


Nati nello stesso giorno in un paese del Polesine, a vent'anni Chiara e Nino sono fidanzati. Lei, insoddisfatta dei genitori, è indecisa se abbandonare tutto o restare; lui, viziato dalla nonna Rosa, s'illude di risolvere tutti i suoi problemi giocandone i soldi al lotto. Opera prima di Isabella Sandri,  il film offre uno sguardo originale sull'universo della provincia padana, tra tentativi di identità e raggelate impotenze, dove l'unico senso possibile appare il legame tra  una vecchia nonna "pazza" e una giovane ragazza alla ricerca di sé.


 


ore 19


Zuppa di pesce  (1991)


Regia: Fiorella Infascelli; soggetto: Fiorella Infascelli; sceneggiatura: Age, Fiorella Infascelli, Patrizia Pistagnesi; interpreti: Philippe Noiret, Chiara Caselli, Macha Méril, Lucrezia Lante Della Rovere, Andrea Prodan, Lou Castel; produzione: Leader Cinematografica, Raidue, French Production; durata: 102'.


Largamente autobiografico, il film è il ritratto di un avventuroso produttore cinematografico, a capo di una complicata famiglia con figli di primo e secondo letto, tratteggiato attraverso il punto di vista della figlia Isabella. Ambientato in una villa sul mare, ad Ansedonia, il racconto copre più di un decennio, dagli anni '50 ai primi anni '70, come se fossero una lunga, unica estate.


A seguire incontro con Fiorella Infascelli


 


ore 21


Anni ribelli  (1994)


Regia: Rosalia Polizzi; soggetto: Rosalia Polizzi; sceneggiatura: Rosalia Polizzi, Mario Prosperi; interpreti: Leticia Bredice, Massimo Dapporto, Alessandra Acciai, Adelaide Alessi, Eva Burgos, Juan Cruz Bordeau; produzione: Rosanna Seregni per Sintra (Roma), Eduardo Nunez per Division Productiones (Buenos Aires); durata: 108'.


Nella Buenos Aires del 1955, quando cadde Peron, l'adoelscente Laura cerca di sfuggire all'abbraccio soffocante della famiglia siciliana e al rapporto di amore-odio verso il padre, attraverso la cultura, l'amore per il teatro e il cinema e l'impegno politico. Fortemente autobiografica e densa di citazioni, l'opera prima della Polizzi tratteggia un'educazione sentimentale al femminile che si realizza attraverso l'uccisione metaforica del padre e insieme verso la riscoperta delle proprie radici italiane.


A seguire incontro con Rosalia Polizzi


 


domenica 29


 


ore 17 


Tano da morire  (1997)


Regia: Roberta Torre; soggetto: Roberta Torre; sceneggiatura: Enzo Paglino, Gianluca Sodaro, Roberta Torre; interpreti: Ciccio Guarino, Enzo Paglino, Mimma De Rosalia, Maria Aliotta, Anna M. Confalone, Adele Aliotta; produzione: Donatella Palermo e Loes Kamsteeg per A.S.P., Rai Tre, Dania Film, Vip National Audiovisual, Lucky Red, Tele+; durata: 80' 


La milanese, ma siciliana d'adozione, Roberta Torre trasfigura la storia vera del boss di quartiere palermitano Tano Guarrasi, ucciso nel 1988 da un sicario, e delle sue quattro sorelle zitelle, attraverso gli schemi del musical: una ballata, con musiche e canzoni di Nino D'Angelo, che assume la dimensione del mito, rappresentando la mafia dall'interno, nell'immaginario dei suoi personaggi-attori non professionisti.


 


ore 19


In collaborazione con Istituto Luce


L'isola  (2003)


Regia: Costanza Quatriglio; soggetto e sceneggiatura: Costanza Quatriglio; interpreti: Veronica Guarrasi, Ignazio Ernandes, Marcello Mazzarella, Erri De Luca, Anna Rita Mazzara, Anna Ernandes; produzione: Rean Mazzone e Elisa Resegotti per Dream Film; durata: 103'.


Isola di Favignana. Turi, quattordici anni, impara il mestiere del padre sotto gli occhi incantati di sua sorella minore Teresa. La mattanza, la pesca dei toni che si svolge durante il mese di maggio, sarà per il ragazzo come un percorso di iniziazione. Documentario, favola, racconto iniziatico: molte anime convivono in quest'opera prima tra le più interessanti degli ultimi anni, presentata alla Quinzaine des Réalisateurs.


A seguire incontro con Costanza Quatriglio


 


ore 21


In collaborazione con Istituto Luce


Il resto di niente  (2004)


Regia: Antonietta De Lillo; soggetto e sceneggiatura: Giuseppe Rocca, Enzo Sabatino, Antonietta De Lillo, dal romanzo omonimo di Enzo Striano; interpreti: Maria De Medeiros, Rosario Sparno, Raffaele Di Florio, Imma Villa, Lucia Ragni, Riccardo Zinna, Enzo Moscato; produzione: Mariella Li Sacchi e Amedeo Letizia per Factory S.r.l., Film Corsari; durata: 103'. 


La Rivoluzione giacobina napoletana del 1799 raccontata attraverso la storia e gli occhi di Eleonora Pimentel Fonseca: la De Lillo intreccia con maestria e sensibilità, rosselliniananamente, cultura alta e cultura bassa, le riflessioni politico-filosofiche dell'illuminismo alle canzoni, alle filastrocche e alle figurine da cantastorie popolare. Una controstoria affascinante e mai retorica, in cui vengono messi in discussione l'eterno gioco del potere e il principio dell'addomesticamento del femminile.


 


 


Cinema Trevi – Cineteca Nazionale


Vicolo del Puttarello 25


00187 Roma


Tel. 06 678 12 06


 


Per informazioni:


Tel. 06 722 94 301


Mail: salatrevi@csc-cinematografia.it


Web: www.csc-cinematografia.it


 


Ingresso:


Intero             € 4,00