La Top 10 di Quentin Tarantino dei migliori film del 21 secolo
Il regista ha rivelato la sua nuova classifica dei film che lo hanno colpito di più negli ultimi vent’anni. Al primo posto c’è Black Hawk Down, seguito da Toy Story 3 e Lost in Translation
Quentin Tarantino ha annunciato la sua lista dei migliori film del ventunesimo secolo mentre era ospite un paio di giorni fa al The Bret Easton Ellis Podcast. I titoli rivelati durante l’intervista vanno a completare la prima parte della top 20 dedicata alle opere che lo hanno colpito maggiormente tra il 2000 e il 2025, rispettando la regola di includere solo un film per regista.
STORY EDITOR, corso online dal 20 gennaio 2026

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Tarantino ha spiegato come ha scelto i titoli con queste parole: “Ciò che per me è iconico, ciò che per me è memorabile […] L’idea era questa: non ho cercato nulla, ho semplicemente scelto 20 film direttamente dalla mia memoria, e se non riuscivo a ricordarli, allora non entravano nella lista. Dovevano essere memorabili. C’è un aspetto fondamentale legato alla regia: la maggior parte di questi film presenta una messa in scena aggressiva. Questo mi colpisce molto.”
Sembra strano che Tarantino non abbia incluso in questa nuova parte dei titoli di autori internazionali ma principalmente film hollywoodiani di grande distribuzione, escludendo opere sperimentali e di cineasti che spesso lui stesso nomina, come Wong Kar-wai, Park Chan-wook o Almodóvar. Infatti questa classifica si distacca un po’ da quella rilasciata negli anni nel suo podcast The Video Archieves.
Tra i dieci titoli si ha sul podio Lost in Translation di Sofia Coppola, Toy Story 3 di Lee Unkrich e al primo posto Black Hawk Down di Ridley Scott. Quest’ultimo è stato definito una delle esperienze cinematografiche più intense che il regista abbia avuto: “Mantiene quell’intensità per 2 ore e 45 minuti, o quanto dura, e quando l’ho rivisto di recente il mio cuore ha corso per tutta la durata del film; mi ha preso e non mi ha più lasciato, e non lo vedevo da tempo. L’impresa registica è al di là dello straordinario.”
Tarantino considera il film della Pixar “la perfetta conclusione della trilogia” confessando che gli ultimi cinque minuti lo hanno commosso fino a farlo piangere. Sul lungometraggio di Sofia Coppola, ammette che sia “un film così femminile, in un modo davvero delizioso. Non vedevo un film così femminile da molto tempo, e non ne avevo mai visto uno di quel tipo fatto così bene”
Alla fine troviamo anche un film di Woody Allen, Midnight in Paris, che il regista ha rivalutato nel tempo: “La prima volta che ho visto il film l’ho passato amandolo e odiandolo (Owen Wilson) allo stesso tempo. Poi, la terza volta che l’ho visto, mi sono ritrovato a guardare soltanto lui.”
Interessante è l’assenza di The Social Network di David Fincher che lo stesso regista aveva definito appena qualche anno fa il miglior film degli anni 2010, e abbia deciso di sostituirlo con Zodiac commentandolo così: “Mi ritrovo, ogni sei o sette anni, a riguardarlo di nuovo, ed è un’esperienza lussuosa alla quale mi abbandono […] un capolavoro ipnotico”.
Questa è la top 10 completa di Quentin Tarantino:
- Black Hawk Dawn (Ridley Scott)
- Toy Story 3 (Lee Unkrich)
- Lost in Translation (Sofia Coppola)
- Dunkirk (Christopher Nolan)
- Il petroliere (Paul Thomas Anderson)
- Zodiac (David Fincher)
- Unstoppable (Tony Scott)
- Mad Max: Fury Road (George Miller)
- L’alba dei morti dementi (Edgar Wright)
- Midnight in Paris (Woody Allen)




















