La vita possibile, di Ivano De Matteo

Con Margherita Buy e Valeria Golino, il nuovo film del regista romano affronta il tema della violenza domestica nei confronti delle donne. Con un gruppo di personaggi tutti funzionali alla storia

Come può una donna accettare violenze da parte di un marito o di un fidanzato? Questa domanda non ha risposte, o forse ne ha troppe. Di certo il tema della violenza sulle donne e del femminicidio, un problema oscuro della società contemporanea italiana, non poteva non essere adocchiato da un regista come Ivano De Matteo, che dell’oscuro, del cupo e del marcio ne fa una sorta di cifra stilistica. O almeno fino a Gli equilibristi e I nostri ragazzi, dove il suo realismo “negativo” ha toccato l’apice. Ma si sa, una volta raggiunta la vetta, si riesce a intravedere la luce. La vita possibile è la sua luce.

--------------------------------------------------------------------
SCOPRI I NUOVI CORSI ONLINE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI


--------------------------------------------------------------------

Anna (Margherita Buy) è madre del tredicenne Valerio, interpretato dal convincente Andrea Pittorino. Insieme, i due fuggono via da Roma per rifugiarsi in una sconosciuta e problematica Torino, dove vengono accolti da una bizzarra nonché simpatica amica attrice, Carla (Valeria Golino). I due hanno molti problemi ad ambientarsi, ma una grossa mano, fileid3644472239soprattutto al figlio Valerio, viene data dall’ex calciatore francese Mathieu (Bruno Todeschini) e dalla prostituta dell’est Larissa (Caterina Shulha).

Un grosso pregio di De Matteo, forse il maggiore, è quello di aver creato una catena di personaggi tutti funzionali alla storia, tramite i quali tocca alcune tematiche sociali che in qualche modo si collegano al senso di colpa: Mathieu è alla ricerca di una redenzione che lo stato non gli ha concesso con la galera, avendo in passato ucciso un ragazzino in un incidente stradale; Larissa, alle prese con una vita dura, quella della prostituta, inganna le sue colpe per poter sopravvivere in un paese dove ciò che fa è considerato reato; la stessa madre si sente in colpa per aver allontanato suo figlio dal padre e dal “falso-nido” romano.

Il regista e la sua compagna-sceneggiatrice Valentina Ferlan, piuttosto che mostrare una donna in balìa delle violenze, ne mostra una che invece, dopo averne subite tante, reagisce e scappa via. C’è speranza: è possibile ricominciare, ricostruire e ricostruirsi, tramite l’amore e l’amicizia.

--------------------------------------------------------------------
BANDO PER 5 POSTI PER CORSO CRITICA DIGITALE

--------------------------------------------------------------------

Regia: Ivano De Matteo

Interpreti: Valeria Golino, Margherita Buy, Andrea Pittorino, Caterina Shulha, Bruno Todeschini

Distribuzione: Teodora film

Durata: 107′

Origine: Italia 2016

 

------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #7