La zona d’interesse di nuovo nelle sale: l’appuntamento diventa annuale
In occasione del Giorno della Memoria il film torna ancora nei cinema italiani, come era già accaduto lo scorso anno. Per l’argomento e la radicalità dell’opera è ormai un classico contemporaneo
A questo punto il film di Jonathan Glazer non ha bisogno di presentazioni. Oltre alle decine di premi (Grand Prix della giuria di Cannes e l’Oscar per il miglior film internazionale), la critica di tutto il mondo lo ha cosparso di lodi con (quasi) totale unanimità. In Italia è uscito quasi due anni fa, e negli ultimi tempi è sicuramente uno dei film che sono rimasti più impressi nella coscienza collettiva, per l’argomento e il modo radicale di affrontarlo. Già l’anno scorso, in occasione della Giornata della Memoria, I Wonder Pictures aveva deciso di riprogrammarlo per quattro giorni. Ora che si avvicina il 27 gennaio, è la catena di multisala The Space, che ha organizzato proiezioni in tutta Italia.
Sembra che sia diventato così un classico, e il più recente, almeno per quanto riguarda i film sull’Olocausto, con tanto di conferma da parte di Spielberg in persona. E in effetti è un “traguardo” inaspettato per un’opera volutamente sgradevole e in conflitto con le convenzioni narrative, priva del carattere più popolare di altri classici consacrati come La vita è bella, Il pianista, o Schindler’s List stesso. Forse proprio per la rinuncia a qualsiasi spettacolarità il film si è prestato come strumento di dialogo e riflessione sul tema (molti biglietti staccati saranno probabilmente per classi di studenti), nonostante un coinvolgimento anche strettamente sensoriale, soprattutto grazie alla dimensione sonora. Al di là del giudizio sull’operazione che mette in atto Glazer, la carta vincente è stata forse il suo essere così diverso da tutto ciò che lo ha preceduto, riuscendo a portare spettatori di ogni tipo a vedere un film d’autore sperimentale.
Ormai ci possiamo aspettare che l’anno prossimo avremo lo stesso appuntamento con La zona d’interesse, ormai associato con le commemorazioni del 27 gennaio.
Corso di Sceneggiatura in presenza a Roma dal 16 marzo

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