LAGO FILM FEST 2012 – I vincitori

 

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A Fabrica vincitore del Lago Film Fest 2012Sono stati annunciati sabato 28 luglio i vincitori del concorso internazionale in sei sezioni del Lago Film Fest di Revine Lago. Giunto alla sua ottava edizione, il Festival Internazionale di Cortometraggi, Documentari e Sceneggiature ha salutato il suo pubblico nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi alla presenza di Viviana Carlet, direttore artistico, Carlo Migotto, direttore generale, Emiliano Bernardi, direttore tecnico, Floriano Zambon Vice Presidente e Assessore alla Cultura Provincia di Treviso, Battista Zardet, sindaco di Revine Lago.

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Il verdetto della giuria internazionale diretta da Max Hattler, composta da Alberto Nerazzini, Angela Rafanelli, Andrea Martignoni e Sebastiano Barcaroli e alle prese con una selezione di 115 film provenienti da 86 paesi del mondo e appartenenti a tutte le categorie del cinema, dalla fiction al documentario fino alla video arte più ardita, è il seguente:

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Il premio al Vincitore assoluto dell'ottava edizione del Lago Film Fest è stato assegnato a

A FÁBRICA (Brasile / 2011 / 15’ / Fiction Regia: Aly Muritiba)

Un intenso e drammatico film sulle condizioni e sullo stato dei carcerati in Brasile; sulla severità dei controlli al limite del rispetto civile. Al centro della vicenda non solo un prigioniero ma una donna: protagonista è Eloina Duvoisin, la madre premurosa di un detenuto che per avere il permesso alle visite si umilia di fronte ai carcerieri costretta a piegarsi al volere degli aguzzini.

 

MENZIONE SPECIALE MIGLIOR FILM SEZIONE INTERNAZIONALE è stata assegnata al film

INSIGNIFICANT DETAILS OF ACCIDENTAL EPISODE (Russia / 2011 / 28’12’’ / Fiction Regia: Mikhail Mestetskiy)

Geniale pellicola che narra lo strano caso di un viaggiatore in un treno che d'improvviso arresta la sua corsa per fermarsi accanto ad un binario dove accade un fatto assai strano: una ragazza seduta mostra i suoi seni dal finestrino.

 

MENZIONE SPECIALE AL MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE SEZIONE INTERNAZIONALE va a KUHINA

(Finlandia / 2011 / 7’18’’ / Anima Regia: Joni Männistö)

Un cartone animato che parla del ciclo della vita e di come ogni cosa del mondo animale e vegetale nasca, cresca e si sviluppi per poi decadere e morire. Dagli anelli più bassi della catena alimentare nascono i germogli che sostengono chi occupa i gradini più in alto, e questa teoria non esclude l’uomo. Un tema difficile da spiegare ai bambini e altrettanto dura da riproporre in nuove forme agli adulti.

 

MENZIONE SPECIALE AL MIGLIOR FILM ITALIANO:

LE FOBIE DEL GUARDRAIL

(Italia / 2012 / 5’ /Anima Regia: Marco Capellacci)

Create da un tratto mobile che si anima su un sfondo bianco stanno due figure, enigmatiche e assorte, si sporgono ansiose sul guardrail. Rappresentazione metaforica dell’universo interiore del bimbo è anche la proiezione degli oscuri rivolgimenti del suo mondo psichico.

 

MENZIONE SPECIALE AL MIGLIOR FILM DI FICTION SEZIONE ITALIA:

CUSUTU N’ CODDU (Italia / 2012 / 17’ / Fiction Regia: Giovanni La Pàrola )

Con un asplendida regia e fotografia il film in costume narra le drammatiche vicende di potere In un piccolo feudo siciliano di fine Ottocento, dove un gruppo poveracci tra contadini e braccianti affamati sovverte il potere ed e inferociti si rivoltano contro il proprietario terriero.

 

MENZIONE SPECIALE AL MIGLIOR FILM SUI GENERIS:

VOICE OVER (Spagna / 2011 / 11’ / Fiction Regia: Martin Rosete)

E' una voce fuore campo quella che racconta le infinite possibilità di una storia: “Non ti dirò di chi è la voce che ci conduce per queste tre situazioni estreme… Sopravvivrai?”

 

MENZIONE SPECIALE SUI GENERIS:

KÄDESSÄNI (Finlandia / 2011 / 6’27’’ / Fiction Regia: Hannu-Pekka Peltomaa)

E' la storia di una bambina che vive di fronte ad una porta sempre chiusa, e non sa che cosa accada al suo interno, ma un giorno la porta è lasciata aperta e Niente sarà più lo stesso.

 

MENZIONE SPECIALE AL MIGLIOR FILM NUOVI SEGNI:

INERTIA (Spagna / 2012 / 4’20’’ / Fiction Regia: Carlos Irijalba)

Un lavoro che indaga la costruzione collettiva della realtà attraverso la luce.

 

MENZIONE SPECIALE NUOVI SEGNI PER IL MIGLIOR USO DELL'IMMAGINE va al film di guerra HERMENEUTICS (Russia / 2012 / 3’15’’ / Doc Regia: Alexei Dmitriev)

 

Una MENZIONE SPECIALE AL MIGLIOR DOCUMENTARIO NUOVI SEGNI assegnata anche a

DIE NAMENLOSEN (Svizzera / 2010 / 18’ / Doc)

Molte voci senza nome ci parlano. Voci che appartengono a personaggi prefabbricati, e la domanda è sempre la setssa: cosa significa essere un paziente? Significa essere un oggetto o un soggetto?

 

PREMIO DEL PUBBLICO AL MIGLIOR FILM VENETO (prodotto dal gruppo Fabrica) NOT TO BE

(Italia/ 2010 / 9’ / Doc RegiaChelsea McMullan): un breve documentario che indaga il concetto della vita, della morte e dell’identità personale. Temi profondi che nascono dall'interpretazione di una scena dell’Amleto di Shakespeare recitata da un gruppo di giovanissimi aspiranti attori.

 

MENZIONE SPECIALE SEZIONE VENETO: PICCOLA TERRA (Italia / 2012 / 49’30’’ / Doc Regia: Michele Trentini)
Valstagna, Canale di Brenta, Vicenza. Alcune persone decidono di dare nuova vita ad un paesaggio terrazzato per lo più in stato di abbandono.

 

PREMIO UNICEF AL MIGLIOR FILM PER BAMBINI C’ERA UN FIENILE (Italia/ 2011 / 11’27” / Fiction Regia: Beppe de Caro)

Nell’Italia del secondo dopoguerra, tra giochi innocenti e visioni surreali, tre bimbi vivono un’avventura fantastica sbocciata dalla loro fantasia: la nascita del primo supereroe italiano, Supergigi.

 

PREMIO RODOLFO SONEGO ALLA MIGLIOR SCENEGGIATURA

La giuria dell'ottava edizione ha deciso di non assegnare il premio in quanto nessuna delle sceneggiature in concorso è risultata ideonea. La giuria ha inoltre deciso di assegnare una menzione speciale a "Roberta" di Giordano Vanacore per la qualità della scritture del testo e del soggetto originale, ma giudicata dai componenti della Giuria fuori tema.

A Roberta narra la storia di una bimba: mentre la madre inferma si intrattiene in camera da letto coi suoi strani visitatori, la piccola, malinconica Roberta trova il tempo di innamorarsi al suono del giradischi che ne copre le effusioni.