L’amante di Lady Chatterley, di Laure de Clermont-Tonnerre

Il nuovo film Netflix risulta piuttosto fedele al romanzo di D. H. Lawrence, nonostante una variazione sul finale, ma forse manca di un vero tocco di innovazione.

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Adattare per il cinema un classico della letteratura, si sa, non è mai un’impresa facile e i rischi sono spesso dietro l’angolo. Abbiamo avuto adattamenti per lo schermo che spesso hanno reso famosi i romanzi di partenza ancor più di quanto già non lo fossero. Un esempio su tutti potrebbe forse essere Camera con vista di James Ivory. Con il nuovo (ennesimo) adattamento dell’immortale romanzo di D.H. Lawrence da parte di Netflix siamo davanti ad un tentativo un po’ debole, nonostante l’ottimo livello tecnico raggiunto dal film. Ovviamente la trama è già potente e intrigante (senza dubbio oggi meno di ieri, nonostante le tematiche soft porn affascinino da sempre qualsiasi tipo di pubblico) nella sua essenza rivoluzionaria, che invade sia l’aspetto relazionale che quello politico. Stupiscono infatti le recensioni nelle quali il plauso viene rivolto principalmente alla bellissima storia d’amore fra Lady Chatterley e il guardiacaccia Oliver Mellors nelle campagne inglesi del primo dopoguerra. L’amante di Lady Chatterley è un romanzo spettacolare, che ha scardinato una serie di paletti dell’epoca in cui è stato pubblicato, ma non è al libro che stiamo guardando, bensì ad un prodotto audiovisivo.

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Nel caso di un adattamento cinematografico (peraltro se questo arriva dopo una decina di altri) bisognerebbe andare cercando delle innovazioni oppure uno scarto che trasporti le pagine del romanzo sullo schermo in maniera interessante, donando un volto ai personaggi che prima abitavano soltanto nelle menti dei lettori. L’amante di Lady Chatterley di Laure de Clermont-Tonnerre, regista francese al suo secondo lungometraggio (il primo è stato Nevada), manca un po’ di questo aspetto e, nonostante sia indubbiamente un prodotto di innegabile qualità, la continua sensazione che si prova guardandolo è che sia piuttosto anonimo. Il film appare infatti privo di una sua “voce” nella vasta produzione di adattamenti letterari (nello specifico di classici inglesi) e lascia allo spettatore poche memorabili scene. Tra queste spicca quella che all’unanimità è stata definita la più coinvolgente dimostrazione della travolgente passione fra i due protagonisti, ovvero la danza sotto una torrenziale e pulviscolare pioggia (che ricorda, seppur con le dovute differenze, quello che ha già fatto Woody Allen in Match Point).

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Il casting è buono, nonostante a volte l’interpretazione di Emma Corrin (Lady D in The Crown prima di Elizabeth Debicki) risulti un po’ sottotono rispetto al carattere combattivo della sua protagonista, specialmente nei confronti di suo marito Sir Clifford, il quale pecca spesso di insensibilità nei confronti del prossimo scatenando le ire della giovane. Interessante notare come all’interno del cast, nei panni di Mrs. Bolton, sia presente Joely Richardson, la quale aveva vestito i panni di Lady Chatterley nell’omonimo adattamento televisivo per la BBC, andato in onda nel 1993. Nel complesso potremmo dire che la nuova uscita Netflix non tradisce le aspettative ma nemmeno le sconvolge. Degna di nota la regia di Laure de Clermont-Tonnerre, che come già detto da un lato non si scompone mai, mentre dall’altro risulta curata ed efficace da un punto di vista puramente visivo, mescolandosi ad una fotografia classica ma al tempo stesso resa moderna dalla qualità dell’immagine, che ricorda molto il Jane Eyre di Cary Fukunaga, altro film che brillava più per i bellissimi paesaggi che per l’effettivo cuore del prodotto. Alcune inquadrature de L’amante di Lady Chatterley ricordano opere dei preraffaeliti, con contrasti sottili e contorni sfumati, evocativi e sensuali, in linea con la storia raccontata. Questa cura dell’immagine (anche considerando l’attuale quantità di film Netflix carenti da questo punto di vista) è sicuramente uno degli elementi meglio riusciti di questo adattamento.

 

Titolo originale: Lady Chatterley’s Lover
Regia: Laure de Clermont-Tonnerre
Interpreti: Emma Corrin, Jack O’Donnell, Matthew Duckett, Joely Richardson, Ella Hunt, Faye Marsay, Anthony Brophy, Nicholas Bishop
Distribuzione: Netflix
Durata: 127′
Origine: UK, USA 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.7
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Il voto dei lettori
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