L'Aquila: è di nuovo spettacolo

I cittadini tornano al cinema e a teatro

 

A L’Aquila la multisala Movieplex, nel mese di novembre, ha registrato un incremento delle presenze dell’8%, rispetto al novembre 2008, e il Teatro Stabile Abruzzese ha venduto tutti gli abbonamenti in otto giorni. Spazi storici si sono appena riaperti e altri nuovi sono di prossima apertura. Sono questi alcuni dei segnali positivi che vengono dalla città devastata dal terremoto lo scorso 6 aprile, e che danno bene la misura di come i cittadini sentano la necessità di tornare alla normalità. “Nel corso di questi mesi siamo lentamente tornati alla normalità – spiega l’esercente del cinema Movieplex, Carlo Bernaschi – credo che la crisi dei primi mesi sia definitivamente superata. Il Movieplex è rimasto chiuso fino a giugno per rendere nuovamente agibile la struttura dopo il terremoto. Poi abbiamo riaperto, ma per un periodo gli incassi non sono stati sufficienti neanche a pagare il personale. In generale, rispetto al 2008, abbiamo perso il 46% delle presenze”. Segnale positivo è dato anche dalla riapertura, lo scorso 14 dicembre, del Ridotto del Teatro Comunale, il primo spazio nel centro cittadino al momento agibile per lo spettacolo. Il 22 dicembre è stata inaugurata anche la sede provvisoria del Conservatorio Alfredo Casella. Soddisfatto si dice il direttore, Bruno Carioti: “si tratta di una struttura estremamente funzionale, realizzata nel tempo record di 40 giorni, che ci permetterà da gennaio di riprendere l’attività a pieno regime”. Per quanto riguarda l’attività della scuola, il direttore afferma che le domande di ammissione all’anno accademico in corso sono aumentate addirittura del 23% rispetto al precedente. “Questo risultato – dice – è merito del lavoro pazzesco fatto dagli insegnanti che in questi mesi non hanno mai abbandonato i loro studenti e anzi si sono prodigati per permettere loro di concludere l’anno accademico, facendo lezione anche nelle abitazioni”. Tornando al tema degli spazi per le attività di spettacolo, a L’Aquila sono state previste delle strutture provvisorie: è il caso del tendone in Piazza Duomo; mentre a gennaio sarà allestito un Teatro Tenda in Piazza D’Armi, messo a disposizione grazie all’impegno della Fondazione Vincenzo Casillo, del Teatro dei Borgia e del Teatro Pubblico Pugliese. Il Teatro Stabile d’Abruzzo, al momento, non può utilizzare il Teatro Comunale per il quale è già pronto il progetto di recupero, legato però all’apertura dei cantieri nel centro storico. “Ci sono già dei fondi previsti per il recupero – afferma Mauro Di Dalmazio, presidente del Tsa e assessore alla cultura della regione Abruzzo – ed è stato preventivato un anno di lavoro. Rimane comunque in piedi il progetto per la costruzione di un nuovo teatro per il quale però il Comune non ha ancora individuato un’area”. Per quanto riguarda invece il problema dei finanziamenti pubblici, “il ministero per i Beni e le Attività Culturali – spiega Massena – ha mantenuto per il 2009 il suo impegno, senza alcun taglio. Il direttore, Salvatore Nastasi, ci ha detto inoltre che anche per il 2010 l’importo del contributo ministeriale dovrebbe rimanere invariato. Per quanto riguarda invece la Regione, una delibera permetterà di assicurare per il 2009 gli stessi finanziamenti del 2008 alle attività finanziate dal Fus nella zona del terremoto, definita tecnicamente del cratere”. I dipendenti del Tsa impiegati nel Teatro Comunale, dopo un periodo di cassa integrazione, stanno invece per essere tutti reintegrati nell’attività lavorativa. Resta però il problema dell’emergenza abitativa. (G.A.)

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    Un commento

    • C'è da dire che l'incremento degli spettatori della multisala Movieplex è dovuto essenzialmente al fatto che l'altra multisala cittadina non ha riaperto dopo il sisma.<br />Il ridotto del teatro comunale ha formalmente riaperto ma, dopo l'innaugurazione, non ha ancora spettacoli in cartellone. Trovandosi così ad essere nulla più che un coraggioso avamposto in un centro storico ancora blindato (è aperta al traffico, solo pedonale, un'unica via), pericolante e conseguentemente deserto.<br />Per il momento la maggior parte degli spettacoli in città sono quelli organizzati dalla protezione civile e si svolgono ancora all'auditorium della caserma della guardia di finanza.<br />Ma come giustamente facevate notare, il problema dell'emergenza abitativa fa si che il pubblico potenziale in città sia ancora notevolmente inferiore a quello di prima del sisma visto che gli attuali residenti della città non arrivano alla metà di quelli pre-sisma.