Last Ride, un padre e un figlio nel deserto australiano

Last Ride, un padre e un figlio nel deserto australiano - gallery e traile

 

Il cinema del continente oceanico ci sta riservando parecchie sorprese negli ultimi anni, tra Australia e Nuova Zelanda: accanto ai titoli di autori ormai affermati, quali John Hillcoat e Peter Weir, nascono interessanti produzioni indipendenti, come Hail, Mad Bastards, Lore e il potentissimo Snowtown Murders, mentre il David Michôd di Animal Kingdom prepara una crime story.

Ora è tempo di recuperi estivi: a partire dal 29 giugno 2012 è arrivato finalmente in USA, in sala e on demand, a distanza di quasi tre anni dall'uscita in patria, il film d'esordio del regista di Melbourne Glendyn Ivin, presentato nel 2009 al Toronto Film Festival e in Italia al Roma Film Festival, dove si è aggiudicato il premio Alice nelle città.

Tratto dal romanzo omonimo di Denise Young, Last Ride è la storia del rapporto tra un padre e un figlio in fuga tra il deserto e l'aspro entroterra australiano, tra western e romanzo di formazione.

Hugo Weaving e Tom Russell in LAST RIDE di Glendyn IvinSplendidamente fotografato in widescreen dal talentuoso Greig Fraser (Bright Star, Killing Them Softly, il nuovo film di Kathryn Bigelow su Osama Bin Laden) il film racconta il viaggio on the road di Kev, duro, disilluso, ricercato dalla polizia per omicidio (Hugo Weaving, che vedremo in Cloud Atlas e The Hobbit) che porta con sè il figlio Chooh, dieci anni (l'esordiente Tom Russell, poi visto in The Tree di Julie Bertuccelli).

Mentre viaggia verso un futuro incerto, il ragazzino dovrà scegliere tra l'amore per il padre e la necessità di sopravvivere.

Il regista si è fatto conoscere con Cracker Bag (visibile qui) premiato con la Palma d'Oro per il miglior cortometraggio a Cannes nel 2003.

Qui sotto il trailer del film (ancora inedito nel nostro paese) e alcune belle immagini nella nostra gallery.

 

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