LAVORI IN CORSO. Diabolik, Gabriele Mainetti, Michael Mann, Kristen Stewart / Larrain

Dopo il rimando obbligatorio è stata annunciata l’uscita di due tra i lavori nostrani più attesi dal pubblico italiano e due nuovi biopic d’autore su Lady D e Enzo Ferrari

I titoli italiani più attesi dal pubblico per la prossima stagione sono senza dubbio Diabolik, dei Manetti Bros., e Freaks Out, di Gabriele Mainetti; presentati nel nuovo listino di 01 Distribution e posticipati per il Covid, usciranno entrambi durante il periodo natalizio.

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Freaks Out è la seconda opera del regista Gabriele Mainetti, in arrivo cinque anni dopo Lo chiamavano Jeeg Robot, e sembra avere tutte le pretese di essere un vero e proprio kolossal dall’alto budget e con diversi effetti speciali. Non a caso, prima che la pandemia fermasse ogni progetto, il film era pronto per essere presentato nei grandi festival, da Cannes a Venezia. Le prime informazioni ci arrivano grazie a un teaser visto in anteprima dalla stampa, che ha mostrato le immagini di una Roma distrutta e occupata dai nazisti nel 1943, dove un gruppo di fenomeni da baraccone/eroi rimasti senza circo scopre di possedere poteri speciali. Il teaser non è pubblicabile a causa del suo essere ancora incompleto, ma è sufficiente per confermare il suo essere un progetto ambizioso, anche per le prime foto rilasciate che ne determinano l’atmosfera. Anche stavolta Mainetti si è affidato a due nomi che son stati decisivi per il successo del suo film d’esordio: lo sceneggiatore Nicola Guaglianone, che ha firmato il soggetto, e il suo protagonista Claudio Santamaria. Il cast comprende anche Giorgio Tirabassi, Aurora Giovinazzo, Max Mazzotta e Pietro Castellitto, che secondo le parole del regista potrebbe essere il personaggio-rivelazione del film. A produrre Freaks Out è lo stesso Gabriele Mainetti con la sua Groon Films, insieme a Lucky Red, Rai Cinema e alla compagnia belga GapBusters – 9 milioni di budget in totale. Per vederlo bisognerà attendere il 16 dicembre 2020.

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Di Diabolik, la cui maschera è portata da uno degli attori italiani di talento più apprezzati, Luca Marinelli, che avrà come compagna la sua innamorata Eva Kant, interpretata da Miriam Leone, è stata appena pubblicata la copertina ufficiale e il manifesto del film. Il cast comprenderà Valerio Mastandrea, che interpreta l’ispettore Ginko, e anche Alessandro Roja, Serena Rossi e Claudia Gerini. Ripresa dalle avventure raccontate in uno dei fumetti più longevi della storia italiana, la trama, che sarà probabilmente ambientata nello stato fittizio di Clerville, è ancora ignota. Girato tra Milano, Bologna, Trieste e Courmayeur, il film di Marco e Antonio Manetti sul ladro più famoso d’Italia uscirà in sala il 31 dicembre 2020.

Per quanto riguarda le opere in fase di pre-produzione, le cui riprese devono ancora iniziare, un titolo caldo è Spencer, firmato da Pablo Larrain. Non nuovo ai biopic – Lorrain ha girato sia Neruda che Jackie, quest’ultimo dedicato a una figura femminile iconica, Jacqueline Kennedy – si concentrerà stavolta su uno dei volti più noti del mondo, la principessa del Galles Diana Spencer, che nel film avrà il volto di Kristen Stewart.

Larrain, che ha dimostrato di saper portare sullo schermo nel giusto modo personaggi iconici senza mancare di dar loro dignità, sensibilità e verità, soffermandosi solo su un fotogramma in particolare o su una fase specifica che viene sezionata con freddezza e precisione, non racconterà la vita della principessa del Galles ma si focalizzerà invece su un particolare momento di essa. Il focus del racconto sarà infatti su un fine settimana critico per Diana, dove in una delle sue ultime vacanze natalizie con la famiglia reale, nei primi anni ’90 nella residenza di Sandrigham sulla costa est dell’Inghilterra, decise che era arrivato il momento di porre fine al matrimonio col principe Carlo. Il regista cileno ha raccontato a Deadline la sua visione precisa per Spencer, dove affronterà la fragilità della relazione con il marito e il vero amore per i figli, Harry e William.
“La mia generazione è cresciuta con un’idea ben precisa su una fiaba, dove di solito il principe arriva, trova la principessa, la invita a diventare sua moglie e alla fine lei diventa regina. Quando invece qualcuno decide di non essere regina e dice ‘preferisco essere me stessa’ ha un impatto molto forte e si ha il capovolgimento del concetto stesso di fiaba. La decisione di Diana mi ha sempre colpito per la sua difficoltà, e questo sarà il cuore del mio film: una grande storia universale che può raggiungere milioni di persone in tutto il mondo, mettendo al centro tre giorni che arrivano a toccare uno spazio così privato, in grado di spiegare dove Diana volesse arrivare e chi volesse essere veramente.”
E a proposito della scelta di Kristen Stewart come protagonista del film, dice: “È una delle migliori attrici in circolazione. Sa essere sia fragile e misteriosa che forte, elementi che mi hanno fatto subito pensare a lei per questa interpretazione; e da come si sta approcciando al personaggio attraverso la lettura della sceneggiatura, mi fa pensare che farà qualcosa di meraviglioso e di intrigante allo stesso tempo. Una vera forza della natura”.

Larrain sarà anche coproduttore insieme al fratello Juan de Dios Larraín e a Jonas Dornbach, Janine Jackowski e Paul Webster, e il progetto sarà ufficialmente presentato al Cannes Virtual market, dove verranno venduti i diritti internazionali di distribuzione.
Il film, di cui dovrebbero iniziare le riprese nel 2021, è scritto da Steven Knight.

Altro film le cui riprese inizieranno nel 2021 è il biopic che racconta la vita di Enzo Ferrari, progetto cinematografico che avrebbe dovuto prendere forma nel 2015 ma venne poi accantonato; Michael Mann, anche produttore esecutivo di un altro film sulle gare automobilistiche, Le Mans ’66, ha rispolverato dal suo archivio la sceneggiatura originariamente scritta da Troy Kennedy Martin (scomparso nel 2009) per portarla sul grande schermo. Non si conosce ancora la location, che cinque anni fa sarebbe dovuta essere Modena. Nel ruolo del mitico Drake è confermato Hugh Jackman, che già a suo tempo era stato scelto al posto di Christian Bale e che pare abbia già letto alcune delle scene più importanti con lo stesso regista. Ambientato negli anni ’50, il film prenderà spunto dal libro Enzo Ferrari: The Man, The Cars, The Races, The Machine di Brock Yates. Partirà col raccontare la vita di Ferrari con un focus importante sul suo rapporto con la moglie Laura a causa della morte del figlio Dino, intrecciata con il mondo delle corse – le difficoltà della scuderia di Maranello e la paura del fallimento – fino alla famosa e maledetta Mille Miglia del 1957, dove per un tragico incidente (lo scoppio di un pneumatico della sua Ferrari 335 S) persero la vita il pilota Alfonso de Portago e nove spettatori, tra cui cinque bambini.

“Il vero potere di questo film sta nella vita e nella carica di emozioni che trasmettono le persone coinvolte nella storia in circostanze complesse ed estreme” ha spiegato il regista “senza dimenticare il potere esplosivo e la bellezza letale delle corse. La storia di Ferrari contiene un enorme dramma, ed è per questo che è rimasta con me per tutti questi anni”.

Nei prossimi giorni Mann – che pare voglia realizzare una flotta di auto da corsa replica di quell’epoca – terrà una presentazione virtuale del suo nuovo progetto ai responsabili del Festival di Cannes. STX distribuirà il film nel Regno Unito e in Irlanda, con Amazon che mira ad alcuni diritti internazionali.

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