LAVORI IN CORSO. Enrico Ghezzi, Comencini, Shyamalan, Joaquin Phoenix, Ruffalo

Si chiama Gli ultimi giorni dell’umanità il project film che racchiude il vasto repertorio visivo (e non solo) accumulato da Enrico Ghezzi nella sua lunga carriera. Ideatore di format televisivi imprescindibili per la divulgazione cinematografica (basti citare Fuori Orario) e considerato all’unanimità l’impersonificazione pura del critico di mestiere e di fatto in Italia, Ghezzi ha raccolto negli anni testimonianze fondamentali sia nel lavoro che nel privato.

In un arco di tempo lungo quarant’anni, a partire dalla fine del 1970 ai primi 2000, accadono un numero considerevole di cose. Ad esempio cambiano i formati di registrazione dell’immagine elettronica analogica e un uomo può spostarsi tra innumerevoli, anche se finiti, luoghi e attraversare migliaia di situazioni, incontrare centinaia e centinaia e centinaia di volti, condurre le più svariate conversazioni nei momenti più insoliti della giornata o della notte. Può ritrovarsi a cena, o a pranzo, o colazione, tra le rive del Gange o nel bar freddo di una Berlino formicolante di registi, critici e occhi curiosi. Crescono i figli, cambiano gli amori e i governi, escono una quantità spropositata di nuovi film che si possono vedere solitamente negli stessi festival, come a Cannes, o a Venezia, o nelle sale, della provincia o del centro. Capita pure che muoiano gli amici, che se ne perdano altri, che se ne trovino di nuovi. Avviene la vita, insomma, che a raccontarsi è, quasi, la vita di tutti. Per l’uomo con la macchina da presa però è diverso poiché dopo questo incedere senza sosta del tempo ha dalla sua parte una enorme quantità di registrazioni pronte a riavvolgersi per dire di nuovo qualcosa di nuovo. Quell’uomo di questo film è Enrico Ghezzi, il più geniale e influente autore della televisione italiana, il più pittore e paroliere dei critici cinematografici, l’uomo che in un pomeriggio di una Roma quieta insorse.

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Una produzione lunga e tortuosa quella di Gli ultimi giorni dell’umanità, che ha impegnato ed impegna attualmente professionisti di ogni settore nell’arduo compito di assemblare un racconto infinito e ricco di tesori.
Proprio per ricevere la massima divulgazione che il progetto merita è nato un sito crowdfunding, presentato a Venezia76, che sarà aperto alle donazioni fino al 31 gennaio 2020, e che vi invitiamo spassionatamente a visitare e sostenere: https://ecce.dance/
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Vincitrice di numerosi riconoscimenti, la scrittrice Rosella Postorino ha profondamente colpito anche l’immaginario di Cristina Comencini con il suo bestseller Le Assaggiatrici.
Edito dalla Feltrinelli, il romanzo si ispira alla reale testimonianza di Margot Wölk che, alla fine della sua vita, decise di confessare la sua professione durante il regime nazista come “assaggiatrice” del Fuhrer.
La Postorino ha così ideato la storia di Rosa Sauer, costretta assieme ad altre nove donne a mangiare i pasti destinati a Hitler. Ogni giorno, per tre volte al giorno, è obbligata a sfiorare la morte per accertarsi che quel cibo non sia avvelenato. In un clima di coercizione, questo gruppo di donne affronta drammi quotidiani senza perdere la loro umanità. Così si creano alleanze e rivalità, paure e desideri. Perchè, nonostante tutto, anche nel clima più destabilizzante e osceno, l’importante è restare umani.
Il film, che prenderà il via in tempi brevi, può contare su numerose partecipazioni europee, dalla Lumière and Co. alla Vision Distribution.
Si vocifera già di un cast dal respiro internazionale.
In merito al progetto la regista Cristina Comencini ha dichiarato: “Il romanzo, tratto da una storia vera, racconta forse per la prima volta di come ogni guerra passi sul corpo delle donne. Rosella Postorino ha scritto il romanzo a partire dalla testimonianza di una donna anziana, che ha rivelato prima di morire una storia sconosciuta a tutti. Sono molto felice di fare il film e onorare il suo coraggio”.
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Che M. Night Shyamalan sia un grande autore è ormai un dato di fatto, malgrado gli alti e bassi registrati nel corso della sua carriera.
Nel folle clima di Hollywood, comunque, è sempre bene accertarsi che anche i migliori proseguino il cammino. Per questo è doveroso comunicare che il sodalizio tra il regista e la Universal Pictures è stato convalidato per altri due progetti ufficiali, rispettivamente confermati per il 26 febbraio 2021 e il 17 febbraio 2023.
Al momento non è noto su cosa verteranno le due pellicole, se indipendenti l’una dall’altra o legate ad un franchise come nel caso di Split e Glass.
Quel che è certo è l’incredibile successo di incassi che Shyamalan ha fatto registrare negli ultimi anni alla major, basti pensare al caso dell’horror The Visit che, nel 2015, con appena 5 milioni di dollari di budget incassò ben 65 milioni, e questo solo negli States!
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Già attore dal talento affermatissimo, Joaquin Phoenix cavalcherà l’onda del successo di Joker sicuramente per molto tempo. Tra i maggiori quotati per i prossimi Oscar e reduce dalla fortuna della pellicola allo scorso Festival di Venezia come vincitrice del Leone D’Oro, ora Phoenix è pronto a tornare sul set per altri progetti dal certo interesse.
Tra poche settimane sarà protagonista su un set diretto da Mike Mills, l’autore di 20th Century Women.
Un dramma dalle forti tinte emotive che sarà distribuito dalla compagnia indipendente A24, una delle più promettenti degli ultimi anni.
In attesa di avere maggiori informazioni riguardo il film, sul quale attualmente si mantiene il massimo riserbo, ricordiamo che il nome di Phoenix è associato anche al prossimo lungometraggio di Casey Affleck dal titolo Far Bright Star.
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E’ online il primo trailer di Dark Waters, film su una clamorosa vicenda ambientalista ispirata ad un articolo del 2016 uscito sul New York Times.
Diretto dal Todd Haynes di Carol, la pellicola vede protagonisti Victor Garber, Bill Pullman, Mare Winningham, William Jackson Harper e, in prim’ordine, Mark Ruffalo.
Altro nome che si spinge verso i prossimi Oscar, Ruffalo conta su una interpretazione che i più già considerano vincente.
La vicenda ci porta nella storia di Robert Bilott, un avvocato che ingaggiò una serrata e pluriennale battaglia legale contro la DuPont, colosso mondiale della chimica, per portare alla luce un terrificante segreto che riguardava lo sversamento di sostanze tossiche nelle falde acquifere dell’Ohio.
Dark Waters debutterà negli Stati Uniti il prossimo 22 novembre.

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IL TRAILER:
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=RvAOuhyunhY]