LAVORI IN CORSO. Padovan, Dominedò, Radford/Bocelli, R.O.D., Landis, Von Trier/Dillon

Sono appena terminate le riprese de L’Ultimo Desiderio, film diretto da Antonio Padovan con Giuseppe Battiston, Rade Serbedzija, Liz Solari, Silvia D’Amico, Roberto Citran, Gisella Burinato, Teco Celio e Babak Karimi.

La pellicola verterà sull’intreccio delle vite dei personaggi protagonisti: il conte-vignaiolo Desiderio Ancillotto (Rade Serbedzija) che combatte per il suo territorio; un poliziotto italo-persiano più ostinato della nebbia, Stucky, per metà veneziano e per metà persiano (Giuseppe Battiston); un direttore di un cementificio (Andrea Appi) che in una notte di pioggia cade nel fango per sempre, freddato da tre colpi di pistola; un matto che gratta la ruggine dalle tombe del cimitero (Teco Celio), impartendo benedizioni.
Tratto dal romanzo Finchè c’è Prosecco c’è speranza di Fulvio Ervas, che ne firma il soggetto con Antonio Padovan, il film è scritto dallo stesso Padovan con Fulvio Ervas e Marco Pettenello ed è ambientato tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene dove nasce il prosecco.

Prodotto dalla K+ di Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella con il sostegno della Treviso Film Commission, L’Ultimo Desiderio uscirà nelle sale nel corso del 2017.
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In corso le riprese de La banda dei tre, film tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Callegari per la regia di Francesco Maria Dominedò. Nel cast troviamo Marco Bocci, Francesco Pannofino, Matteo Branciamore, Carlo Buccirosso, Ivan Franek e Roberta Mattei.

Il film, prodotto da Format e distribuito da Zenit Distribution, sarà girato tra Tivoli e Roma fino alla fine di novembre.

La sinossi mira a stravolgere i canoni classici del noir, giocando tra ironia e grottesco: prendete un nano irascibile che di cognome fa Piccolo, dal grilletto facile e con una passione smodata per la musica pop, aggiungete un poliziotto infiltrato che di cognome fa Bambola e che non ha nemmeno il coraggio di dichiararsi alla donna di cui è innamorato e gioca a fare il duro mascherato da pseudo criminale. Finite poi con Silvano ex tossicodipendente in perenne crisi mistico religiosa che per sopravvivere svaligia gli francesco-maria-dominedoappartamenti salvo poi lasciare in giro santini per farsi perdonare. Mescolate il tutto e il risultato sarà la banda dei tre. Tre personaggi sopra le righe, grotteschi, ironici ma con un senso dell’amicizia fuori dal comune. A loro aggiungete le gemelle Biologiche, entrambe fidanzate con il nano, vegetariane convinte e figlie dei fiori. E ancora Bit – La Salma magro da essere quasi bidimensionale, genio del computer ma che non dorme da anni perché convinto che gli alieni lo possano rapire nel sonno.
Al centro della storia Claudio Bambola che finalmente dopo due anni di duro lavoro sta per portare a termine una di quelle retate che fanno notizia e che finalmente potrebbe fargli cambiare vita, ma qualcosa va storto e tutti i piani saltano. Ecco che iniziano le avventure e disavventure dei tre imprevedibili compagni di viaggio che formeranno la banda più inverosimile e improbabile del noir italiano ma divertente, ironica e assolutamente poco criminale.

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Il regista Michael Radford (Il Postino, Il Mercante di Venezia) è a lavoro sul biopic The Music of Silence, tratto dall’omonima autobiografia di Andrea Bocelli.
Il cast di caratura internazionale menziona Antonio Banderas nel ruolo del maestro di musica, Toby Sebastian (Bocelli adulto), Jordi Mollà (il padre), Luisa Ranieri (la madre), Ennio Fantastichini (lo zio) e in un cameo lo stesso artista a cui il film è dedicato.

Tutti conoscono la sua voce, le sue canzoni, le interpretazioni di famose arie liriche, la sua popolarità internazionale. Meno però si conosce della sua vita privata e del percorso che lo ha portato da Lajatico, paese della campagna toscana, agli allori della sua carriera attuale. Amos Bardi (nel film l’alter ego di Andrea Bocelli) nasce con il dono di una voce che si manifesta di gran pregio fin da bambino, nello stesso tempo però soffre di un grave problema agli occhi che lo rende quasi cieco. Vede chiaroscuri, contorni, non di più. La malattia lo costringe ad un calvario di interventi chirurgici. Presto deve separarsi dalla famiglia per entrare in un istituto per non vedenti ed imparare il Braille. Ma è proprio lì che gli accade un terribile incidente, una pallonata in faccia che lo porta alla cecità totale. E’ il buio. Nonostante tutto Andrea non si arrende. Mosso da grandi aspirazioni ed interessi (la passione per il canto, l’amore per i cavalli, il motorino e la bicicletta, una laurea in giurisprudenza), la sua vita sarà una sfida senza soste fino a quando riuscirà ad agguantare il primo vero successo in palcoscenico con l’esecuzione del “Miserere”. Da lì in poi comincia un’esistenza costellata di vittorie ma in cui, momento per momento, continua silente la sua quotidiana missione di chi per essere come gli altri, in ogni gesto, in ogni momento, deve fare più degli altri.

Anna Pavignano e Michael Radford firmano la sceneggiatura in collaborazione con Andrea Bocelli. The Music of Silence, le cui riprese (iniziate il 7 novembre) sono previste a Roma e in Toscana, è prodotto da Roberto Sessa per Picomedia con Andreaserie Iervolino e Monika Bacardi per AMBI Media Group.

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La Rod Serling Production, produzione cinematografica totalmente indipendente, da vita alla prima serie TV fantasy thriller italiana in 4K, pensata per la nuova generazione televisiva ad altissima definizione. La serie TV R.O.D., ideata dal regista e produttore Giampiero Mascelli, è liberamente ispirata ai telefilm degli anni ’60 “Ai Confini della realtà – The Twilight Zone” di Rod Serling.

L’alone di mistero che avvolge la Serie R.O.D. è influenzato dagli script di Christopher Nolan e soprattutto dalle produzioni di Rod Serling, con un occhio ai comics di science fiction USA anni ’50. Giampiero Mascelli mette in scena gli esperimenti di un gruppo di scienziati sorpreso da alcuni alieni, con una matrice che si snoda di volta in volta nel cuore di nuovi remake “ai confini della realtà”. Dal 2013 il regista sta lavorando alla prima serie TV sci-fi italiana dal gusto hitchcockiano, manovrando la macchina da presa per sequenze e inquadrature stile Quentin Tarantino. Il progetto coinvolge più di cinquanta professionisti del settore inclusi sedici attori protagonisti, spostandosi tra diverse locations del Lazio. Fulcro degli episodi della serie è uno stabile in provincia di Rieti contenente diversi set allestiti con scenografie stile anni ‘60/’80 adattati ogni volta a ciascun episodio.

R.O.D. è una serie noir enigmatica in quattro stagioni, ciascuna da tredici episodi di venti minuti, che verrà trasmessa sia in bianco e nero sia a colori.

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Dal pianeta “remake” arriva un nuovo prodotto sulle righe di un celebre film del 1981: è il turno del cult horror-comedyUn lupo mannaro americano a Londra.
Sarà il figlio di John Landis (regista dell’originale), Max Landis, a portare sul grande schermo la sua versione dell’indimenticata pellicola.

I produttori saranno Robert Kirkman, il creatore di The Walking Dead, e David Albert. John Landis (oltre che regista e sceneggiatore) sarà il produttore esecutivo.

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Il nuovo progetto del cineasta Lars Von Trier ha un volto: sarà infatti Matt Dillon, recentemente visto nel ruolo di protagonista nella prima serie di Wayward Pines, ad intepretare Jack lo Squartatore nel film The House That Jack Built.

Inizialmente annunciato come serie televisiva e poi ridotto a lungometraggio cinematografico, il lavoro di Von Trier ci narra la storia di un serial killer raccontata dal punto di vista di quest’ultimo.

La figura che accompagnerà Dillon nel percorso, in modo da trasmettere al pubblico una visione del personaggio efferato quasi socratica, sarà affidata al celebre attore tedesco Bruno Ganz.
Non sono ancora noti i ruoli femminili (particolarmente cari al regista), per il film le cui riprese avranno inizio a breve tra Danimarca e Svezia.