"Le avventure di Zarafa – Giraffa giramondo", di Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie

Le avventure di Zarafa - Giraffa giramondoSin dalla primissima sequenza Le avventure di Zarafa – Giraffa giramondo ha tutto il fascino di una storia mitica, ancorata in tempi lontani avvolti in un'aura di mistero, nonostante la vicenda della giraffa Zarafa sia accaduta veramente poco dopo la metà dell'Ottocento: donata dal pascià egiziano al re di Francia Carlo X, nella speranza di ricevere aiuto contro i Turchi che assediavano Alessandria, la giraffa arrivò a Parigi dopo un lungo viaggio per mare e per terra, provocando grande meraviglia negli europei, che non avevano mai visto un simile animale. Tuttavia, nel film di Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie il viaggio della giraffa è solo uno spunto per parlare di temi ben più seri rispetto a quelli trattati solitamente dai film di animazione rivolti ai più piccoli. Nocciolo tematico del film è infatti la schiavitù, affrontata attraverso la figura del piccolo Maki, bambino africano che, insieme all'amica Soula, viene sdradicato dal suo villaggio di origine per essere venduto in Europa. Bezançon e Lie trattano in modo serio questo argomento, non risparmiando particolari realistici nel raccontare il destino di Maki, rendendo il film ben più adulto di quanto possa sembrare all'inizio. Si rilegge così la Storia, come sempre più spesso accade al cinema in tempi recenti, sfruttando la fiction.

Eppure, nonostante questo importante presupposto, Le avventure di Zarafa riesce al tempo stesso ad affascinare e a stemperare la serietà con momenti del tutto fantastici. La Storia si fa racconto narrato oralmente da un vecchio saggio ai bambini del proprio villaggio, una sorta di favola, una vera e propria avventura che del genere conserva tutti i principali elementi, andando a stimolare l'immaginazione di coloro che ascoltano così come dello spettatore. Le immagini del film, allora, ne diventano concretizzazione, appellandosi a topoi dell'immaginario collettivo e, sopratutto, letterario-cinematografico. I registi creano un paesaggio visivo che richiama direttamente altre storie, dal magnifico e pericoloso deserto e la figura del beduino Hassan, omaggio a un classico come Lawrence d'Arabia, alla fredda Parigi con le sue diverse classi sociali, una sorta di dickensiana città disegnata con lo spirito di un Sylvain Chomet, passando per il viaggio in mongolfiera e i pirati greci che riciclano il Giro del mondo in 80 giorni di Verne. È grazie a questi elementi, a cui va aggiunta anche la musica, presenza costante del film in grado di creare atmosfere mitiche, che Le avventure di Zarafa riesce a catturare lo spettatore, immergendolo in un mondo Altro e, al tempo stesso, a far passare un messaggio importante attraverso la fantasia.

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Titolo originale: Zarafa

Regia: Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie

Interpreti (voci originali): Max Renaudin Pratt, Simon Abkarian, Roger Dumas, Vernon Dobtcheff, Ronit Elkabetz

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Origine: Francia, Belgio, 2012

Distribuzione: Nexo Digital e Good Films

Durata: 78’