Le chiavi di una storia, di Federico Micali

Una storia di disobbedienza pacifica, condivisione e sostegno reciproco. La nascita del quartiere Isolotto di Firenze e della sua unica esperienza di comunione tra religione e politica.

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Che cos’è “L’Isolotto” di Firenze? Perché i racconti della sua comunità dovrebbero essere importanti? Se è vero che la sua particolare storia è balzata agli onori della cronaca mondiale nel ’68, è altrettanto vero affermare che queste storie si sono perse nel tempo. Le nuove generazioni estranee al contesto fiorentino non hanno modo di conoscere l’importanza di questa storia per i suoi abitanti. Federico Micali, con il suo Le chiavi di una storia, si assume la responsabilità di raccontare e tramandare la vicenda di una particolare esperienza di condivisione, solidarietà e resistenza non violenta tutta italiana, tramandandola alle nuove generazioni e a chi non conosce l’Isolotto.

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Il 6 novembre del 1954 il sindaco Giorgio La Pira ha consegnato le chiavi delle case del nuovo quartiere dell’Isolotto a mille famiglie. Si tratta di un gruppo eterogeneo e senza legami tra loro: esuli istriani, sfollati della guerra precedente, disoccupati, famiglie provenienti dalle campagne toscane e del meridione. È la nascita di un nuovo quartiere popolare che, inizialmente trascurato, salda presto dei profondi legami di condivisione e assistenzialismo, soprattutto grazie alla scelta del vescovo Elia Dalla Costa di affidare la comunità parrocchiale a don Enzo Mazzi. Il giovane parroco sperimenta una liturgia popolare, pensata per la comprensione e la condivisione, che anticipa il Concilio Vaticano II prevedendo celebrazioni non in latino, altari rivolti al pubblico e la partecipazione delle persone. La visione rivoluzionaria della comunità dell’Isolotto viene mal vista dalle frange più conservatrici della Democrazia Cristiana, dalla chiesa tradizionale e dai residuati del fascismo e in alcuni anni si trovano a scontrarsi contro la volontà del cardinale Florit e della chiesa romana. Unita e forte, la comunità risponde in maniera pacifica, e contro le spinte esterne, risponde rinsaldandosi e creando una comunione tra politica e religione che diventa esempio virtuoso per tutto il mondo.

Le chiavi di una storia racconta un’avventura coraggiosa, un Davide che affronta Golia, con la piccola ma salda comunità fiorentina che alza la testa nei confronti di una chiesa sempre più invischiata nella politica, lontana dalla sua vocazione iniziale e lontana dalle persone con cui avrebbe dovuto dialogare. Ma è anche una resistenza contro un sistema sostenuto dalla compiacenza delle istituzioni e del conservatorismo miope.

Attraverso il racconto corale dei suoi protagonisti, Micali ci rende testimoni di un’esperienza italiana da conservare e tramandare.

Regia: Federico Micali
Distribuzione: CEP
Durata: 80′
Origine: Italia, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3
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Il voto dei lettori
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