Le fotografie di Agnès Varda a Villa Medici
Dal 25 febbraio al 25 maggio, all’Accademia Francese a Roma un grande omaggio alle fotografie di una delle più grandi cineaste di sempre, con un focus specifico sull’Italia
In occasione dei 70 anni del gemellaggio tra Roma e Parigi, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici dedicherà una grande retrospettiva al lavoro fotografico di Agnès Varda. Dal 25 febbraio fino al 25 maggio 2026 sarà possibile immergersi nella Parigi del dopoguerra vista dalla regista di Visages villages, Senza tetto né legge e Cléo dalle 7 alle 9, in special modo nel cortile-atelier di rue Daguerre, un luogo centrale nella produzione artistica e nella vita della cineasta francese scomparsa nel 2019, ma non solo. Si potranno ammirare anche le fotografie realizzate nei suoi viaggi in Italia, dalle ville rinascimentali fino ai set cinematografici da lei frequentati.
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La Parigi di Agnès Varda metterà in dialogo un insieme di 130 stampe originali, estratti di film, pubblicazioni, documenti, manifesti, fotografie di scena e oggetti appartenuti all’artista. Il centro di tutto questo è sicuramente il cortile di rue Daguerre, che nel 1954 ospita la sua prima mostra e che poi condividerà con il suo compagno di una vita Jacques Demy. Fotografie ed estratti di film dialogheranno anche con opere di artisti come Giancarlo Botti, Michaële Buisson, Alexander Calder, Martine Franck, Dominique Genty e JR (con cui ha co-diretto Visages Villages), in continuità con lo spirito anticonvenzionale di Agnès Varda. Curata da Anne de Mondenard e con la collaborazione eccezionale del musée Carnavalet – Histoire de Paris, Paris Musées e Rosalie Varda, la mostra è il frutto di due anni di ricerche condotte anche nell’archivio della Ciné-Tamaris, fondata da Varda e oggi diretta dai suoi due figli Rosalie e Mathieu.
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Per Villa Medici, è stato anche sviluppato il focus sul rapporto tra la regista e l’Italia, con le foto che raccontano due viaggi. Nel 1959 compie un primo viaggio partendo da Venezia in occasione delle ricerche per un film che non verrà mai realizzato. Questa prima esplorazione la porterà a fotografare le strade di Venezia, la Villa della Torre nei pressi di Verona, fino ai Giardini di Bomarzo nel Lazio. Nel 1963 torna in Italia per realizzare un ritratto di Luchino Visconti, commissionato dalla rivista francese Réalité. Oltre al regista italiano, che in quell’anno vince la Palma d’Oro per Il Gattopardo, Agnès Varda fotografa anche il suo amico Jean-Luc Godard, intento a dirigere Brigitte Bardot e Michel Piccoli ne Il disprezzo. Curata da Carole Sandrin, L’Italia di Agnès Varda si avvale di Una cinquantina di stampe originali della collezione di Rosalie Varda, nonché documenti provenienti dai suoi archivi e dal fondo depositato presso l’Institut pour la photographie des Hauts-de-France.
La mostra sarà accompagnata anche dal catalogo Le Paris d’Agnès Varda – de-ci, de-là, a cura di Anne de Mondenard. Maggiori informazioni sul sito di Accademia di Francia a Roma – Villa Medici.






















