Le grand bal, di Laetitia Carton

Gennetines è un paese che conta poco più di 600 anime, situato nella regione dell’Alvernia (nel cuore della Francia, circa 300 km a sud di Parigi). Ogni anno, nel mese di luglio, più di 2000 persone si recano in questo luogo “sacro” per Le grand bal de l’Europe: 7 giorni e 8 notti danzerecci in cui ogni singolo individuo dà sfogo alla gioia della condivisione comune, all’abbattimento di barriere sociali invisibili, alla fusione tra tradizione e contemporaneità. Poche pause, molta frenesia: inizi la sera, stacchi all’alba, colazione e si ricomincia. Se crolli, naturalmente, puoi rifugiarti in tenda per riposare.

Lasciate perdere Jane Fonda e Susannah York del pollackiano Non si uccidono così anche i cavalli?. Non si gareggia per mero denaro o cibo, ma per trovare un punto d’incontro con persone che condividono la stessa passione lungo una ritualità del gesto, della parola, della fisicità, del pensiero. Per non parlare delle affinità elettive, come il caso di due giovani sorelle nominatesi, grazie all’alchimia dei movimenti, partner simbiotiche. Ma ci sono anche timidezze e leggeri smacchi: se ti invitano a ballare e dici di non essere varato per la mazurka o la polka, vieni scartato senza tante cerimonie, toccandoti «un po’ l’ego», asserisce un’altra ragazza. Ed è il bello di una spontaneità non ricercata che trova sfogo nella taranta, unico mezzo espressivo in cui non occorre avere una preparazione pregressa.

Laetitia Carton, alla sua quarta prova nel lungometraggio (Le grand bal è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2018 e nominato come miglior documentario all’ultima edizione dei César) scruta, cura, coccola, “strapazza”, invade i soggetti di questa kermesse (le riprese si sono svolte nel 2016) atipica e simpaticamente fricchettona, con alla base forti valori conviviali trasformati in firma identitaria imprescindibile, come la stessa regista afferma: «È un film sul lasciarsi andare, sul viaggio del corpo, sul desiderio, sullo slancio vitale…», insomma, un inno alla vita in tutta la sua purezza.

Titolo originale: id.
Regia: Laetitia Carton
Distribuzione: Barz and Hippo
Durata: 89’
Origine: Francia, 2019