Le icone action, da James Bond a John Wick

Carismatici e seducenti, solitari e silenziosi. Come sono cambiate negli anni le icone action da Bruce Lee a Keanu Reeves passando per gli 80s di Sly e Co. Ma dove sono le icone action femminili?

È ancora in sala il quarto capitolo di John Wick. Keanu Reeves veste ancora una volta i panni del mercenario in un action movie che, senza ombra di dubbio, vanta il fatto di avere alcune tra le scene d’azione migliori di sempre. L’azione è un genere che cerca tutte le volte di portare la spettacolarità sullo schermo e richiede sempre di più un impegno fisico da parte degli attori. Un genere in continua evoluzione se pensiamo che il primo film d’azione della storia può essere considerato L’assalto al treno del 1903. Ma questo cambiamento porta anche ad un ricambio generazionale di quelle che possiamo definire le icone action.

Possiamo affermare che la prima icona action è James Bond, inizialmente interpretato da un giovane e semi-sconosciuto Sean Connery e, successivamente, da George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig. Anche se il volto della spia al servizio di Sua Maestà è cambiato più volte, gli attori che hanno indossato lo smoking avevano tutti le stesse caratteristiche, anche se piccole differenze non mancano. Agli attori veniva chiesto di impersonare un personaggio carico di carisma e seduzione con una visione cinica del mondo e abilità nella maggior parte delle tecniche di combattimento. 007 – Missione Goldfinger aggiunge una nuova componente, l’ironia.

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Nel 1970 agli attori viene richiesto uno sforzo in più, la conoscenza delle arti marziali. Bruce Lee e Chuck Norris diventano due delle figure di riferimento nel mondo occidentale. Ma le vere icone action iniziano a spopolare negli Eigthies. Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Jean-Claude Van Damme e Mel Gibson hanno segnato l’epoca d’oro dei film d’azione. L’icona action perde quindi l’eleganza di James Bond e si affida ad un corpo muscoloso, ad un utilizzo più eccessivo delle armi, sono icone più “sporche” e meno eleganti e che richiedevano un utilizzo minore di stuntman rispetto a quello che ne viene fatto oggi.

Il pubblico cambia, quindi chi sono al momento le icone action di questa nuova generazione? Attori come Tom Cruise con Mission Impossible, Vin Diesel con Fast & Furious e Keanu Reeves con John Wick, riprendono in mano l’idea di un’icona action più elegante, che ha una presenza fisica e partecipa, soprattutto, a film esteticamente più affascinanti rispetto ai predecessori degli anni ’80.

John Wick aggiunge un qualcosa in più che possiamo ritrovare anche nel Batman di Matt Reeves. Lui è un personaggio solitario, serio, cupo e silenzioso, la sua espressione è quasi sempre impassibile. Quindi un personaggio misterioso che ha come movente principale la vendetta. Ma Reeves/Wick lo possiamo considerare anche un “eroe ambiguo”: è vero che il movente che lo porta ha vendicarsi della Gran Tavola è quasi “condivisibile”, ma non dobbiamo dimenticare che è un ex assassino in pensione. John Wick fa parte di un’organizzazione criminale che per alcuni versi è molto simile alla Yakuza. Entrambe sono delle organizzazioni semi-legali, hanno delle famiglie a capo e devono rispettare determinate regole, un codice d’onore che permette di gestire il mondo del crimine. Inoltre, John Wick presenta dei tatuaggi, alcuni potrebbero rappresentare la sua fedeltà alla famiglia russa.

Che si tratti di icone degli anni Ottanta o più moderne una cosa è certa, determinati ruoli sono il successo ma anche una condanna per questi attori. Ne è l’esempio Sean Connery considerato sempre come il volto di James Bond. Nell’immaginario collettivo Tom Cruise è l’attore di Mission Impossible o, più recentemente visto l’enorme successo raggiunto, è tornato ad essere quello di Top Gun. Dimenticandoci che Cruise ha recitato in film quali Eyes Wide Shut, di Stanley Kubrick o Nato il quattro luglio, di Oliver Stone. Che Keanu Reeves, prima di diventare Neo in Matrix o John Wick, ha interpretato Jonathan Harker nel Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola, o che è stato diretto da Bertolucci nel Piccolo Buddha.

Un mondo, quello dell’action movie, tutto al maschile. Alle donne aspetta solo il ruolo di action girl? Eppure, non mancano figure femminili protagoniste di questo genere. Angelina Jolie veste i panni della celebre archeologa in Lara Croft: Tomb Raider, di Simon West; quelli dell’agente della CIA Evelyn Salt in Salt di Phillip Noyce, di cui si vociferava un sequel. Hunger Games è la trilogia che ha fatto conoscere ad un pubblico più ampio Jennifer Lawrence. Le meravigliose scene d’azione che ci regala Uma Thurman alias Black Mamba in Kill Bill, di Quentin Tarantino. Michelle Yeoh è stata un’icona di molte pellicole d’azione quali Yes, Madam di Corey Yuen del 1985, Wing Chun di Woo-ping Yuen del 1994, The Heroic Trio di Johnnie To del 1993. Chissà se la sua vittoria agli Oscar e il recente successo di Everything Everywhere all at once, darà più risalto alle donne in questo genere dominato dagli uomini.

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