Le top 10 di Criterion Collection: i registi amati dai registi

I dieci film più amati dallo scrittore Jonathan Lethem per Criterion Collection

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 I dieci film più amati dallo scrittore Jonathan Lethem per Criterion Collection

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Ogni mese, Criterion chiede a registi, attori, scrittori, artisti di selezionare i loro dieci film preferiti di tutti i tempi, con relativi commenti. I risultati sono interessanti e sorprendenti: questo mese è il turno dello scrittore Jonathan Lethem, che sceglie Orson Welles, Akira Kurosawa, Powell & Pressburger. Sfogliando le top ten si scoprono conferme, ma anche passioni sorprendenti: se Johnnie To adora Melville e Peckinpah, il film preferito dei Sonic Youth è Erbe Fluttuanti di Ozu; se Monte Hellman ha visto infinite volte Lo spirito dell'alveare di Erice, così come Paul Schrader, i film del cuore di Wes Anderson sono I gioielli di Madame De… di Ophüls e Au hasard Balthazar di Bresson…

Floating Weeds di OZU, il film preferito dei Sonic YouthIl capolavoro di Robert Bresson è amato anche da Richard Linklater, regista di culto del cinema indipendente che indica come film del cuore solo titoli classici e potenti, di Tarkovskij, Rossellini, Bergman e Ozu, più o meno come, più prevedibilmente, il filmaker canadese Guy Maddin.

Proprio Yasujiro Ozu, con Akira Kurosawa, raccoglie più consensi tra registi, musicisti e scrittori. Kurosawa per esempio è il regista preferito di Guillermo Del Toro. Steve Buscemi mette al primo posto il John Schlesinger di Billy Ray, Marcel Dzama inserisce a sorpresa un film di Lasse Hallström tra Buñuel e Malle, mentre Paul Morrissey sceglie il Riccardo III di Laurence Olivier.

Se per il grande regista portoghese Pedro Costa (che ama Lubitsch, Dreyer, Bresson, Tati. Mikio Naruse, e Alba di gloria di John Ford) uno dei film più coraggiosi mai girati è Il fiume di Jean Renoir, il folksinger conosciuto come Iron & Wine si dimostra un raffinato cinefilo: ama Carol Reed, Stan Brakhage e John Cassavetes, e al decimo posto della sua classifica ci dà l'occasione di riscoprire il bellissimo Naked di Mike Leigh.

STRAW DOGS di Peckinpah è uno dei film più amati da Johnnie ToE lo scrittore Dennis Lehane? Dai suoi libri sono stati tratti film come Mystic River, Gone Baby Gone, Shutter Island. Tra i suoi dieci titoli preferiti troviamo Mona Lisa di Neil Jordan, Picnic a Hanging Rock di Peter Weir, e a sorpresa, al decimo posto, I Tenenbaum di Wes Anderson: scelta condivisa con Diablo Cody.

Infine, Jonathan Lethem, che ha conquistato la nostra cover: l'autore di Brooklyn senza madreLa fortezza della solitudine e Chronic City dissemina tutti i suoi libri di magnifiche citazioni metacinematografiche e lavora ai fianchi la natura illusoria e fascinosa della rappresentazione, e la sua eclettica lista ci segnala insieme a F for Fake di Welles anche Videodrome di Cronenberg (e il regista canadese povrebbe presto ricambiare il favore adattando per il grande schermo il suo romanzo Oggetto amoroso non identificato) Slacker di Linklater ("la sua sensibilità non mi sembra tanto diversa da quella di Kiarostami") e 3 donne di Robert Altman.

 

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