L’esigenza di unirmi ogni volta con te. Incontro con Tonino Zangardi e il cast

Con Claudia Gerini e Marco Bocci, il film nasce dal libro omonimo dello stesso regista. Prodotto da Atlante Film e Minerva Pictures, sarà nelle sale dal 24 settembre, distribuito da Microcinema.

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E’ stato presentato questa mattina a Roma  L’esigenza di unirmi ogni volta con te, diretto da Tonino Zangardi (Prendimi e portami via, Sandrine nella pioggia) e dal 24 settembre al cinema distribuito da Microcinema. Il film, tratto dall’omonimo libro che lo stesso regista ha scritto e pubblicato qualche mese fa, vede protagonista Giuliana (Claudia Gerini), cassiera e moglie del poco passionale Martino (Marc Duret), astro dell’energia fotovoltaica. Giuliana è a lavoro, quando improvvisamente irrompono due rapinatori armati di pistola, dai quali verrà salvata dal poliziotto conosciuto qualche giorno prima, Leonardo (Marco Bucci). In quel momento scatta la loro passione senza freni, portandoli a compiere azioni estreme e a fare scelte al limite del razionale. All’anteprima, oltre al regista, erano presenti anche i protagonisti Claudia Gerini (Tutta colpa di Freud, Diverso da chi?, Viaggi di nozze) e Marco Bocci (Squadra Antimafia, Romanzo Criminale)

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Come nasce L’esigenza di unirmi ogni volta con te?

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Tonino Zangardi: Nasce tutto da un fatto di cronaca, dal quale è partita la mia fantasia. Ho cercato di raccontare cosa succede nella nostra vita quando avvengono degli incontri importanti che ci sconvolgono. Scrivevo immaginandomi quest’uomo e questa donna che si confessavano, parlavano attraverso me. Il libro, incredibilmente e solo con il passaparola è esploso. Sono state soprattutto donne Gerini 2ad averlo letto e penso che anche il film, ovviamente diverso rispetto al romanzo, possa attrarre di più un pubblico femminile. Sono entrato nel loro mondo, nella loro passione, il loro eros. L’universo femminile è straordinario e pazzesco. Gli uomini sono più lineari, le donne hanno infinite sfaccettature nella loro psiche. Spesso sono molto più coraggiose e forti di noi.

Il personaggio di Leonardo è tormentato, fa scelte irrazionali e sbagliate.

Marco Bocci: Sì, il personaggio non fa scelte giuste, è depresso e sotto cura causa del suo passato, a causa del quale vede il sesso opposto con stereotipi e preconcetti. Giuliana è l’unica che può mettere a posto il suo passato e dargli una speranza per il futuro.

Quello di Giuliana è un personaggio rischioso, con scene di nudo, un approfondimento maggiore, un po’ sopra le righe.

Claudia Gerini: Io l’ho subito riconosciuta, mi ha colpito la sua integrità, la sua scelta, il suo essere una donna qualunque. E’ una donna qualsiasi con un matrimonio stanco ma sicuro, con un uomo carino e affidabile. Tonino (Zangardi) ama le donne, capisce la loro sensibilità, la loro psiche, le loro scelte. Sa cogliere la loro evoluzione, il loro trasformismo. L’esempio è proprio Giuliana, un ruolo romantico, guidato dal pathos e dal romanticismo, che la porta verso un amore in fuga, nato in modo tragico. E’ una passione che ti travolge e che ti porta via dal binario quotidiano.

Come è andata l’esperienza produttiva?

Gerini 3Gianluca Curti: E’ stata un’avventura lunga e difficile, intensa, nel bene e nel male. Una strada fatta di salite e ardite discese. E’ stato un film che abbiamo portato a termine con difficoltà ma siamo molto contenti del risultato e siamo ottimisti. E’ un film incosciente di un certo tipo di cinema indipendente italiano. Tonino ha confezionato un’opera molto bella, assolutamente ben fatta.

Il paesaggio, l’ambiente, la sua bellezza, viene introiettato dagli attori. Come è avvenuta la scelta di Tricase?

Tonino Zangardi: In tutti i film che ho fatto il paesaggio è il terzo protagonista, come in Prendimi e portami via con la Golino, Sandrine nella pioggia e anche in questo. La scelta di un piccolo paesino del sud in un periodo estivo l’ho fatta ai fini proprio della storia. Io amo i paesaggi, e quando sono in motocicletta sono loro a ispirarmi delle storie.

Ci sono degli aneddoti sulle scene di sesso?

Claudia Gerini: Non ci sono aneddoti divertenti, l’atmosfera voluta dal regista era solenne, ha dedicato enorme attenzione a quelle scene. Abbiamo cercato di farle nella maniera più realistica e consona possibile.

Molto particolare è la colonna sonora dei Mammooth.

Tonino Zangardi: Hanno delle sonorità uniche che si sposano sempre alle immagini e all’onda romantica dei miei film.

Quanto è costato il film e in quante sale uscirà?

Gianluca Curti: E’ un film low-budget e uscirà in circa 90 sale, 9 solo a Roma. In concorso al festival di Montreal ed è già stato venduto in Korea.

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