LIBRI DI CINEMA – “Clint Eastwood – Un cinema che ci riguarda”, di Adriano Piccardi

clint eastwood, adriano piccardiClint Eastwood – Un cinema che ci riguarda

Le Mani Editore

Ottobre 2012

pp. 188

€ 16,00

 

 

Individuare i temi che hanno reso riconoscibile, nel corso della sua lunga carriera registica e non solo, la cinematografia di Clint Eastwood, tramite un'analisi minuziosamente attenta a storie e protagonisti delle sue pellicole, nel tentativo di tracciare un percorso che, dagli esordi dietro la macchina da presa, si saldi, coerentemente, ai suoi ultimi lavori. Questo è, nelle intenzioni, il termine che si pone Andriano Piccardi, critico di Cineforum, in Clint Eastwood – Un cinema che ci riguarda. Strutturato in sette capitoli, focalizzati ciascuno su un determinato aspetto o tema ricorrente, sotto svariate tonalità, del cinema del regista californiano, Piccardi costruisce un lavoro accurato, muovendosi su piani diversi, dall'aspetto psicologico dei personaggi a l'analisi delle sequenze filmiche, per svelare al lettore connessioni tra pellicole anche molto distanti per temi e anni di realizzazione. Il libro parte analizzando il contesto storico entro il quale il cinema di Eastwood prende vita. Dal tentativo, andato poi a vuoto, di dirigere un episodio di Rawhide alle differenze con registi come Martin Scorsese o Francis F. Coppola, più giovani di un decennio e quindi maggiormente affascinati/influenzati dalle contestazioni e mutamenti nati con il '68, passando per la portata innovatrice del suo cinema sul piano linguistico.

Piccardi inserisce il lavoro del cineasta nella cinematografia classica, non a caso definendolo “l'ultimo dei classici”, attribuendogli però il merito di aver saputo inserire connotati moderni e fortemente attenti al presente, attraverso la costruzione delle storie e dei personaggi, come dimostrano Il texano dagli occhi di ghiaccio o Mystic River. Personaggi, come spiega l'autore, che si muovono senza aver ben chiari i motivi che li spingono ad agire o dove si stanno dirigendo con le loro scelte, sfumando nella vaghezza per evidenziare la consapevolezza che il regista ha del senso di limite che costituisce l'uomo e dell'ambiguità della vita. Fondamento questo per Eastwood basilare affinché i suoi protagonisti aspirino al miglioramento e, al tempo stesso, lascino allo spettatore e alla sua sensibilità il compito di colmare i finali spesso mancanti di una netta e cristallina risoluzione, come avviene in Million Dollar Baby o J. Edgar. Piccardi prosegue focalizzandosi, coadiuvato dall'analisi di alcune sequenze filmiche chiave, i temi che stanno più a cuore al regista statunitense e che ritornano di pellicola in pellicola, ogni volta messi in luce da una storia o personaggio diversi o che si mischiano tra di loro, rendendo i film stratificati su più livelli d'analisi. Il tema della rappresentazione della violenza (Il Cavaliere Pallido, Gran Torino), il ruolo della donna e delle sua contrapposizione all'universo maschile (Bird, Changeling, Million Dollar Baby, Gunny), il cambiamento della figura paterna (Gran Torino, Honytonk Man, Corda Tesa), il rapporto uomo- istanza religiosa (Hereafter, Mezzanotte nel giardino del bene e del male) sono alcuni dei punti suoi quali l'autore pone l'accento. Possiamo notare come Piccardi si muova abilmente tra le opere di Eastwood, a dimostrazione della continuità e coesistenza di più punti di vista presenti in questi film. Clint Eastwood – Un cinema che ci riguarda è un lavoro esauriente su un attore divenuto cineasta che con il suo cinema, portatore di valori, dubbi e problematiche comuni, ha anche saputo descrivere la storia e i cambiamenti dell'America attraverso il racconto delle guerre di secessione, della Grande Depressione, dell'era Kennedy o della difficoltà di integrazione tra culture diverse.

 

INDICE

1.The Gauntlet

2.Disavventure della verità

3.L'aratro e la lavatrice

4.Donne

5.Metamorfosi del padre

6.Siamo noi il nostro orizzonte

7.Un mondo imperfetto

8.Filmografia

9.Indice dei nomi e dei filmografia

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