LIBRI DI CINEMA – Le novità di dicembre

TUTTO SU DI ME

Pedro Almodóvar

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!

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Frédéric Strauss (a cura di)

Dalle prove generali di Pepi, Luci, Bom alle altre opere «del mucchio», dalle labirintiche passioni alle leggi di desideri indiscreti, tra matador e tacchi a spillo, tra crisi di nervi e carni tremule,
da La flor de mi secreto in poi, dal tunnel ferroviario che si affaccia (in una delle ellissi cinematografiche più emozionanti degli ultimi anni) sulle colline notturne di Barcellona alla dedica finale in Todo sobre mi madre (1999), dal sipario che si (ri)solleva su Pina Bausch e su due uomini in platea in Hable con ella (2002), a Ignazio ed Enrique meta-attori di se stessi nel cine negro di La mala educación (2004), a Carmen Maura che lotta per sopravvivere come fantasma mentre la figlia Penélope Cruz intona Estrella Morente e «sfida la quotidianità come Sophia Loren in un film neorealista» in Volver (2006). Una chiacchierata ininterrotta durata anni con l’amico Frédéric Strauss trasformata in una lunga intervista. Riflessioni intime, collages, foto. A tutto ciò, si aggiungono saggi scritti dallo stesso Almodóvar in occasione della lavorazione dei suoi film.

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[lindau – 44,00 euro]

 

 

 

SERGIO LEONE (Castoro n°139)

Francesco Mininni

Torna in libreria un classico della collana, in edizione aggiornata e con fotogrammi. Sergio Leone (1929-1989) ha elevato lo spettacolo popolare a livelli di valore assoluto. I suoi cowboy, i suoi peones, i suoi gangster parlano dell’America vera mascherandola da sogno. Parlano di vita, morte, amicizia, tradimenti, ironia, violenza, fine delle illusioni e soprattutto dello scorrere del tempo. Tra i suoi film: Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965), Il buono, il brutto, il cattivo (1966), C’era una volta il West (1968), C’era una volta in America (1984).

Con 93 fotogrammi b/n.

[Il Castoro – 10,90 euro]

 

 

 

TUTTI I FILM DI ALFRED HITCHCOCK
Paul Duncan

Un autentico «Hitchcock’s Companion», ossia un ricco vademecum con tutto quello che vorreste sapere sui film del grande regista inglese: la storia, i dati filmografici completi, l’idea ispiratrice, i temi ricorrenti, le trovate visive e quelle sonore, le curiosità, le apparizioni del regista, le sue «bionde virginali», il MacGuffin e infine valutazioni «informali» spesso sorprendenti.

Completano il volume una bibliografia ragionata e un elenco di siti Internet dedicati a Alfred Hitchcock.

[Lindau – 14,50 euro]

 

 

SPIKE LEE (Castoro n. 188)

Fernanda Moneta

Spike Lee nasce ad Atlanta nel 1957. Protagonista del cinema nero americano, ha affrontato, con stile tagliente, questioni scottanti come il razzismo e la violenza metropolitana. Negli ultimi anni il suo sguardo ha abbracciato i malesseri dell’intera società americana. Tra i suoi film: Lola Darling (1986), Fa’ la cosa giusta (1989), Jungle Fever (1991), Malcom X (1992), He Got Game (1998), S.O.S. Summer of Sam (1999), La 25° ora (2002), Inside Man (2006) fino al suo più recente film di denuncia, un lungo documentario in quattro parti sul disastro di New Orleans, colpita dall’uragano Katrina: When The Levees Broke: A Requiem in Four Acts (2006).

Edizione aggiornata con 89 fotogrammi b/n.

[Il Castoro – 12,50 euro]

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L’IMMAGINE DELLA MEMORIA

La Shoah tra cinema e fotografia

Maurizio G. De Bonis

La questione della memoria della Shoah è fondamentale per l’evoluzione culturale della società moderna. Il cinema e la fotografia, per la loro natura linguistica, sono forme espressive particolarmente adatte a produrre ed alimentare la memoria. Ed è per tale motivo che hanno generato molto materiale sull’argomento. In questi ultimi anni si è assistito, però, ad una proliferazione, spesso incontrollata, di film ed eventi espositivi legati alla Shoah. Questo libro non intende semplicemente catalogare lungometraggi ed avvenimenti artistici legati alla Shoah. Non vuole nemmeno essere un dizionario esaustivo. Intende, invece, far emergere percorsi teorici che possano restituire al tema della memoria della Shoah la profondità di cui necessita.

[Onyx Edizioni – 20,00 euro]

 

 

 

PICCOLO DIZIONARIO DEL CINEMA

Màrie-Thérèse Journot

Da «saturazione» a «stacco» a «zoom», da «acusmatico» a «diegesi» a «Dogma»: oltre 500 lemmi cinematografici, corredati da una spiegazione sintetica ed accessibile. Questo piccolo dizionario vuole essere uno strumento di uso quotidiano, pratico ed essenziale, per chi non soltanto desidera conoscere il significato dei termini tecnici ma si propone anche di acquisire le nozioni di base della storia e della critica del cinema.

[lindau – 14,50]

 

 

 

TRACCE

Documenti del cinema muto torinese

Donata Pesenti Campagnoni e Carla Ceresa (a cura di)

Un prezioso volume che rende per la prima volta disponibile e consultabile lo sterminato repertorio della collezione sul cinema muto del Museo Nazionale del Cinema, una delle collezioni più prestigiose al mondo. Film, attori, registi, sceneggiatori, maestranze, case di produzione e di distribuzione, sale cinematografiche, ditte tecniche riemergono dai documenti conservati dal Museo Nazionale del Cinema che, dopo un lungo e paziente lavoro, presenta al pubblico l’epopea del muto torinese attraverso le sue collezioni. Tracce è un imponente repertorio corredato da saggi introduttivi, note di presentazione e un ricco apparato iconografico con immagini spesso inedite.

[il castoro – 55,00 euro]

 

 

 

MOLTIPLICARE L’ISTANTE

Beltrami, Comerio e Pacchioni tra fotografia e cinema

Elena Dagrada, Elena Mosconi e Silvia Paoli (a cura di)

Il volume ricostruisce, alla luce di nuove fonti, i rapporti tra fotografia e cinema tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, evidenziando come gli scambi e le influenze tra i due ambiti siano stati fecondi al di là di ogni immaginazione. Gli stretti rapporti che intercorrono tra fotografia e cinema delle origini vengono qui indagati, in particolare, a partire da tre figure emblematiche del panorama milanese: Giuseppe Beltrami, fotografo di non convenzionali istantanee; Luca Comerio, fotografo e operatore cinematografico di regnanti e di attualità civili e militari, a lungo attivo; Italo Pacchioni, pioniere del cinema e fotografo sperimentatore di stereoscopie.

[Il castoro – 22,00 euro]







PUPI AVATI

Simone Isola

Questo volume non deve essere considerato come una vera e propria monografia, poiché non è scritta da un unico critico o studioso ma bensì da otto giovani critici; ma non deve, nemmeno, essere considerato come una raccolta di saggi su uno stesso tema: il cinema di Avati. In realtà il volume è diviso in due parti: una lunga intervista, nella si cerca di far emergere ciò che contraddistingue il suo cinema, le fonti ispirative e le tematiche frequenti, e una serie di otto saggi critici, ognuno dei quali affronta un aspetto particolare della sua attività cinematografica. Nella quasi quarantennale carriera, Pupi Avati ha composto un significativo mosaico della cultura italiana, attraverso i riti, i gesti quotidiani di persone comuni, cogliendo le trasformazioni dei comportamenti collettivi, le evoluzioni della nostra società nell’arco del XX secolo.

[sovera edizioni ]

 

 

 

STORIA DEL CINEMA INDIANO

Elena Aime

Le origini del cinema indiano sono ormai, come ogni fenomeno in India, avvolte nella leggenda.

Era il 1896 quando Maurice Sestier, agente dei Lumière in viaggio verso l’Australia, decise di fermarsi a Bombay per proiettare alcune pellicole. La prima proiezione di film venne organizzata al Watson Hotel di Bombay, il 7 luglio alla presenza delle personalità più in vista della città. Lo spettacolo includeva alcune pellicole già celebri in Europa, come Arrivée d’un train à La Ciotat (1895) e La sortie de l’usine Lumière à Lyon (1895). Il cinema venne subito salutato come «la meraviglia del secolo» dai quotidiani locali, e di lì a poco la sua popolarità sarebbe cresciuta in maniera esponenziale. Fino a farla diventare una delle cinematografie più dinamiche del mondo.»

L'industria cinematografica indiana è la più attiva del mondo: secondo il Central Board of Film Certification of India – l'ufficio che si occupa di visionare e approvare i film – solo nel 2003 sono stati prodotti 877 film e 1177 cortometraggi. Negli Stati Uniti, invece, sempre nel 2003, ne sono stati prodotti 473. Il principale sostegno al cinema indiano è dato dal suo stesso pubblico, vasto e assiduo. Il Central Board of Film Certification of India dichiara sul suo sito web che ogni tre mesi un miliardo di persone – cioè l'intera popolazione indiana – si reca al cinema. Elena Aime traccia un profilo storico, esemplare e ad ampio raggio del fenomeno, culturale ma anche industriale, affascinante e assai complesso, ricco di straordinari protagonisti e di opere misconosciute o ancora largamente sottovalutate. Aggiornato fino alla più recente produzione del 2007.

[Lindau – 19,50 euro]

 

 

 

LA SPIAGGIA NEL DESERTO

I film di Valerio Zurlini

Francesco Savelloni

La biografia artistica di Valerio Zurlini, regista misconosciuto, autore di alcuni film di notevole fascino e di grande popolarità come La prima notte di quiete, Cronaca familiare e Il deserto dei Tartari. Un raffinato senso estetico, unito a una spiccata sensibilità, pervadono l’opera di questo “artista-artigiano” che ha permeato di serafica melodrammaticità la cifra del suo stile. Negli otto lungometraggi realizzati in ventidue anni ha saputo infondere, sempre mediante la propria “malinconia senza rimedio”, un sentimento nobile e cavalleresco dei rapporti umani, la coscienza della Storia come lacerazione e responsabilità dell’individuo, il tormentato “disagio del presente”, vissuto con disperazione quando evade nel passato, sostenuto con la speranza quando si protende nel futuro

[Firenze Atheneum13,20 euro]

 

 

 

IL CINEMA ITALIANO CONTEMPORANEO

Da “La dolce vita” a “Centochiodi”

Gian Piero Brunetta

La parola più ricorrente in tutti i tentativi di osservare l'insieme del cinema italiano dalla fine degli anni sessanta a oggi è "crisi". In effetti un grande cinema, che aveva raggiunto una produzione di centinaia di titoli, in grado di esercitare una vera concorrenza sul piano internazionale con la produzione americana, dalla metà degli anni settanta subisce una serie di mutamenti strutturali che ne modificano profondamente economia, mercato, modi di produzione, modelli narrativi, tematiche e poetiche autoriali. Lo sguardo sul presente di molti registi italiani si offusca e vengono a mancare le chiavi interpretative e le certezze che avevano sostenuto il percorso comune dal neorealismo al boom economico. Nello stesso tempo, con un movimento irreversibile, la fiorente industria cinematografica viene fagocitata dalle televisioni pubbliche e private. Ne sono le conseguenze più importanti la scomparsa del cinema di genere, la chiusura di migliaia di sale di seconda e terza visione, il passaggio di molti registi alla televisione. Nel pieno della "crisi", tuttavia, alcuni caratteri identitari del nostro cinema sopravvivono e producono svolte positive. Autori come Olmi, Bertolucci, i fratelli Taviani, Ferreri, Scola, Leone, Argento raggiungono una definitiva consacrazione internazionale; emerge una nuova ondata di comici, da Verdone a Troisi a Benigni; si compie il ricambio generazionale degli attori.

[Laterza – 20,00 euro]

 

 

 

 

L’ETA’ DEL NOIR

Ombre, incubi e delitti nel cinema americano, 1940-60

Renato Venturelli

All'inizio degli anni quaranta, il cinema poliziesco americano comincia a cambiare radicalmente. Le immagini si fanno sempre più cupe, gli eroi diventano incerti e frastornati, il racconto è reso tortuoso da flashback, incubi, violenze sadiche. È il segno di un'angoscia novecentesca che si sta insinuando all'interno della fabbrica dei sogni hollywoodiana. La critica francese si accorse di questa visione cupa del mondo e parlò di "film noir" americano: un cinema che diventava improvvisamente nero e disperato. Questo libro ripercorre quella grande stagione, attraverso i film più famosi e i più oscuri B-movie, alle origini delle mescolanze fra poliziesco e melodramma, suspense e horror. È il cinema di Humphrey Bogart e di Rita Hayworth, di Fritz Lang e di Billy Wilder, ma anche di Orson Welles e del primo Stanley Kubrick: da "Il mistero del falco" a "Rapina a mano armata", passando per tanti piccoli e grandi classici.

 [Einaudi – 22,00 euro]

 

 

 

 

DARIO ARGENTO

Confessioni di un maestro

Fabio Maiello

Argento racconta in prima persona aneddoti, retroscena e tecniche di tutti i suoi film, dagli esordi fino a "La terza madre". Il libro contiene anche interviste ad attori, musicisti e altre importanti figure del mondo del cinema che hanno lavorato con lui: Claudio Simonetti, Giorgio Gaslini, Pino Donaggio, Vittorio Storaro, Giuseppe Rotunno, Luigi Kuveiller, Claudio Santamaria, Leopoldo Mastelloni, Sergio Stivaletti, Giuliano Gemma, Dalila Di Lazzaro, Glauco Mauri, Roberto Zibetti, Romano Albani.

[Alacran – 14,80 euro]

 

 

 

HOLLYWOOD CRIMINALE

Diego Giuliani e Sabrina Ramacci

Hollywood non è soltanto la capitale del cinema ma, per qualche strana ragione, anche il luogo che personaggi infidi e perversi hanno scelto come loro domicilio ideale. E poiché nessun'altra città è ambigua come questo scintillante quartiere di Los Angeles, la cronaca che coinvolge le stelle del grande schermo è un susseguirsi di morti e di eventi misteriosi. Furono davvero i barbiturici a uccidere Marilyn Monroe nella sua villa a Brentwood? E cosa accadde esattamente a casa di Lana Tumer quel maledetto 4 aprile del 1958, il giorno della morte del boss Johnny Stompanato? Pagine e pagine di rapporti di polizia, rotocalchi e reportage che, insieme alle testimonianze di film, letteratura e diretti protagonisti, mettono a nudo l'altra faccia del cinema.

[Newton & Compton – 14,90 euro]

 

 

 

IL BUIO SI AVVICINA

Fabiana Proietti, Alessia Spagnoli, Carlo Valeri

L'horror è oggi il genere cinematografico più frequentato dai giovani. Ed è anche quello in cui più si fa sperimentazione linguistica. È dall'horror che provengono le più audaci innovazioni nella tecnica di ripresa, negli effetti speciali, nel trucco, nel totale della messa in scena. Ma anche sul piano dei contenuti, le storie essenzialmente più inquietanti o socialmente destabilizzanti trovano nell'horror il loro primo fertile terreno. "Il buio si avvicina" vuole essere un percorso tra i sentieri tracciati dal genere horror per quanto concerne tematiche e stili di narrazione. Affrontando l'analisi delle figure del mostruoso e delle location scenografiche, il testo non rinuncia però a uno sguardo più tecnico sulle modalità del racconto cinematografico orrorifico. Il libro – esaminando sequenze fondamentali del genere con l'ausilio di numerosi fotogrammi – fornisce spunti di riflessione sui mezzi attraverso cui il film horror, macchina per produrre paura, mette in atto le proprie strategie di tensione verso lo spettatore.

[Audino – 18,00 euro]

 

LIBRI DI CINEMA – Le novità di dicembre

Storia del cinema


Gianni Rondolino

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21st!

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Edizione interamente riveduta e aggiornata con i più importanti film del 2006. La felice impostazione di metodo e di lettura è attenta soprattutto a quegli autori e a quelle opere che maggiormente hanno segnato la storia del cinema dalle origini ai giorni nostri, evidenziando in particolare le caratteristiche specifiche delle diverse cinematografie nazionali e studiando l'emergere di nuovi fenomeni. Vi trovano poi, un adeguato spazio anche i registi minori, le opere di consumo, i diversi generi cinematografici, le questioni teoriche,  le tecniche e i problemi della produzione (e le loro conseguenze sul piano dell'incidenza sociale, della realizzazione e della diffusione dei film). Una Storia del cinema, nella quale  film e autori sono inquadrati alla luce delle più attuali ricerche storiche e filologiche, tenendo come riferimento costante i rapporti creativi ma problematici tra cinema e società da un lato, e tra cinema e cultura dall'altro.


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[Utet – 42,00 euro]

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Saggi e dialoghi sul cinema


Di Monte, Barbuto, Nisini (a cura)


Quali sono i rapporti tra cinema e arti visive? Questo libro mette in luce i contagi tra i due ambiti e promuove una riflessione sulla complessa natura dell'oggetto cinematografico e sulle dinamiche della sua genesi. L'attenzione si focalizza sugli aspetti relativi alla dimensione spazio-temporale, al montaggio e alla rilevanza dell'apporto delle immagini, ma vengono presi in considerazione anche gli elementi narrativi legati alla struttura del film. Il testo raccoglie alcuni saggi critici insieme  ai contributi inediti, sotto forma di intervista, di alcuni protagonisti e figure emergenti del cinema italiano: Nina di Majo (regista), Roberto Perpignani (montatore), Andrea Occhipinti (produttore), Vincenzo Cerami (sceneggiatore), Vittorio Storaro (direttore della fotografia), e Marion Hänsel (regista e sceneggiatrice).


[Meltemi – 18,50 euro]


 


 


 


Flesh and redemption. Il cinema di Abel Ferrara


Fabrizio Fogliato


Regista di genere, interprete della contemporaneità, maestro del disincanto: Abel Ferrara è artefice di un percorso cinematografico personalissimo e controverso, che affonda le sue radici profonde nella carne e nello spirito di individui divorati da un'esistenza maledettamente terrena. Il libro analizza l'opera del regista alla luce delle più recenti evoluzioni di una poetica vicina ai grandi dubbi dell'uomo di oggi.


[Falsopiano – 13,00 euro]


 


 


 


Introduzione al documentario


Bill Nichols


Il libro affronta le questioni e i concetti che caratterizzano il cinema documentario ed è strutturato non secondo i classici canoni cronologici, ma in base ad aree di interesse. L'analisi viene affrontata presentando le singole tematiche sotto forma di semplici domande che introducono i vari capitoli. All'interno del testo, corredato di fotogrammi, vengono utilizzate come esempio non solo le opere migliori, ma soprattutto quelle più significative, in cui sono stati impiegati con maggiore inventiva ed efficacia gli stili e le tecniche di regia documentaristica.


[Il Castoro – 18,00 euro]


 


 


 


La favola cinematografica


Jacques Rancière


E un tale modo di comporre una favola tramite un'altra è tutt'altro che l'idea di un'epoca: si tratta piuttosto di un dato costitutivo del cinema come esperienza, come arte e come idea d'arte. Ma al contempo si tratta anche di un dato che pone il cinema in una continuità contraddittoria con l'insieme di un regime dell'arte. Creare un film con il corpo di un altro, è quel che, da Epstein ai giorni nostri, non hanno mai smesso di fare i tre personaggi che il cinema mette in gioco: i cineasti che "mettono in scena" delle sceneggiature alle quali talvolta non partecipano in alcun modo, gli spettatori il cui cinema è composto di ricordi sovrapposti, i critici e i cinefili che compongono un'opera di pure forme plastiche con il corpo di una fiction commerciale. Ed è anche quel che fanno gli autori delle due grandi summe che hanno voluto riassumere la potenza propria del cinema: i due volumi di Cinema di Deleuze, e gli otto episodi di Histoire(s) du Cinéma di Godard …


[Edizioni Ets – 20,00 euro]


 


 


 

Il colore e la composizione filmica


Luca Venzi


Articolandosi lungo le linee di una definita prospettiva teorica ed avvalendosi di un confronto analitico serrato con film tra loro anche radicalmente dissimili, questo libro si propone di studiare il colore come elemento della composizione cinematografica. E di mostrare come esso si configuri, sebbene il cinema lungo il corso della sua storia lo abbia assai raramente impiegato in funzione costruttiva, come uno dei più complessi, fecondi e affascinanti strumenti espressivi in dotazione all'immagine filmica.


[Edizioni Ets – 14,00 euro]


 


 


 


Interpretazione tra mondi. Il pensiero figurale di David Lynch


Pierluigi Basso Fossali


Il cinema di Lynch apre dei mondi che chiedono di essere esplorati. Questo libro è una ricognizione ininterrotta di questi universi filmici, ne traccia una mappa e cerca di avvistare i loro "orizzonti affettivi", anche quando si presentano più astrusi e oscuri. Spesso espansi fino alle stelle, questi territori sono incastonati attorno a ciò che vi è di più intimo. In questo senso, l'Alfabeto lynchiano, elaborato fin dalla fine degli anni Sessanta, ha sempre teso a liberarsi dalle lingue improprie per dar voce all'Inland Empire (il titolo dell'ultimo film di Lynch, indagato nel dettaglio in questo  volume).


[Edizioni Ets – 28,00 euro]


 


 


 


Immagine immaginaria. Analisi e interpretazione del segno filmico


Vittorio Giacci


Che cos'è il cinema? Quali sono le sue regole? Fin da quel lontano 28 dicembre 1895 in cui a Parigi i fratelli Lumière proiettarono le prime immagini in movimento – evento con il quale convenzionalmente si fa nascere il cinema – ci si continua ad interrogare sul significato e la definizione della settima arte. Vittorio Giacci, attraverso un immaginario dialogo con i teorici che hanno pensato il cinema e con i cineasti che l'hanno praticato, ne ripercorre la storia, dalle origini ad oggi, mettendone a fuoco la natura, la tipologia, la specificità. Da Fellini a Hitchcock, da Truffaut a Wenders, da Rossellini ad Antonioni dalla definizione di soggettiva a quella di montaggio, il volume passa in rassegna tutto l' universo-cinema.


[Città nuova – 22,00 euro]


 


 


 

Fantascienza


Angelo Moscariello


La fantascienza fu tra i primi generi cinematografici a sviluppare una propria identità forte e riconosciuta, oltre a crearsi un pubblico affezionato. Ogni generazione ha così avuto i suoi film cult, da King Kong a 2001 Odissea nello spazio, da Alien a Blade Runner, da E.T. alla serie di Star Wars. Un repertorio di film, illustrato con le immagini più significative, rende omaggio a registi, attori e tecnici, ne evidenzia il linguaggio specifico, svela i retroscena di effetti speciali, e analizza con chiarezza le tematiche principali dei film: i rischi legati alla ricerca scientifica, il potere incontrollato delle macchine, l'autoritarismo delle società tecnologiche, gli scenari di guerre atomiche e catastrofi naturali, la conquista dello spazio, l'invasione di alieni.


Il dizionario riporta notizie su: Attori, registi, produttori, direttori della fotografia e specialisti che hanno scritto la storia del genere fantascienza.


[Electa Mondadori – 20,00 euro]


 


 


 


Fare un film


Federico Fellini


Il regista americano Joseph Losey scrive a Fellini: «Caro Federico, solo per dirti che la settimana scorsa ho rivisto alla televisione francese La dolce vita. Che film stupendo! Coraggio!» E Fellini risponde: «Caro Joseph, io non rivedo mai tutti i miei film e quando un amico me ne parla perché ne ha visto uno di recente, ho sempre un soprassalto, come se avessero scoperto all'improvviso che non ho pagato le tasse, o come se venissi a sapere che il marito di una bella signora ha scoperto tutto e mi cerca…».. In questo libro, Federico Fellini ha svelato per la prima volta i legami misteriosi, talvolta inquietanti, che lo avvincono al suo lavoro. Fra divagazioni estrose e vagabondaggi della memoria, egli racconta l'atmosfera in cui ha realizzato i suoi film, gli episodi bizzarri o drammatici, gli incontri che sembravano insignificanti e furono memorabili. Ma soprattutto Fellini racconta come si offre alla sua immaginazione l'idea di un film, a cui è solito accostarsi buttando giù piccoli disegni.


[Einaudi – 9,50 euro]


 


 


 


Billy, ma come hai fatto?


Volker Schlöndorff, Gisella Grischow


Cofanetto con 2 DVD e libro


DVD n.1: Billy, ma come hai fatto (intervistato e provocato dal serio Volker Schlöndorff, maestro di cinema tedesco, Wilder racconta come in una lunga autoironica gag, fatti, aneddoti e retroscena). DVD n.2: La fiamma del peccato, film di Billy Wilder del 1944.


LIBRO: Samuel and Billy, a cura di Luca Mosso, scritti di François Truffaut, Goffredo Fofi, Guido Fink, Alessandro Cappabianca, Bruno Fornara. Filmografia di Leonardo Gandini.


[Feltrinelli – 18,90 euro]