LIBRI DI CINEMA – Le novità di Febbraio

Il cinema di Claudio Caligari


Fabio Zanello (a cura di)

Questa monografia ripercorre la vicenda umana e cinematografica di Claudio Caligari (1948-2015), sceneggiatore e regista piemontese, sbrigativamente etichettato come strenuo seguace del “pasolinismo” ai tempi di Amore tossico (1983), un esordio nel lungometraggio, che fu un vero e proprio tsunami, nel cinema italiano compromissorio e laccato di quel decennio. Intellettuale onnivoro, Caligari in un’esigua ma rigorosa filmografia, il cui epilogo è il postumo Non essere cattivo (2015), ha inseguito nei suoi trentanove anni di carriera la
contaminazione fra il documentarismo, il genere poliziesco, la militanza politica eCop_Caligari lo spaccato antropologico, senza mai salire in cattedra, ma perseguendo una visione del mondo lucida e spietata, che ha sempre piazzato al centro della messinscena il malessere giovanile del sottoproletariato e dei marginali.
[Il Foglio Letterario Editore – pp. 90 € 10,00]

 

 

 

 

Schermi multipli e plurime visioni. La grande Madre. L’Italia
schermiTullia Giordana

Frutto di un’attenta ricerca di storia culturale, condotta su fonti d’archivio in parte inedite, il volume – realizzato grazie anche al contributo della Fondazione Cesare e Doris Zipelli – analizza l’importante ruolo svolto dal Cinema e dalla Televisione nel costruire e diffondere, attraverso film e sceneggiati di argomento storico, nel più ampio processo di Nation-building e State-formation otto-novecentesco, varie interpretazioni dei concetti di Madre-Patria e di identità nazionale. Filtrando la storia risorgimentale attraverso le suggestioni di alcuni dei maggiori romanzieri e poeti del canone letterario italiano, ma anche tedesco come nel caso di Schiller, si individuano alcuni sistemi simbolici e allegorici originali, funzionali sia all’elaborazione di una «estetica della politica» finalizzata alla nazionalizzazione delle masse nell’ottica crispina della «rivoluzione cinta dal diadema», sia alla decostruzione critica del percorso storico da cui era scaturita l’unificazione nazionale.
[Marsilio Editori – pp. 288 € 28,00]

 

 

Klaus Kinski – Del Paganini e dei capricciKinski
Stefano Loparco

Stefano Loparco continua nell’opera di riscoperta di alcuni tra i più controversi e affascinanti protagonisti del cinema. Dopo Il Corpo dei Settanta – Il corpo, l’immagine e la maschera di Edwige Fenech, Gualtiero Jacopetti – Graffi sul mondo è la volta di Klaus Kinski – Del Paganini e dei capricci. Il libro racconta la travagliata genesi di Kinski Paganini, film a sfondo autobiografico del 1987 con cui Klaus Kinski, nelle intenzioni, avrebbe mostrato al mondo intero il suo genio abbacinante. Ostracizzato dalla critica, respinto dai distributori e sconosciuto al grande pubblico, il Paganini di Kinski – qui alla sua unica regia e ultima prova cinematografica – fu invece un flop e interruppe, di fatto, la quarantennale carriera dell’attore. Da allora la pellicola giace sepolta tra le frattaglie della settima arte a imperitura memoria della follia del suo eccentrico autore. Con taglio biografico e senza tralasciare gli aspetti più ruvidi dell’esistenza off-limits di Kinski, il libro di Loparco getta una nuova luce – a volte sinistra – sul film più controverso dell’ultimo divo maledetto: Paganini, il testamento artistico-esistenziale di Klaus Kinski.
[Il Foglio Letterario Editore– pp. 190 € 15,00]

 

 

cinema e storiaCinema e storia: interferenze/confluenze
Tiziana Maria Di Blasio

Il libro esplora la relazione cinema / storia con l’obiettivo di superare le reciproche diffidenze e di ridiscutere i clichés che ancora persistono nell’era dell’immagine. L’itinerario proposto è particolarmente interessante per la ricchezza e la trasversalità dei contributi, che creano un’innovativa piattaforma dialogica anche attraverso interviste inedite realizzate appositamente, concesse da autorevoli esponenti di entrambe le discipline. Per la storia: Jacques Le Goff, Marc Ferro, Pierre Sorlin, Antoine de Baecque, Franco Cardini, Lucio Villari; per il cinema: F. Murray Abraham, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Peter Bogdanovich, Liliana Cavani, Matteo Garrone, Carlo Lizzani, Ennio Morricone, Mark Peploe, Francesco Rosi, Vittorio Storaro, Krzysztof Zanussi. Particolare attenzione è dedicata all’analisi dei “generi” (bellico, western, commedia, cinema d’impegno civile e politico, biografico, religioso) rispetto ai quali quello storico è trasversale, e allo sguardo del cinema d’autore sulla storia (Ejzenstejn, Griffith, Rossellini, Pontecorvo), individuando le dinamiche tra il cinema, arte corale, e la storia e i suoi personaggi. Prefazione di Jacques le Goff.
[Pontificia università gregoriana Editrice – pp. 315 € 27,00]

 

 

Le Voci del cinemavoci
Andrea Lattanzio

Il doppiaggio costituisce un settore dello spettacolo spesso ingiustamente sottovalutato, ma che ha dato molto al cinema e a noi spettatori regalandoci emozioni. Figura indispensabile quella del doppiatore che non è un mestiere a sé, ma un volto della poliedrica arte dell’attore.
Questo libro ritrae le biografie e i volti dei doppiatori del passato e del presente ed inoltre molte curiosità: doppiatori italo-americani, cantanti doppiatori, attori italiani doppiati, fonici e rumoristi, stabilimenti di doppiaggio e i doppiatori premiati nelle manifestazioni dedicate al mondo
del doppiaggio.
[Felice Editore – pp. 260 € 22,00]