LIBRI DI CINEMA – Le novità di Marzo

James Bond. Fenomenologia di un mito (post)moderno
Matteo Pollone (a cura di). Prefazione di Steve Della Casa

---------------------------------------------------------------------

---------------------------------------------------------------------

 

--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------

«Il mio nome è Bond, James Bond»: frase cult, immutata da Agente 007 Licenza di uccidere a Spectre, ancora oggi tra le più ripetute e amate nella storia del cinema. Pronunciata negli anni da attori molto diversi tra loro – Sean Connery, Roger Moore, Pierce Brosnan fino a Daniel Craig, ultima incarnazione della spia inglese più sexy di sempre – che si sono fatti carico dei diversi portati politici, storici, sociologici e di gender messi in campo di volta in volta dalla saga di 007. Dalla letteratura allo schermo, passando per i videogiochi, l’enogastronomia, le riviste di gossip e la semiotica, la fenomenologia di Bond viene ricostruita attraverso i saggi di studiosi che si interrogano sull’attualità di un mito che continua a rilanciarsi senza perdere in grinta e smalto, alternando vodka martini (agitato, non mescolato) e birra, mai rinunciando ad avere una Bond-girl mozzafiato accanto a sé.
[Bietti Editore – pp. 316 € 22,00]

 

 

 

Esordi italiani. Gli anni dieci al cinema (2010-2015)

--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------
Pedro Armocida (a cura di)esordi italiani

 

Analizzare, criticare e discutere gli autori esordienti del cinema italiano degli ultimi cinque anni non significa solo portare all’attenzione generale una grande quantità di film e di registi altrimenti a rischio di oblio – in parte a causa di un sistema distributivo che non li sa valorizzare -, ma anche aprire una finestra sulle visioni, le intenzioni, i contesti, i problemi, le difficoltà, insomma il presente e il futuro dell’intero cinema del nostro paese. Il volume costruisce infatti un percorso particolarmente articolato e approfondito sul fare cinema oggi in Italia, iniziando con uno sguardo sugli esordi dei vari rinnovamenti generazionali dal Neorealismo ad oggi, mentre sul magma delle opere prime odierne, costituito soprattutto da “autarchici, strabici e visionari”, provano a confrontarsi tre diversi sguardi di critici cinematografici. Ma è poi l’analisi minuziosa del contesto (cinematografico, culturale, economico-sociale) a offrire interessanti spunti di lettura sui tanti film prodotti e mai distribuiti, sui temi che raccontano, sull’utilizzo ormai consolidato del digitale, per passare poi al racconto dei generi dentro cui gli esordienti si muovono (dalla commedia all’horror) e dei vari formati utilizzati (dal cortometraggio alle webserie), fino a esaminare il mondo del documentario, la cui conoscenza è fondamentale proprio perché molti esordienti hanno già realizzato la loro opera prima passando per l’esperienza del cosiddetto “cinema per il reale”. La parte conclusiva del volume raccoglie materiali critico-informativi e comprende, tra l’altro, una trentina di interviste a registi esordienti negli anni Dieci. Nelle loro risposte ci sono il presente e il prossimo futuro del cinema italiano.
[Marsilio Editori – pp. 352 € 28,00]

 

 

 

cinema-bertetto-cinema-estetica-intensita_2Il cinema e l’estetica dell’intensità
Paolo Bertetto

 

L’intensità è una componente fondamentale del cinema, che delinea le dinamiche interne all’opera e i percorsi della sensazione dello spettatore. È il flusso del film, la dimensione creativa della forza e il suo vettore di attrazione. Contro la considerazione fredda del cinema – propria degli studi ideologici e semiologici – va affermato il carattere di emozione del film, che agisce direttamente sulla psiche. Il libro è articolato in una parte teorica e in una parte analitica dedicata a film come Arancia meccanica e Sentieri selvaggi, M e Quarto potere, Il Gattopardo e Zazie nel metro, Bella di giorno e Zero Dark Thirty e a capolavori dell’avanguardia come The Art of Vision di Brakhage e Vinyl di Warhol.
[Mimesis Editore – pp. 450 € 28,00]

 

 

 

Parole e Cartoon. Il linguaggio delle fiabe e il cinema d’animazioneil_linguaggio_delle_fiabe
Maddalena Menza

 

Il volume è un viaggio nel mondo poco conosciuto del cartoon italiano. Un cinema che ha dato ottimi frutti, da La Rosa di Bagdad di Anton Gino Domeneghini, film a colori del 1949 ai personaggi delle Winx creati da Igino Straffi e visti in 150 Paesi del Mondo. Ma anche i capolavori di Bruno Bozzetto, primo fra tutti Allegro non troppo, che negli USA è un cult-movie, e i lavori di Enzo D’Alò, da La Freccia azzurra, tratto da Rodari a Momo, al grande successo de La gabbianella e il gatto. Il libro contiene una intervista all’illustratore proprio de La Freccia azzurra, Paolo Cardoni, ma grande spazio è dato anche al dimenticato pioniere dell’animazione, Stelio Passacantando, scomparso nel 2010 e creatore di personaggi ribelli quali Alice e Gian Burrasca, che ha lavorato con i grandi dell’animazione come George Dunning (collaborando al film sui Beatles, Yellow submarine). Completano il volume le schede dei film e numerose interviste.
“Lo spunto del libro – sottolinea l’autrice, Maddalena Menza – arriva dalla mia esperienza di bambina riemersa dal profondo con il ricordo delle fiabe raccontate da mia madre napoletana, unita al mio personale vissuto di madre e maestra. Questo mi ha spinta a indagare la forza inalterata che conserva ancora oggi la fiaba per bambini, spesso di questi tempi iper-stimolati, che vivono la narrazione con la stessa profondità di sempre. La sua magia non sta tanto nel trasportarci in mondi lontani quanto di mostrarci la verità sulla vita, come diceva Schiller, più di quanto lo facciano le “verità” apprese da grandi”.
[Arbor Sapientiae Editore – pp. 244 € 20,00]

 

 

 

renzo-rossellini-fra-cinema-e-musicaRenzo Rossellini – fra Cinema e Musica
Adriano Bassi

 

Renzo Rossellini, fu un punto di riferimento sia nel mondo della celluloide, avendo scritto le musiche da film non soltanto del fratello Roberto, ma anche di altri registi fra i quali spiccano Mario Monicelli e Vittorio De Sica, che nel settore classico,con la presenza di una ricca produzione di Opere, Balletti, Musica da Camera, Lirica ed altroancora. Eppure, approfondendo la conoscenza del personaggio, ci si accorge che le notizie diventano frammentarie, sporadiche, insufficienti per ricostruire un suo percorso stilistico nel tempo. Il libro ne ricostruisce la vita, considerando le fasi più salienti, mettendo in risalto l’uomo e l’artista.
[Casa Musicale Eco Editore – pp. 176 € 19,00]