LIBRI DI CINEMA – Steven Spielberg

 

steven spielberg

Gli autori di questa agile monografia riescono, attraverso brevi saggi, a portare in superficie i fili comuni delle opere di Spielberg che, analizzati insieme, forniscono spunti interessanti per la valutazione e comprensione della poetica di uno dei più prolifici e poliedrici registi contemporanei. Sovera Edizioni

Steven SpielbergSTEVEN SPIELBERG
Giampiero Francesca
Simone Isola
Luca Lardieri
Ilario Pieri
Edizioni Sovera
Finito di stampare nel mese di maggio 2008
p. 160 – Euro 15,00

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Nell’ambito della sua collana di agili monografie dedicate ai principali esponenti del cinema contemporaneo (Ciak si scrive – I protagonisti), la Sovera Edizioni dedica un volume ad uno dei più prolifici e poliedrici registi in circolazione. L’operazione avrebbe potuto esporre gli autori ad una serie di rischi legati appunto alla difficoltà nel coniugare brevità ed agilità con la multiforme produzione di Spielberg. Bisogna dire che, alla prova dei fatti, l’operazione può dirsi, invece, brillantemente riuscita. Ottima risulta, innanzitutto, l’impostazione del volume, che non cade nel facile schema dell’elencazione cronologica delle opere ma si pone fin dalla costruzione dell’indice obiettivi critici, dove per critica si intende la capacità di portare in superficie quel filo comune che lega fra loro determinate opere che, analizzate insieme, riescono a mettere in luce le caratteristiche della poetica di un autore.
Ad ogni capitolo, dunque, corrisponde una faccia del poligono, un aspetto della produzione di un artista che, poi, nella visione d’insieme, compongono il suo profilo. Si noti, però, che il fil rouge di volta in volta scelto dagli autori dei capitoli (ogni capitolo è scritto da un autore diverso, a parte il primo scritto a quattro mani, così da poter far emergere autonomamente le proprie suggestioni ed usarle in chiave critica) non è mai di natura tecnica o di semantica cinematografica, ma sempre di carattere emotivo. Questa impostazione rivela una scelta fatta, dunque, in partenza relativa al tipo di pubblico al quale indirizzarsi. Non si parla (più di tanto) di aspetti tecnici e non si utilizza mai un linguaggio tecnico (per addetti ai lavori). Di conseguenza ci si rivolge prevalentemente ad un pubblico di appassionati (una minima conoscenza della filmografia si da comunque per scontata visto che non ci si attarda mai nella sinossi delle varie opere ma se ne citano solo i momenti funzionali al discorso) ai quali suggerire spunti per la riflessione sia sui singoli film e sia sulla produzione d’insieme di un autore che “è perfettamente conscio che la vita è divisa in stagioni … ma è anche consapevole che l’ingresso in una delle stagioni successive dell’esistenza, non implica, o almeno, non dovrebbe implicare forzatamente un completo abbandono di quelle che l’hanno preceduta. Essendo l’infanzia la prima fase che viviamo … sicuramente essa risulta essere la più importante di tutte … E’ indispensabile non dimenticare il fanciullo che è in noi e non perdere la voglia di inseguire i sogni e, con essi, di imparare a volare.” (Introduzione p. 10).
Va sottolineato, infine, che, seppur in sole 160 pagine, non viene tralasciata nessuna delle opere del regista. C’è spazio anche per l’ultimo Indiana Jones uscito nelle sale solo pochi giorni prima della realizzazione del presente volume.

Indice:
Introduzione: Steven Spielberg: la dimora delle ali senza tempo
Capitolo primo: Oltre le nuvole. Sospesi nel volo del tempo
Capitolo secondo: La zona oscura dell’illusionista
Capitolo terzo: L’insostenibile peso del dovere
Capitolo quarto: Professione: Storyteller
Capitolo quinto: Le avventure non finiscono mai …
Capitolo sesto: Cappelli sgualciti e microscopi tra rettili e pterodattili
Filmografia
Bibliografia

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